Sullo stesso tratto di costa metropolitana dove Inditex sta realizzando il suo grande campus aziendale vicino al fiume Besòs, un altro movimento silenzioso, ma altrettanto ambizioso sta prendendo forma all'interno di uno dei simboli industriali più riconoscibili di Barcellona. L'ex centrale termoelettrica Tres Xemeneies a Sant Adrià de Besòs sta rinascendo come fulcro della futura Catalunya Media City. Il progetto è opera di due studi, Garcés De Seta Bonet Arquitectes (Barcellona) e MARVEL Architects (New York), che hanno proposto un intervento che non cancella il passato industriale, ma lo trasforma in materia prima per il futuro.
Per anni, i Tres Xemeneies sono stati una presenza imponente e quasi malinconica all'orizzonte costiero. Le loro ciminiere, visibili da gran parte dell'area metropolitana, simboleggiavano un'epoca in cui la periferia di Besòs ospitava infrastrutture energetiche e grandi complessi industriali. Dopo la chiusura della centrale elettrica, il sito è rimasto come un gigante addormentato, carico di ricordi e incertezza sul suo futuro.
La proposta vincitrice del concorso internazionale per la riqualificazione della sala turbine si intitola "E la nave va", un nome che già suggerisce movimento e continuità. L'idea centrale è tanto semplice quanto ambiziosa: lavorare con l'edificio esistente, non contro di esso. Invece di frammentare la sala o diluirne la scala, il progetto ne abbraccia la monumentalità come punto di forza. L'ampio vuoto interno, precedentemente occupato da macchinari pesanti, diventa il cuore spaziale del nuovo complesso.
Garcés De Seta Bonet Arquitectes apporta al progetto una comprovata esperienza in ambito di interventi sul patrimonio e di strutture culturali. La loro architettura è caratterizzata da precisione e rispetto del contesto. Piuttosto che imporre forme sorprendenti, lo studio tende ad analizzare gli edifici esistenti e a trarne nuove possibilità. Nel caso di Tres Xemeneies, questo approccio si traduce in un chiaro impegno a preservare la struttura, le texture e il carattere industriale grezzo come parte integrante della narrazione del sito.
MARVEL Architects vanta un'esperienza in riqualificazioni e progetti su larga scala in cui elementi urbani, culturali e produttivi si intrecciano. Con sede a New York, lo studio ha lavorato su ex infrastrutture industriali trasformate in vivaci spazi urbani. Il loro approccio concepisce l'architettura come catalizzatore di attività economiche e sociali, non semplicemente come oggetto costruito.
La sinergia tra i due studi è evidente nel modo in cui il progetto integra nuovi usi all'interno del vecchio involucro industriale. Volumi contemporanei, elementi tecnici e passerelle sopraelevate vengono introdotti, organizzando il tutto senza oscurare la percezione dello spazio originale. Il nuovo è riconoscibile come nuovo, eppure dialoga con l'esistente. Il cemento, le ampie campate strutturali e la scala quasi cattedrale della navata non vengono nascosti, ma messi in mostra.
Uno dei cambiamenti più significativi è l'apertura del sito alla città. Per decenni, la centrale elettrica è stata uno spazio chiuso, isolato dalla vita quotidiana dell'area circostante. L'attuale proposta promuove la permeabilità, i collegamenti pedonali e la continuità tra il tessuto urbano e il lungomare. L'edificio cessa di essere una barriera e diventa un luogo di passaggio, incontro e attività.
Il programma previsto per Catalunya Media City prevede un ecosistema legato all'industria audiovisiva e digitale. Va oltre gli studi di registrazione e i teatri di posa, integrando formazione, ricerca e produzione. Aule, laboratori tecnologici, spazi di post-produzione, aree per aziende creative, auditorium e spazi espositivi compongono un complesso progettato per attrarre talenti e generare sinergie. L'aspirazione è che il complesso funzioni come un cluster in cui studenti, creativi, tecnici e aziende del settore coesistano.
Anche la sostenibilità emerge come argomento chiave. Il riutilizzo di una struttura di queste dimensioni implica un notevole risparmio di risorse rispetto alla nuova costruzione. Questo è ulteriormente rafforzato da strategie di efficienza energetica e sistemi di produzione di energia rinnovabile, che rafforzano l'idea di trasformazione simbolica (da centrale elettrica a combustibili fossili a polo per l'economia creativa e la conoscenza).
Questo progetto non può essere considerato isolatamente. Fa parte di una più ampia trasformazione dell'asse Besòs, dove convergono nuove residenze, servizi e il futuro insediamento di grandi aziende come Inditex. La costa settentrionale dell'area metropolitana cerca di ridefinire la propria identità, trasformandosi da periferia industriale a polo di innovazione, servizi e attività creative.
Inditex e il suo campus aziendale accanto alle Tres Xemeneies
A pochi metri dall'ex centrale elettrica, il gruppo Inditex sta portando avanti contemporaneamente un altro progetto su larga scala che rafforza ulteriormente la trasformazione dell'area circostante. Nel 2018, l'azienda ha acquisito il terreno dell'ex fabbrica Schott Ibérica nel distretto di El Sot e ha costantemente ampliato le sue proprietà terriere nell'area. Lì, prevede di costruire un campus aziendale per ospitare i team di design, sviluppo prodotto, modellistica, e-commerce e tecnologia di diversi dei suoi marchi (tra cui Massimo Dutti, Bershka, Oysho e Lefties).
Il complesso, progettato dallo studio Batlle i Roig, è concepito come un insieme di edifici per uffici con identità distinte, ma strutturati come un campus. L'arrivo di migliaia di lavoratori e la riattivazione di questi siti industriali dismessi stanno introducendo un nuovo livello economico nella regione di Besòs, legato alla moda, alla tecnologia e ai servizi avanzati.
Sebbene si tratti di progetti indipendenti, la posizione condivisa di Catalunya Media City e del campus Inditex riflette un analogo cambiamento nel ciclo economico. Dove un tempo dominavano infrastrutture energetiche e fabbriche, ora stanno emergendo centri economici creativi e aziendali. Il paesaggio produttivo di Besòs si sta ridefinendo e, con esso, la posizione di questo lungomare all'interno dell'area metropolitana di Barcellona.
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