Secondo i dati Eurostat, l'accessibilità economica degli alloggi nell'Ue presenta una distribuzione disomogenea sul continente. La percentuale di persone i cui costi abitativi superano il 40% del reddito disponibile varia dal 2,4% di Cipro al 28,9% della Grecia.
La media Ue-27 si attesta all'8,2%, ma questa cifra nasconde significative disparità tra i Paesi. Dopo la Grecia, la Turchia risulta tra i Paesi più gravati, mentre Paesi come Finlandia, Svezia e Francia si collocano nella fascia inferiore, il che suggerisce una pressione dei costi abitativi considerevolmente minore sulle loro popolazioni.
In base a quanto evidenziato da Statista, queste disparità hanno implicazioni concrete per la mobilità del lavoro e la qualità della vita. Nei Paesi in cui gli alloggi assorbono una quota sproporzionata del reddito, i lavoratori dei settori a basso salario, come quello dell'ospitalità, potrebbero trovarsi ad affrontare una pressione particolarmente acuta.
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