Le ripide scalinate non fermano i nuovi pellegrini del K‑pop. Da quando K‑Pop Demon Hunters ha conquistato due Oscar, il Parco Naksan di Seul – affacciato su una porzione scenografica della cinta muraria storica lunga 18 km – è diventato una tappa imperdibile per chi ama la cultura sudcoreana. «Ho scoperto che era un luogo reale, quindi sono venuta», racconta una turista australiana, riassumendo l’effetto sorpresa che sta trasformando questo belvedere in uno dei posti più fotografati della capitale.
Perché Naksan Park è diventato virale
Nel film d’animazione, campione di visualizzazioni su Netflix, le protagoniste Huntr/X vivono una doppia vita tra palcoscenico e caccia ai demoni: proprio al Naksan Park si consuma una scena centrale, tra musica e sentimento, che ha fatto sognare gli spettatori di tutto il mondo.
La pellicola ha trionfato agli Oscar come Miglior film d’animazione e per la Miglior canzone originale con “Golden”, primo brano K‑pop a vincere in questa categoria: un inno all’emancipazione che ha spinto famiglie e fan a cercare i luoghi reali del racconto.
Un ponte tra Est e Ovest
La corsa al Naksan Park è l’ultimo capitolo dell’onda Hallyu che ha già portato al successo globale titoli come Parasite e Squid Game. K‑Pop Demon Hunters aggiunge un tassello ulteriore: prodotto da Sony, diretto dalla coreano‑canadese Maggie Kang e dall’americano Chris Appelhans, è parlato principalmente in inglese ma dedicato – come dichiarato sul palco degli Oscar – «alla Corea e ai coreani di tutto il mondo». Un mix culturale che i visitatori percepiscono anche sul posto, tra mura antiche e skyline contemporaneo.
Come visitare il Naksan Park: consigli pratici
Nel cuore di Jongno‑gu, lungo l’antico tracciato della Seoul City Wall (Hanyangdoseong), si snoda uno dei percorsi più affascinanti della capitale, con vedute che spaziano su Dongdaemun e sul centro città:
- Dove si trova: nel distretto di Jongno‑gu, lungo l’itinerario della Seoul City Wall (Hanyangdoseong), con vedute su Dongdaemun e sul centro.
- Come arrivare: in metropolitana verso le aree di Hyehwa o Dongdaemun, poi a piedi seguendo la segnaletica per il parco e la cinta muraria. Bisogna prepararsi a salite e scalini.
- Quando andare: all’alba o al tramonto per le luci migliori; molto suggestivo anche in notturna con le mura illuminate.
- Cosa vedere: i bastioni della City Wall, i belvedere sulla città e i percorsi pedonali che collegano i diversi tratti della cinta.
- Costi: l'accesso al parco è gratuito.
Altri luoghi per gli appassionati di K‑culture a Seul
Seul è una città dove passato e futuro convivono in perfetto equilibrio: dalle antiche mura che abbracciano la capitale ai quartieri più creativi e vibranti, ogni angolo racconta una storia diversa.
- Seoul City Wall Trail: esplora più tratti della cinta muraria per scoprire scorci diversi della capitale.
- Quartieri creativi: tra caffè di design, street art e boutique, l’atmosfera K‑style si vive anche passeggiando.
- Mercati e street food: un modo immediato per entrare nella cultura locale tra luci al neon e sapori iconici.
L’onda K‑pop e il traino del grande schermo continuano così ad avvicinare pubblici lontani, trasformando luoghi come il Naksan Park in simboli di un dialogo fra Oriente e Occidente.
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