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Il compito della città è anche quello di creare, conservare e proteggere il silenzio

Erice, Sicilia, uno dei luoghi del silenzio / Google Maps, foto di Enzo Lada
Erice, Sicilia, uno dei luoghi del silenzio / Google Maps, foto di Enzo Lada

Nella sua colonna di opinione  "L'architetto condotto", Marco Ermentini ci porta alla scoperta de 'Accademia del Silenzio" votata alla diffusione della cultura del silenzio nelle nostre città e alla mappatura di quei luoghi in Italia dalla preziosa qualità acustica. Per far capire che nell'architettura, come nella vita, il silenzio occupa un ruolo fondamentale.

La scorsa primavera questa terribile pandemia, oltre al disagio e la paura, ci ha provocato una sensazione di stupore per il silenzio delle strade. Abituati al chiasso del traffico e delle attività umane la forte riduzione del rumore cui eravamo abituati, ci ha regalato un dono inaspettato: le nostre città si sono riempite di cinguettii di usignoli, ghiandaie e allodole. In realtà questi canti c’erano anche prima ma non eravamo in grado di sentirli. È strano come con lo stop delle attività umane la natura in poco tempo sia stata in grado di riprendersi gli spazi dell’abitare.

Ma non è stato sempre così, dopo il lockdown, tutto il rumore è ritornato. Questa situazione però ci ha fatto capire che qualcosa può cambiare: anche una drammatica pandemia può portare qualche effetto positivo. Certo, eravamo abituati al chiasso di ambienti insopportabili, dove i decibel si accrescono senza limite. Se ci pensiamo bene, questo è il risultato di una limpida evidenza: a quasi tutti il rumore piace e a molti il rumore è proprio necessario. Forse rompe il vuoto dell'anima. Forse tante persone se non fossero riempite dal rumore cadrebbero in una lenta depressione.

Proviamo a osservare cosa accade in un supermercato, in una hall di un albergo, in un negozio di moda o semplicemente salendo un ascensore di un grande palazzo per uffici. In questi luoghi in assenza di un sottofondo musicale sembra che ci manchi l'ossigeno, fatichiamo persino a respirare. Certo, la nostra condizione acustica è preoccupante e dovremmo correre al più presto ai ripari. Si parla sempre dell’inquinamento atmosferico ma quello sonoro non è da meno. Proprio per questo con uno strano gruppo di amici abbiamo fondato l'Accademia del Silenzio che si occupa da anni di farne capirne l'importanza nella nostra vita e diffondere la cultura del silenzio. Stiamo mappando l'Italia per scovare i rari luoghi silenziosi ai quali è attribuita la "piuma blu" che ne segnala la preziosa qualità acustica. 

Il ruolo del silenzio nell'architettura

Anche nell'architettura il silenzio svolge un ruolo fondamentale. Proviamo a pensarci: durante la costruzione, nello svolgimento degli interventi edilizi, il cantiere è una vera e propria fabbrica di rumore, l'attività provoca rumori i più differenti, molesti e sostanziosi. Tuttavia quando il lavoro è finito, quando l'edificio è terminato, tutto tace e si ritorna al silenzio iniziale. A questo punto il rumore cessa e, secondo la qualità dell'architettura, può accadere che l'edificio sussurri, che parli e infine che persino canti.

In realtà gli edifici sono delle specie di musei e di biblioteche del tempo e del silenzio. L'architettura può trasformare il tempo e persino creare il silenzio. Così fare esperienza di un edificio non vuole dire solamente guardare gli spazi, le superfici, le forme e i colori ma è anche ascoltarne il silenzio, la cosa particolare è che il silenzio è unico per ogni edificio. Se andiamo più a fondo, ascoltando l'architettura in realtà ascoltiamo noi stessi. Si tratta di un esercizio d’introspezione, si tratta di allenarci su come percepiamo il mondo.

Così, come il silenzio garantisce che ogni suono sarà preso in considerazione, allo stesso modo lo spazio vuoto garantisce che la costruzione sarà presa in considerazione. Lo spazio vuoto è fondamentale per l'architettura e, forse, ne è la vera essenza. Il vuoto della piazza può accogliere la bellezza dell'architettura che vi si affaccia. Forse è proprio dal vuoto che l'architettura trae la sua forza.

Il silenzio ha un ruolo fondamentale anche per i grandi architetti. Renzo Piano afferma: "Talvolta l'architettura cerca il silenzio e il vuoto in cui la nostra coscienza si possa ritrovare. Il silenzio è un po' come il buio: bisogna avere il coraggio di guardarlo. E poi pian piano si comincia a vedere il profilo delle cose”. Quindi l'architettura è pure l'arte di creare i luoghi per il silenzio, per la meditazione”.  Da questi pensieri ne consegue una cosa di grande importanza: il compito della città è anche quello di creare, conservare e proteggere il silenzio.

Marco Ermentini è un architetto specializzato nel recupero e nel restauro. Fa parte dello studio Ermentini Architetti, un laboratorio dell’arte dell’abitare. Collabora con Renzo Piano per il rammendo delle periferie.