Panorami sull’Etna e un lago di montagna a due passi: a Troina, nel cuore dei Nebrodi, si viaggia tra storia, natura e sapori autentici.
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Ludvig14, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Arrampicata a oltre 1.100 metri nell’entroterra ennese, Troina è uno di quei borghi che offrono una diversa concezione del viaggio. Case addossate l’una all’altra, vicoli a gradini come in un labirinto arabo, aria frizzante anche in piena estate e una vista che abbraccia l’Etna, il lago Ancipa e le colline. Se cerchi un’idea di Sicilia autentica, ecco cosa vedere a Troina.

Perché Troina conquista al primo sguardo

La sagoma del borgo spicca sulle pendici meridionali dei Nebrodi, con la Cattedrale che domina il profilo della città. Entrando nella parte più antica – che i troinesi chiamano semplicemente “la piazza” – si apre un dedalo di stradine, archi che uniscono le case e pavé in pietra consumata. 

Da Piazza Conte Ruggero, cuore del centro, lo sguardo corre verso le vallate fino al profilo dell’Etna e, nelle giornate limpidissime, alla linea del Mar Ionio. Qui risuonano le memorie normanne: la torre trasformata in campanile, i marmi della Cattedrale di Maria Santissima Assunta e le decorazioni delle chiese narrano il periodo in cui Troina fu la prima capitale politica e militare dei Normanni in Sicilia.

Cosa vedere nel centro storico

Ecco, quindi, cosa non perdere durante una visita a Troina, tra storia, panorami e tradizioni autentiche:

  • Piazza Conte Ruggero e la Chiesa di San Giorgio: cartolina perfetta per orientarsi e ammirare la città dall’alto.
  • La rete dei vicoli: stretti, spesso a gradini, con piccole arcate che collegano le abitazioni.
  • Chiesa del Carmine: riconoscibile dal campanile rivestito di maioliche colorate.
  • Chiesa di San Silvestro: custodisce la tomba del santo patrono in un sepolcro attribuito alla scuola dei Gagini.

Tra natura e storia: il lago Ancipa e i siti archeologici

Il territorio di Troina è una porta sul Parco dei Nebrodi, tra boschi, alture e laghi. A breve distanza si trova infatti il lago Ancipa (o Sartori), incastonato fra i rilievi al confine con Cesarò: un “fiordo” di montagna perfetto per fotografia, birdwatching e passeggiate nel verde. 

Per chi ama coniugare cammini e storia, il paesaggio intorno a Troina è un libro di archeologia a cielo aperto: in contrada Femminamorta sono emersi resti preistorici e tracce di insediamenti greci e romani; sulla Rocca S. Panteon e sul Monte Muganà si individuano ulteriori testimonianze antiche, tra cui un insediamento ellenistico e una necropoli. A ricordare la lunga vicenda monastica dell’area restano i ruderi del monastero basiliano di San Michele Arcangelo, in posizione panoramica su un colle.

Feste, tradizioni e sapori: vivere Troina come un locale

Religiosità, rievocazioni e profumi di forno acceso scandiscono il calendario troinese. Da segnare in agenda:

  • Festino di San Silvestro (maggio-giugno): processioni, pellegrinaggi al bosco dei rami votivi e sfilate di cavalli bardati con alloro, legate al corteo storico che ricorda l’ingresso di Carlo V.
  • Maria Santissima Assunta (15 agosto): gruppi folkloristici, eventi serali e celebrazioni culminano nella processione del simulacro per le vie del centro.
  • Sant’Antonio Abate (gennaio): i “pagghiara”, grandi falò di quartiere, scaldano l’inverno insieme ai biscotti della tradizione devozionale.

A tavola, icona del territorio è la vastedda cu sammucu, focaccia ripiena legata alla fioritura del sambuco e protagonista di una sagra a giugno. Per i golosi: ’nfasciatieddi con vino cotto di fichi d’India, cannoli al forno e sfinci al miele, spesso serviti tiepidi. Immancabili i formaggi (tuma, pecorino, provola, canestrato), la ricotta – fresca o salata – i salumi delle campagne circostanti e i rosoli fatti in casa.

Come arrivare a Troina

Troina si trova in provincia di Enna, a circa 1.121 metri s.l.m., nel cuore della Sicilia interna. Non è servita direttamente dalla ferrovia: il mezzo più comodo è l’auto, che consente di esplorare lago, aree archeologiche e i borghi vicini (Cerami, Cesarò, Gagliano Castelferrato, San Teodoro, Regalbuto).

  • Da Catania: autostrada A19 in direzione Palermo, uscita Agira; si prosegue sulle provinciali passando per Gagliano Castelferrato e poi verso Troina.
  • Da Palermo: combinazione di A19 (Palermo–Catania) e A20 (Palermo–Messina), uscita Santo Stefano di Camastra; quindi SS 113 verso Messina fino al bivio per Capizzi e, tramite provinciali e SS 120, in direzione Cerami–Troina.
  • In aereo: aeroporti di Catania e Palermo.
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