Come di consueto, anche per il primo mese del nuovo anno, arriva il calendario degli appuntamenti con il Fisco, sia che si tratti di adempire ai propri obblighi con versamenti o tramite comunicazioni, a seconda dei casi. Scopriamo, allora, quali sono le principali scadenze fiscali di gennaio 2026 e tutto quello che c’è da sapere per restare aggiornati sui pagamenti da effettuare per partite Iva, professionisti, aziende e non solo.
Scadenze del 12 gennaio
Si parte con la comunicazione delle ritenute per i lavoratori della PA. I soggetti che, nel corso dell’anno, hanno corrisposto compensi o retribuzioni non aventi carattere fisso e continuativo a dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni devono trasmettere agli uffici delle Amministrazioni dello Stato incaricati di effettuare il conguaglio una comunicazione con l’indicazione delle somme erogate, dei contributi e delle ritenute operate.
Stessa scadenza anche per i datori di lavoro domestico, che sono tenuti a effettuare il versamento dei contributi previdenziali INPS relativi al 4° trimestre dell’anno precedente (ottobre-novembre-dicembre). Si tratta di un adempimento trimestrale obbligatorio per tutti i rapporti di lavoro domestico (colf, badanti, baby-sitter e altri collaboratori familiari), previsto per garantire la copertura contributiva e assistenziale dei lavoratori.
Scadenze del 15 gennaio
Le Associazioni sportive dilettantistiche, associazioni senza scopo di lucro e associazioni pro loco che hanno effettuato l'opzione per il regime fiscale agevolato di cui all'art. 1 della L. n. 398/1991, devono provvedere all’annotazione, anche con unica registrazione, dell’ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi provento conseguito nell’esercizio di attività commerciali, con riferimento al mese precedente, nel Prospetto approvato con D.M. 11/02/1997, opportunamente integrato.
Sempre entro il 15 gennaio, I soggetti IVA devono procedere all’emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese solare precedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo ad identificare i soggetti, tra i quali è effettuata l'operazione, nonché le fatture riferite alle prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione effettuate nel mese solare precedente.
Scadenze del 16 gennaio
La giornata clou del calendario fiscale di gennaio 2026 è giovedì 16. Tra le principali scadenze si segnala quella che riguarda i sostituti d’imposta che hanno scelto (o intendono scegliere) la nuova modalità semplificata di presentazione del Modello 770, tramite l’invio dei “dati aggiuntivi” con il Mod. F24/770, devono provvedere all’invio del prospetto dei dati aggiuntivi e contestualmente al versamento delle ritenute/trattenute operate nel mese precedente.
Si prosegue con i contribuenti Iva mensili, chiamati a versare l’imposta dovuta per il mese di dicembre (per quelli che hanno affidato a terzi la tenuta della contabilità si tratta, invece, dell’imposta relativa al secondo mese precedente), utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e il codice tributo: 6012 - Versamento Iva mensile dicembre.
Stessa scadenza anche per il versamento dei contributi della gestione separata collaboratori, che riguarda tutti i committenti che hanno corrisposto nel mese precedente compensi per collaboratori occasionali con redditi superiori a 5mila euro annui, venditori porta a porta, rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, assegnisti e dottorandi di ricerca, soci-amministratori di società per i quali sussiste l'obbligo contributivo.
I sostituti d'imposta, invece, devono provvedere al versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, tramite Modello F24 con modalità telematiche.
I sostituti d’imposta devono versare le ritenute operate nel mese precedente, sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi di capitale, redditi diversi, tramite modello F24 con modalità telematiche direttamente o tramite intermediario abilitato.
Gli enti e gli organismi pubblici e le amministrazioni centrali dello Stato tenuti al versamento unitario di imposte e contributi, nonché le Pa autorizzate a detenere un conto corrente presso una banca convenzionata con l'Agenzia delle entrate o presso Poste italiane, non soggetti passivi Iva, devono versare l'Iva dovuta a seguito di scissione dei pagamenti relativa al mese precedente.
Scadenze del 31 gennaio
Il mese si conclude con la trasmissione telematica della dichiarazione IVA IOSS relativa alle vendite a distanza di beni importati (in spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150 euro) del mese precedente, da parte dei soggetti iscritti al (nuovo) Sportello unico per le importazioni (IOSS), indicando per ogni Stato membro di consumo l’imponibile, l’aliquota e l’imposta dovuta per le cessioni di beni ivi effettuate.
La Dichiarazione Iva Ioss è inviata elettronicamente all’Agenzia attraverso il Portale Oss. Entro lo stesso termine va versata anche l’imposta dovuta in base alla dichiarazione mensile, ovvero l’IVA relativa alle vendite a distanza di beni importati da territori o Paesi terzi per le quali l’imposta è divenuta esigibile nel mese precedente. Non è prevista alcuna modifica al termine di scadenza se tale data cade il fine settimana o in un giorno festivo.
Segui tutte le notizie del settore immobiliare rimanendo aggiornato tramite la nostra newsletter quotidiana e settimanale. Puoi anche restare aggiornato sul mercato immobiliare di lusso con il nostro bollettino mensile dedicato al tema.
per commentare devi effettuare il login con il tuo account