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Progettare spazi di lavoro dopo il covid: alcune linee guida

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Autore: Redazione

Colliers International, attraverso una survey che ha coinvolto oltre 5.000 professionisti in tutto il mondo, ha analizzato le principali evidenze prodotte dal lavoro da casa sperimentato durante l’emergenza COVID-19 ha disegnato le line guida per riprogettare l’ufficio del futuro.

Lo smart working durante il covid

Per il 51% degli intervistati, la produttività in smart working è rimasta costante e per un 26% è addirittura aumentata. In particolare, quelli che hanno registrato un aumento di produttività sono quelli che hanno saputo organizzare meglio spazi e tempi di lavoro, identificando una postazione fissa all’interno della casa e fissando orari precisi per l’inizio e la fine del lavoro e anche per le pause nel corso della giornata. Questi stessi sono anche quelli che hanno avuto scambi costanti con i team di lavoro attraverso videocall su base giornaliera. L’aspetto della collaborazione e dell’interazione con i colleghi è centrale, infatti, il 76% ha potuto mantenere contatti costanti con il suo gruppo di lavoro evitando così la sensazione di isolamento. A tutti o quasi è però mancato l’ufficio come luogo di scambio intellettuale e di confronto.

Come riprogettare gli uffici dopo il covid

Da queste evidenze su ciò che è avvenuto durante l’emergenza COVID-19 il Workplace Advisory team di Colliers International ha stilato un elenco di 4 linee guida per la progettazione e riprogettazione degli spazi lavorativi.

1.       Più spazio alla collaborazione e meno postazioni: ripensare i pesi degli spazi in favore delle dinamiche positive, l’ufficio tornerà a essere così un luogo in cui rafforzare i team e la cultura aziendale.

2.       Più qualità e meno densità: creare spazi lavorativi con minore densità per prevenire e gestire situazioni di contagio nel breve e medio periodo, ma anche per caratterizzare la permanenza in ufficio come esperienza positive, premiante.

3.       Partnership con le soluzioni di co-working: la possibilità di ridurre il peso del pendolarismo può contribuire positivamente sia in termini di impatto ambientale, sia in termini di migliore capacità di conciliazione lavoro – vita familiare per i lavoratori.

4.       Flessibilità organizzativa e ottimizzazione: adottare una strategia mista che include il lavoro in ufficio come momento della collaborazione e quello da remoto per la concentrazione su situazioni o task complessi, permetterà di ottenere uffici in grado di assorbire potenziali nuove emergenze e di ottimizzare l’occupazione, evitando picchi di presenze.