Dopo due anni di rapida crescita i promotori cinesi si trovano tra due fuochi: da un lato gli sforzi governativi per gestire la crescita economica, dall`altro la crisi creditizia globale.
Mentre naufraga ancora una volta l`ipotesi della tassazione fissa del 20% sugli immobili in locazione, le imposte statali finiscono per pesare di più nei centri minori, dove i canoni sono più bassi, che nelle grandi città dove invece per un immobile in locazione si spende mediamente molto di più.
L`agenzia del territorio ha diffuso la fotografia sul patrimonio immobiliare nazionale e non mancano le sorprese. Paradossalmente a Milano, capitale economica d`Italia risulterebbero accatastati come case di lusso (categoria a1) soltanto 961 immobili.
Le lenzuolate di bersani hanno avuto scarso esito per quanto riguarda il discorso portabilità dei mutui. Fino a settembre scorso, infatti, il procedimento della surroga era rimasto pressochè inapplicato.
Per acquistare casa occorrono 12 anni di stipendio "senza mangiare" secondo le stime 2006 di bankitalia. Nel `95 ne occorrevano 8. Quindi il rapporto è cresciuto del 43% in 11 anni.
Dopo anni di crescita sostenuta delle quotazioni degli immobili, nel borsino immobiliare predomina il segno meno. Resiste solo il nuovo, mentre per gli immobili già esistenti si registra un calo generalizzato dello 0,4%.
Oltre 300.000 australiani sarebbero a rischio pignoramenti quest`anno, in seguito all`aumento dei tassi d`interesse e alla contrazione creditizia che alimentano il loro grave indebitamento.
Caro vita e pensioni al palo triplicano le compravendite per la "nuda proprietà". Così sarebbero salite da 18mila a 50mila le transazioni tra il 2000 e il 2007, secondo un`analisi condotta dall`istituto indipendente di ricerche di settore, scenari immobiliari.
I mutui italiani sono tra i più leggeri d`europa: 4.700 euro (+15% rispetto al 1997) contro una media che nei paesi dell`unione tocca i 7.950 euro pro capite.
Il mercato immobiliare cinese chiude l`anno con una crescita a due cifre. I prezzi delle case sono saliti a dicembre del 10,5% rispetto allo stesso periodo del 2006%.
Il prezzo medio degli affitti a Milano è cresciuto del 2,7% nell´Ultimo semestre, quasi un punto percentuale in più del tasso d´Inflazione nazionale (1,8% nel 2007).
A Milano i prezzi degli immobili non corrono più. A riferirlo è l`ultimo rapporto sul mattone di Milano e provicia condotto da borsa immobiliare che fotografa prezzi in rialzo dell`1% in città e del 2,2% nell`hinterland.
Secondo la confederazione italiana proprietà edilizia, sarebbero sempre di più gli immigrati proprietari di appartamento. Il rapporto è oramai uno a cinque, secondo corrado sforza fogliani, presidente di confedilizia.
A sorpresa la banca centrale americana (fed) ha tagliato ancora i tassi (dello 0,75%). Così facendo ha garantito il ritorno alla normalità per l`euribor sceso ai livelli del luglio scorso.
Nel centralissimo quartiere brera un appartamento di 62 m2 si affitta per 150 euro al mese. Un sogno per molti, evidentemente una realtà per pochi eletti.