Kaleon, realtà leader nella gestione, tutela e promozione dei beni culturali e artistici, ha annunciato il proprio progetto di quotazione su Euronext Growth a Milano e Parigi. L’operazione mira a sostenere il percorso di crescita della società, rafforzando il suo ruolo di protagonista nella valorizzazione del patrimonio storico italiano e internazionale.
“Con grande entusiasmo presentiamo oggi il nostro piano di quotazione a Milano e Parigi – ha dichiarato Vitaliano Borromeo, presidente di Kaleon –. La nostra storia nasce da decenni di esperienza nella gestione di siti di alto pregio culturale, eredità del lavoro svolto sui beni della mia famiglia sul Lago Maggiore.
Ora vogliamo ampliare la nostra offerta ai proprietari di beni culturali di terzi, consentendo loro una gestione più redditizia e professionale, soprattutto in Italia, dove il turismo culturale cresce a doppia cifra ed è ormai un settore da miliardi di euro. Il doppio listing, in due piazze finanziarie unite da forti legami storici e culturali, ci permetterà di attrarre investitori esperti nel turismo di fascia alta e di accelerare la nostra espansione. Siamo felici di poter presto accogliere sia investitori istituzionali sia retail francesi in questo nuovo percorso di crescita” ha aggiunto Borromeo.
Un modello economico per i tesori culturali
Il nome Kaleon deriva dal greco καλεόν (“bello”) e riflette la missione dell’azienda: coniugare la bellezza del patrimonio artistico con una gestione moderna e sostenibile. La società vanta una lunga esperienza nella cura di musei, parchi e residenze storiche, grazie alla quale offrirà al mercato la possibilità di partecipare al proprio sviluppo attraverso un’offerta pubblica iniziale che punta a raccogliere capitali per nuovi investimenti.
Kaleon si propone di valorizzare i beni culturali spesso sottoutilizzati o penalizzati da scarsi investimenti, appartenenti a famiglie, fondazioni e istituzioni. In questo modo, si conferma pioniere del turismo culturale, un comparto che in Italia è previsto in crescita del 14% medio annuo tra il 2024 e il 2028, superando il ritmo del turismo globale.
Una strategia basata su tre pilastri
La strategia industriale della società si fonda su tre direttrici principali: crescita organica sostenibile dei siti già in portafoglio, miglioramento continuo dell’efficienza e delle sinergie operative, ed espansione attraverso l’integrazione di nuove proprietà. Grazie a un modello centralizzato e asset-light, Kaleon offre un’ampia gamma di servizi a elevato margine: biglietteria, ristorazione, retail, ospitalità, eventi, visite guidate e programmi didattici. Il gruppo dispone di una struttura operativa snella e di una redditività solida, posizionandosi come uno dei principali attori in un mercato frammentato ma in forte espansione.
Un portafoglio di siti iconici sul Lago Maggiore
Nata nel 1983 come SAG, Kaleon gestisce oggi il marchio “Terre Borromeo”, che racchiude un insieme di luoghi storici e naturalistici di eccezionale valore, appartenenti alla famiglia Borromeo e situati principalmente sul Lago Maggiore. Tra questi spiccano Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera, Parco Pallavicino, Parco del Mottarone e i Castelli di Cannero. Questi siti, che uniscono arte, storia e natura, offrono al pubblico esperienze culturali arricchite da servizi turistici e di accoglienza di alto livello.
Nel 2024, Isola Bella ha generato il 58% del fatturato complessivo, confermandosi il motore principale del gruppo, seguita da Parco Pallavicino (8%), Rocca di Angera (7%) e Parco del Mottarone (4%). I dati non includono ancora i Castelli di Cannero, aperti al pubblico nel giugno 2025, che contribuiranno alla crescita futura.
Performance solide nei siti gestiti
L’Isola Bella, simbolo del Lago Maggiore e sede del celebre Palazzo Borromeo, ha registrato 517 mila visitatori nel 2024, in aumento dell’8,3% rispetto al 2019, con ricavi saliti da 7,7 a 12,2 milioni di euro (+9,6% annuo).
Isola Madre, la più grande delle Isole Borromee, ha accolto 261 mila visitatori (+15,2%), con un fatturato cresciuto da 2,6 a 4,9 milioni (+13% annuo).
La Rocca di Angera, nonostante una lieve flessione dei visitatori (da 74 a 70 mila), ha visto crescere i ricavi da 1,1 a 1,4 milioni (+5,2%).
Il Parco del Mottarone, polo per attività sportive e outdoor, ha incrementato i propri ricavi da 0,5 a 0,8 milioni (+9,8%).
Infine, il Parco Pallavicino, con i suoi giardini e animali esotici, ha visto aumentare i visitatori da 93 a 110 mila (+18,7%) e i ricavi da 1 a 1,7 milioni (+11,6%).
Un’offerta culturale ampia e integrata
Kaleon combina cultura e servizi, proponendo esperienze turistiche complete che spaziano dai biglietti e visite guidate (74% dei ricavi 2024) alla ristorazione (13%), dal retail (4%) all’hospitality (1%), fino agli eventi privati (2%) e ad altri servizi accessori (3%). L’offerta F&B copre l’intera giornata, dai caffè ai ristoranti gourmet, mentre il segmento retail arricchisce l’esperienza con shop e librerie tematiche. La società punta anche a sviluppare strutture ricettive e spazi per eventi di pregio, soprattutto presso la Rocca di Angera e l’Isola Madre.
Risultati finanziari e prospettive
Tra il 2015 e il 2024, Kaleon ha registrato una crescita costante, con ricavi saliti a 21,7 milioni di euro (+10% medio annuo). Il margine EBITDA ha superato il 25% nel 2024, confermando un modello economico efficiente e un portafoglio di servizi ad alto valore aggiunto. L’utile operativo si è attestato a 3,1 milioni e l’utile netto a 1,5 milioni di euro.
Un piano per consolidare il turismo culturale italiano
In vista della crescita del mercato del turismo culturale, stimato a 11 miliardi di euro entro il 2028, Kaleon mira a espandersi attraverso partnership strategiche – come quella con l’ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane) – per gestire nuovi siti di proprietà privata. La società punta a diventare un consolidatore in un settore ancora poco strutturato, offrendo ai proprietari di beni storici l’opportunità di valorizzarli senza cederne la proprietà. Con questa strategia, Kaleon intende rafforzare la propria leadership nel panorama europeo della gestione dei beni culturali, unendo innovazione, sostenibilità e rispetto per la storia.
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