Case inutilizzate e scarsità di abitazioni in affitto: il paradosso delle "case dormienti". Secondo il Censis sono 8 milioni e mezzo le case inutilizzate in Italia, il 25,7% del totale delle abitazioni intestate a persone fisiche. Per l'82,9% degli italiani, spiega il centro studi con un comunicato, è la paura di non rientrare in possesso della propria abitazione in caso di morosità dell'inquilino a trattenere i proprietari dal dare in affitto gli immobili. Oltre 691.000 sono le strutture ricettive per affitti brevi: il 71% sono alloggi privati gestiti in forma non imprenditoriale.
Queste case "dormienti" comprendono 5,8 milioni di case non primarie utilizzate per soggiorni brevi o non locate, quasi 1,4 milioni di case prive persino di allacciamento alle reti di energia e acqua e quasi 1,3 milioni di case dagli utilizzi indefiniti e non presenti nelle dichiarazioni dei redditi.
Per l'80% degli italiani immettere nel mercato delle locazioni le "case dormienti" sarebbe un'ottima soluzione per espandere l'offerta, per il 14,2% non lo è, mentre il 5,8% non ha un'opinione definita in merito.
La pressione degli affitti brevi per turisti
L'analisi di sofferma anche sulla pressione degli affitti brevi per turisti. Sono 691.372 le strutture ricettive registrate nella Banca dati del Ministero del Turismo: oltre il 71% sono alloggi privati in affitto gestiti in forma non imprenditoriale. Molto più alta è la pressione su alcune aree delle maggiori città turistiche.
A Roma, dice il Censis, per 1.000 abitanti nell'area del Centro Storico gli annunci per affitti brevi sono 105, la media cittadina è 12; a Milano per 1.000 residenti nel Centro Storico ci sono 35 annunci, con una media cittadina pari a 13; a Firenze per 1.000 abitanti gli annunci per affitti brevi nel Centro storico sono 139, mentre sono 33 a livello comunale; a Venezia per 1.000 abitanti gli annunci di affitti brevi nell'area Venezia-Burano-Murano (Venezia insulare) sono 105, la media del comune è 32.
La reazione di Confedilizia
Immediata è stata la respuesta di Confedilizia, l'associazione storica dei proprietari di casca. “Non condividiamo la definizione di ‘case dormienti’ che il Censis ha dato oggi di 8 milioni e mezzo di abitazioni italiane - ha detto in un comunicato -evocando improbabili risvegli per dare risposta alla domanda abitativa".
Sulla scorta dei dati del Ministero dell’economia e dell’Istat, si evince infatti che molte di queste abitazioni sono case di villeggiatura, case date in affitto breve, case in attesa o in corso di ristrutturazione o semplicemente case utilizzate saltuariamente. La maggior parte di questi 8 milioni e mezzo di abitazioni, insomma, non dormono affatto: sono vive e vegete e i loro proprietari ne fanno l’utilizzo che ritengono più opportuno.
E, soprattutto, non vi è alcuna ‘dinamica patologica’ dei mercati. Le case (private) realmente vuote si trovano in aree poco abitate o addirittura spopolate, non certo dove vi è domanda di abitazioni in affitto. Preoccupiamoci di salvare quelle dalla rovina, iniziando ad esempio a sgravarle dell’annuale appuntamento con la patrimoniale Imu”.
1 Commenti:
AffittoProtetto Real Estate ritiene che i numeri del Censis evidenzino un problema concreto che va ben oltre la semplice statistica sulle case vuote: l’attuale sistema di locazione in Italia non tutela adeguatamente i proprietari.
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