Con il via libera definitivo del Parlamento, la manovra di bilancio 2026 è diventata legge. Dal 1º gennaio sono entrate in vigore le misure previste, tra le quali anche la proroga dei bonus casa o la nuova rottamazione. Misure che sono considerate in maniera positiva dall'associazione dei proprietari Confedilizia che ha accolto con favore anche l'accordo tra Governo e Regioni per destinare parte dei fondi UE alla creazione di alloggi a prezzi accessibili. Nonostante ciò l'associazione auspica un intervento più deciso in materia di affitti privati.
Fondi UE per la creazione di alloggi a prezzi accessibili
Nel giorno dell’approvazione definitiva della legge di bilancio - ha fatto sapere l'associazione in un comunicato- sul tema casa destano interesse le notizie che giungono dall’accordo fra Governo e Regioni volto a destinare oltre 1 miliardo di euro alla promozione dell’accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili nell’ambito della revisione di medio termine dei programmi della politica di coesione europea a titolarità delle Regioni e delle Province autonome. Stanziamento che, sommato con le altre cifre derivanti dalle politiche di coesione, porterebbe a 3,1 miliardi l’impegno complessivo di fonte europea sulle politiche abitative".
Si rende necessario secondo Confedilizia agire anche sul fronte del rafforzamento della locazione privata, che ha caratteristiche tali – se adeguatamente incentivata (con minori tasse, Imu inclusa) e garantita (con sfratti rapidi) – da assicurare in tempi brevi un incremento dell’offerta di abitazioni a canoni accessibili. La Confedilizia ha presentato al Governo le sue proposte in merito.
Il commento sulla manovra di bilancio
Quanto alla manovra, due sono le osservazioni di Confedilizia. Bene il rinnovo annuale delle detrazioni edilizie come articolate per il 2025, ma occorre stabilire un quadro certo per i prossimi anni. Bene anche la marcia indietro sull’aumento della cedolare secca sulla prima casa data in affitto breve (dopo l’aumento disposto due anni fa per le altre), ma male l’obbligo della forma imprenditoriale sopra le due case destinate alla locazione breve, che – oltre a essere inappropriato sul piano giuridico-tributario – avrà il solo effetto di affossare ulteriormente le speranze di rinascita delle aree interne e dei tanti borghi spopolati”.
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