Dall’antico parco ducale al simbolo della Milano moderna: storia, curiosità e cosa vedere a Parco Sempione.
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perche parco sempione si chiama cosi
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Il Parco Sempione è uno dei luoghi più simbolici di Milano: dal parco ducale visconteo alle esposizioni internazionali, fino al ruolo attuale di grande giardino pubblico. Ma perché Parco Sempione si chiama così? Il suo nome cela una storia molto lunga, che parla delle trasformazioni della città dall’Ottocento a oggi: dall’epoca napoleonica alla stagione dei Savoia, dalle Esposizioni universali agli eventi più recenti.

L'origine del nome di Parco Sempione

Il nome del parco deriva direttamente dal Passo del Sempione, uno dei valichi alpini più importanti che collegano l’Italia con la Svizzera, in particolare la Lombardia con il Canton Vallese e, più in generale, con il centro Europa. 

Nel XIX secolo il Passo del Sempione assume un ruolo decisivo nei collegamenti europei, soprattutto durante l’epoca napoleonica. In quegli stessi anni, a Milano, si sviluppa il grande asse monumentale che dal centro cittadino doveva proiettare idealmente la città verso l’Europa: nasce così il progetto dell’odierno Arco della Pace, inizialmente concepito proprio come “Arco del Sempione”.

In particolare, l’asse che parte da piazza del Duomo, attraversa il Castello Sforzesco, prosegue nel parco e culmina nell’Arco della Pace è pensato come una sorta di “strada monumentale” che simboleggia il collegamento Milano–Sempione–Europa. 

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La storia di Parco Sempione

L’importanza storica del parco milanese è conclamata. Già nel Medioevo, l’area alle spalle dell’attuale Castello Sforzesco era occupata da un vasto parco ducale, riserva di caccia dei signori di Milano, prima i Visconti e poi gli Sforza. 

Con il passaggio dei secoli e le dominazioni straniere, il grande parco ducale viene progressivamente abbandonato, frazionato e in parte lottizzato. Durante il dominio spagnolo, l’area assume anche una funzione difensiva, legata al sistema bastionato attorno alla città. 

Una grande svolta arriva tra Settecento e Ottocento: in questo periodo si afferma il concetto di grande parco urbano pubblico, ispirato ai modelli delle capitali europee. Non a caso, una tappa fondamentale della storia del parco è la Esposizione Universale del 1906, dedicata proprio al traforo del Sempione.

Durante il Novecento, Parco Sempione diventa sempre più il “salotto verde” di Milano: luogo di svago, ma anche sede di padiglioni espositivi, manifestazioni culturali e, nel secondo dopoguerra, di una crescente vita sociale all’aperto. Nascono anche alcuni edifici simbolo – come la Triennale di Milano e, più tardi, la Torre Branca – che ne arricchiscono il profilo e la monumentalità.

Cosa vedere all'interno di Parco Sempione?

Non si tratta unicamente di un giardino pubblico o di uno spazio verde nel cuore di Milano: sono molte le cose da vedere all’interno di Parco Sempione, passando da testimonianze medievali alle architetture industriali più moderne. In particolare, da non perdere:

  • Castello Sforzesco: affacciato direttamente sul parco, vanta molte cose da vedere e molte curiosità. Dalle sue origini come fortezza ai musei interni, è tra i punti da non perdere in una visita della città lombarda.
  • Arco della Pace: situato sul lato opposto rispetto al Castello, chiude l’asse prospettico del parco.
  • Triennale di Milano: importante centro dell’arte e del design, ospita mostre, installazioni e un giardino con sculture.
  • Torre Branca: struttura metallica progettata da Giò Ponti, offre una vista panoramica sulla città e sulle Alpi nelle giornate più limpide.
  • Laghetto di Parco Sempione: uno specchio d’acqua con ponticelli, anatre e scorci romantici.
  • Arena Civica “Gianni Brera”: storico impianto sportivo neoclassico, circondato dal verde del parco. Ha ospitato eventi sportivi, spettacoli e manifestazioni pubbliche fin dall’Ottocento.
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Come arrivare con i mezzi pubblici

Il parco è facilmente raggiungibile da ogni zona di Milano, grazie a una fitta rete di metro, bus e tram. L’accesso più conosciuto è quello dal lato del Castello Sforzesco, in piazza Castello. Per arrivarci con la metropolitana puoi utilizzare:

  • M1 (rossa): fermate Cairoli o Cadorna, entrambe a pochi minuti a piedi dagli ingressi del parco e dal Castello.
  • M2 (verde): fermata Cadorna, ideale anche per chi arriva in città in treno.

Inoltre, tra i mezzi di superfice è molto utilizzato il tram 1, che attraversa il centro storico e ferma a breve distanza dall’Arco della Pace. 

Qual è il parco più grande di Milano?

Il parco iconico di Milano è sicuramente Parco Sempione, anche perché è frequentato da turisti e residenti. Tuttavia, non è il più grande di Milano. Per trovare il più esteso bisognerà spostarsi verso il Parco Nord, che si estende per centinaia di ettari, recuperando ex aree industriali e spazi residuali per trasformarli in prati, boschi e piste ciclabili. I suoi 640 ettari, infatti, si sviluppano anche in altri comuni della provincia come Bresso, Cusano Milanino, Cormano, Cinisello Balsamo, Novate Milanese e Sesto San Giovanni.

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Maria Rita Gelso, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Vivere a Milano

La presenza di grandi parchi nel cuore della città non è un dettaglio secondario, ma un elemento fondamentale della qualità urbana: incide sul benessere quotidiano, sugli stili di vita e persino sul valore immobiliare dei quartieri circostanti.

Milano è una città dinamica, veloce, con un forte orientamento al lavoro e all’innovazione. Proprio per questo è fondamentale avere luoghi all’aperto per il tempo libero dove correre, leggere, fare sport, partecipare a eventi o staccare dal ritmo intenso delle giornate. Milano è poi anche una città ricca di servizi e dove i collegamenti sono resi più semplici dai trasporti pubblici. Scopri, allora, con idealista quali sono i migliori quartieri dove vivere a Milano e trova gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto in città:

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