Riforma pubblica amministrazione 2015, tutte le novità

Con l'approvazione definitiva in Senato diventa legge la Riforma della Pubblica Amministrazione. Ma vediamo dai dirigenti al pubblico impiego quali sono le principali novità del testo

  • riforma pubblica amministrazione dirigenti -  Gli incarichi da dirigenti conferiti in base alla formazione continua e al merito potranno durate quattro anni, con due eventualmente rinnovabili. Alla fine dei quali i dirigenti potranno chiedere il demansionamento in funzionari. Ê prevista la licenziabilità in casi di valutazione negativa sull'operato e la revoca dei dirigenti condannati anche non in via definitiva per quei posti suscettibili di corruzione

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  • riforma pubblica amministrazione segretari comunali - Viene eliminata la figura del segretario comunale, anche se per tre anni potranno continuare ad esercitare le stesse funzioni

  • Testo unico pubblico impiego - tra le deleghe contenute sul testo, la delega per la riscrittura del testo unico sul pubblico impiego per rendere sicuro l'avvio dei procedimenti disciplinari verso i dipendenti. Le visite fiscali saranno affidate all'Inps e non più all'Asl, e per i dipendenti vicino alla pensione c'è la possibilità di lavorare part-time conservando i contributi pensionistici solo con versamenti volontari

  • Forze di polizia - le forze di polizia diverranno quattro. Il corpo forestale dello stato sarà assorbito probabilmente dai carabinieri, mentre il personale con funzioni anti-incendio sarà assorbito dai Vigili del fuoco. Sarà istituito un numero unico nazionale per le emergenze, il 112, che sostituirà il 113, 118 e 115

  • Camere di Commercio - sarà ridotto il numero delle Camere di Commercio da 105 a 60

  • Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche - Taglio netto del numero delle prefetture e un riordino completo dei ministeri

  • Rafforzamento del ruolo di Palazzo Chigi

  • Silenzio assenso - Salgono da 60 a 90 giorni i giorni entro cui le amministrazioni che si occupano di tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, beni culturali e salute dei cittadini devono rispondere prima che scatti il silenzio assenso.

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