Un viaggio tra Medioevo e Barocco nella basilica che custodisce le tracce di san Tommaso, dei sovrani aragonesi e di Caravaggio.
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basilica di san domenico maggiore
CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Nel cuore del centro storico di Napoli si trova una chiesa da scoprire assolutamente: si tratta della Basilica di San Domenico Maggiore, un intero complesso monumentale che racconta quasi ottocento anni di storia. Qui è possibile rintracciare l’eredità di san Tommaso d’Aquino, Giordano Bruno, i sovrani di Napoli e grandi artisti del Rinascimento e del Barocco. Ecco, allora, cosa vedere.

La storia della Basilica di San Domenico Maggiore

La storia della basilica di San Domenico Maggiore inizia nel pieno del Medioevo, quando l’Ordine dei Domenicani si espande rapidamente in Europa. A Napoli i frati si insediano già nel XIII secolo, grazie al sostegno della monarchia angioina. Tra il 1283 e il 1324, per volontà di Carlo II d’Angiò, viene edificata la grande chiesa gotica al posto di una precedente chiesa più piccola dedicata a San Michele Arcangelo.

Tra Quattrocento e Cinquecento, con il dominio aragonese, San Domenico Maggiore diventa un vero “pantheon reale”: qui vengono sepolti i sovrani aragonesi e molti membri della corte, racchiusi nelle celebri Arche Aragonesi che ancora oggi si possono visitare.

Tra il XVI e il XVII secolo la basilica viene adeguata al gusto barocco. Interni, cappelle laterali e decorazioni si arricchiscono di stucchi, marmi, affreschi e tele commissionate alle migliori botteghe del tempo. Restaurata tra Ottocento e Novecento, è ancora oggi una delle chiese più belle del centro storico napoletano.

san domenico maggiore napoli
Giuseppe Guida, CC BY-SA 2.0 Wikimedia commons

Cosa visitare all'interno di San Domenico Maggiore?

Oltre alla navata, che colpisce subito per le grandi dimensioni e la luminosità, sono le cappelle, la sacrestia e il convento alcuni dei punti fondamentali da visitare nella Basilica. In particolare:

  • Navata centrale e cappelle laterali: la lunga navata gotica è arricchita da numerose cappelle, ognuna con altari, sculture e dipinti di diverse epoche. 
  • Cappella di San Tommaso d’Aquino: considerata uno dei luoghi più significativi del complesso, è legata alla memoria del grande teologo domenicano. 
  • Arche Aragonesi: il gruppo di sepolcri sospesi, collocati nella zona del presbiterio, custodisce le spoglie dei membri della dinastia aragonese. 
  • Sacrestia monumentale: le pareti ospitano tele che raccontano episodi della vita di santi domenicani e della storia dell’ordine.
  • Complesso conventuale: oggi è in parte visitabile come museo: corridoi, refettori e ambienti interni espongono arredi, opere e testimonianze della vita del convento.
  • Chiostri del complesso domenicano: da non perdere, infine, i chiostri con portici e giardini. 
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Alisa58, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Il Caravaggio trasferito al Museo di Capodimonte

Uno degli episodi più noti legati alla basilica di San Domenico Maggiore riguarda il capolavoro di Caravaggio che per secoli vi è stato custodito. Si tratta del celebre dipinto La Flagellazione di Cristo, realizzato durante il suo soggiorno napoletano, tra il 1607 e il 1608 circa. Nel corso del XX secolo, per conservare al meglio il dipinto, il Museo di Capodimonte è stato scelto come sede dove oggi è ancora esposto.

Gli orari di apertura della chiesa

Di solito l’accesso alla basilica è consentito indicativamente dalle ore 10 alle ore 13:30 e nel pomeriggio dalle 14:30 alle 17:30, ma è sempre consigliabile verificare in anticipo prima della visita. Durante il sabato e la domenica la chiesa è in genere aperta dalle 10 alle 17:30.

Dove si trova San Domenico Maggiore a Napoli?

La basilica si trova in pieno centro storico, in Piazza San Domenico Maggiore, una delle cose più belle da vedere nella zona di Spaccanapoli. È a pochi passi da via Mezzocannone, dal decumano e non lontano da Piazza del Gesù Nuovo. Arrivare con i mezzi pubblici è semplice. La soluzione più comoda è utilizzare la metropolitana Linea 1 e scendere alla fermata Dante o alla fermata Università. Dalla stazione Dante si può raggiungere la piazza con una passeggiata di circa 10 minuti lungo Port’Alba e via San Sebastiano; da Università, invece, bastano pochi minuti risalendo verso via Mezzocannone e poi imboccando Spaccanapoli.

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IlSistemone, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Vivere a Napoli

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