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Spazi per uffici, i trend in Europa tra covid e smart working

I dati di Savills prevedono un maggiore ricorso al remoto nel tech alla fine dell'anno

Gtres
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Autore: Redazione

La domanda di uffici in Europa nel 2020 è guidata dai settori IT e comunicazione. Lo dicono i gli ultimi dati di un report di Savills.

Rispetto al 2019 la domanda di uffici nel primo semestre 2020 in Europa è salita dal 16% al 21% del totale con Amsterdam, Madrid, Londra, Dublino, Praga, Berlino e Monaco in testa per spazi occupati nel periodo. Dublino in particolare resta la città con il maggiore take-up da parte di aziende tecnologiche (che pesano per il 65%, in crescita rispetto al 50% dello scorso anno). I servizi professionali per le imprese pesano invece per il 21% del totale degli spazi occupati in Europa, particolarmente diffusi a Londra e Parigi. Il 4% è invece occupato dal settore energetico, in particolare a Parigi con gli spazi occupati da Total.

In generale tuttavia il primo semestre 2020 ha visto un calo nell’occupazione di spazi per gli uffici del 32% annuo, con maggiore resilienza nel settore tech che è calato solo del 18% annuo. I servizi professionali al contrario hanno perso il 38% e quelli bancari e assicurativi addirittura il 44%.

Nel quarto trimestre si tireranno le somme; per ora la previsione è di un aumento della disoccupazione al 9,8% (dal precedente 7,7%), con tutta l’incertezza legata al ritorno in ufficio con la seconda ondata di contagi in atto. Cosa che potrebbe aumentare il ricorso allo smart working, soprattutto nel settore tech, dove comunque tale pratica era già più diffusa che in altri settori.