Domenica 25 maggio gli italiani saranno chiamati al voto per rinnovare il parlamento europeo. E mentre nel nostro paese il dibattito sui programmi dei diversi schieramenti si è trasformato in un duello a botte di insulti, la vera sfida corre sul web, tra i 5stelle e il pd che con il nuovo segretario Matteo renzi ha scoperto la vocazione del "cinguettio"
Se forza Italia non ha puntato sul web, e la lega nord ha concentrato il suo impegno nella sezione "salvini-basta euro", sono i due partiti che hanno probabilmente più possibilità di vincere ad avere animato la rete. Chi è sempre sembrato molto a proprio agio sul web è stato il movimento cinque stelle che ha condotto una campagna quasi identica a quella delle nazionali, ovvero, streaming dalle piazze, i blog oltre alle piattaforme facebook e twitter di beppe grillo. Due i cambiamenti importanti: la crescita dei gruppi locali e un maggior numero di utenti complessivi, con la nascita di profili molto seguiti come quello di Alessandro di battista e Luigi di maio
Il partito democratico, con l'avvento del nuovo segretario Matteo renzi, ha cercato di inseguire il rivale sulla strade del web. Anche con il rischio di intraprendere campagne antiproducenti come la diffusione dell'hashtag #iononvotom5s che si è poi trasformato in un boomerang. Ma ha anche raccolto piccoli successi come la campagna "ce lo chiedi tu", uno slogato spiegato da frasi con immagini che rappresentano cittadini che chiedono un cambiamento per l'europa
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