Con l’arrivo della primavera il Lago Maggiore ritorna protagonista degli itinerari turistici: dal 12 marzo 2026 riaprono al pubblico le Isole Borromee, uno dei luoghi più iconici del turismo sul Verbano. Un’occasione ideale per un weekend tra giardini all’italiana, palazzi storici e panorami d’acqua, con nuove esperienze pensate per rendere la visita ancora più coinvolgente.
Quando riaprono le Isole Borromee
La stagione 2026 del circuito Terre Borromeo prende ufficialmente il via giovedì 12 marzo e prosegue fino all’8 novembre 2026. Oltre a Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori, fanno parte del percorso anche la Rocca di Angera, il Parco Pallavicino, il Parco del Mottarone e i Castelli di Cannero.
Le novità del 2026 fra tecnologia e gusto
Chi torna a visitare le Isole Borromee troverà diverse novità che rendono la visita ancora più piacevole. Tra queste:
- RoBee, il robot guida a Palazzo Borromeo (Isola Bella): un assistente digitale che affianca le guide tradizionali lungo il percorso museale, interagendo in tempo reale con domande e curiosità.
- Riapre lo storico Caffè Lago: torna sotto la gestione diretta di Terre Borromeo, ampliando l’offerta enogastronomica di Isola Bella, già apprezzata per il ristorante Il Delfino e per Il Fornello Bottega con cucina.
Cosa vedere: i tre volti del Golfo Borromeo
Tra acque scintillanti e profili montani, il Golfo Borromeo svela tre anime diverse, ognuna capace di sorprendere.
Isola Bella: il Barocco che incontra l’acqua
Un capolavoro nato dal sogno del Conte Vitaliano Borromeo nel XVII secolo. Il Palazzo Borromeo stupisce tra la Sala del Trono, la Stanza di Napoleone e la Galleria del Generale Berthier con oltre 130 opere. Al piano inferiore, sei grotte rivestite di ciottoli e stucchi creano un percorso scenografico unico. All’esterno, il Giardino Barocco su dieci terrazze culmina nel Teatro Massimo, tra statue, obelischi e fontane, con i celebri pavoni bianchi a fare da cornice alle fioriture primaverili.
Isola Madre: l’eden botanico
La più grande e la più esotica dell’arcipelago, un giardino all’inglese dove prosperano specie rare grazie al clima mite. Simbolo dell’isola è il Cipresso del Kashmir, salvato dopo una tromba d’aria e tornato a vivere grazie a un sofisticato sistema di tiranti. In primavera è protagonista la fioritura delle camelie, seguita da azalee e rododendri. Nel palazzo cinquecentesco spiccano il Salotto Veneziano, le Sale delle Battaglie e la sorprendente collezione di teatrini e marionette d’epoca.
Isola dei Pescatori: autentica e abitata tutto l’anno
Detta anche Isola Superiore, è l’unica abitata stabilmente. Tra vicoli di pietra e case con lunghi balconi in legno, ruota attorno alla chiesetta di San Vittore. È la tappa perfetta per una sosta nei ristorantini sul lago.
Come arrivare e muoversi: traghetti e motoscafi
I modi per arrivare sono molteplici: in particolare, si può fare affidamento sul servizio pubblico, gestito da Navigazione Laghi:
- Dal 12 marzo 2026 attive le Corse Integrative primaverili; a fine marzo entra in vigore l’orario estivo.
- Stresa (Piazza Marconi/Imbarcadero) è l’imbarco più strategico; comodi anche Baveno, Pallanza, Intra, Arona e Laveno Mombello.
- Navigazione frequente: in 5–10 minuti si raggiungono Isola Bella e Isola Madre.
- Biglietti di libera circolazione (giornalieri): formula hop-on hop-off per salire e scendere senza limiti sulle tratte dell’arcipelago.
Perché andare alle Isole Borromee durante la primavera
Tra riaperture, nuove esperienze e il ritorno delle grandi fioriture, la primavera è il momento più scenografico per scoprire le Isole Borromee. Il tutto con una rete di collegamenti potenziata e una stagione lunga fino a novembre per scegliere il fine settimana perfetto.
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