Ricche di proprietà nutritive, adattabili a mille preparazioni e sempre presenti nelle cucine di tutto il mondo, le patate sono tra i tuberi più apprezzati in assoluto; eppure, capita spesso di ritrovarle già germogliate prima ancora di averle utilizzate. Per capire come conservare le patate per lungo tempo bastano poche accortezze, facili da mettere in pratica, per tenerle in perfetta forma a lungo e averle sempre pronte all'uso.
Per quanto tempo si possono conservare le patate
La durata di conservazione delle patate dipende dal contesto ambientale: in condizioni ottimali, ovvero in un luogo fresco, buio e ben aerato, le patate crude si conservano anche fino a 6 mesi; nella dispensa di casa, a temperatura ambiente, il tempo scende invece a circa 2 o 3 settimane, dopodiché iniziano a germogliare o ad ammorbidirsi.
Che patate scegliere per evitare che germoglino
Per evitare che le patate germoglino è fondamentale sceglierle bene fin dall’acquisto; ecco quindi le principali caratteristiche da considerare:
- consistenza: è bene comprare patate sode e ben compatte, che sono più fresche e resistenti nel tempo;
- colore: occorre evitare scrupolosamente quelle con sfumature verdi, segnale di esposizione alla luce e di possibile presenza di solanina, una tossina vegetale che le patate producono per difendersi da insetti e funghi;
- integrità: è importante escludere tuberi con tagli, ammaccature o parti molli, che accelerano il processo di deterioramento;
- presenza di residui: le patate più resistenti sono sporche di terra, che non va eliminata poiché aiuta a proteggerle dall’umidità.
Come conservare le patate in appartamento per mesi
Se si ha la necessità di conservare le patate in casa per molto tempo la soluzione è una sola, ossia ricreare condizioni simili a quelle di una cantina:
- le patate vanno tenute in un luogo buio, asciutto e ben aerato, con temperature intorno ai 7-10 °C, evitando sia il frigorifero sia ambienti troppo caldi. L’ideale è riporle in dispensa, in un ripostiglio o in un angolo poco esposto alla luce, lontano da fonti di calore e da altri alimenti come le cipolle, che accelerano la germogliazione.
- Quanto ai contenitori dove conservare le patate, sono da preferire le cassette di legno, i sacchi di iuta o le reti traspiranti; da evitare, invece, la plastica che trattiene l’umidità. È importante anche disporle senza ammucchiarle o comprimerle, così da favorire una ventilazione uniforme. Infine, le patate vanno riposte senza essere pulite: qualsiasi presenza di umidità, infatti, ne riduce la durata.
Il trucco della mela per conservare le patate a lungo
Uno dei trucchi più gettonati, secondo alcuni, per conservare le patate a lungo è anche il più semplice, veloce e a costo zero, ovvero aggiungere una mela ogni 10 patate all’interno del contenitore: la mela, infatti, rilascia etilene, una sostanza naturale che nei frutti accelera il processo di maturazione, ma nel caso delle patate in particolare contribuisce a rallentarne la germinazione e a farle durare di più.
Si possono conservare le patate in frigo e in freezer?
Quando si parla di conservazione di patate in frigo occorre fare una distinzione molto chiara: se è vero che esistono molti ortaggi da conservare in frigo o in freezer le patate crude non rientrano in questa lista, perché il freddo ne altera la composizione trasformando gli amidi in zuccheri, con conseguenze su sapore, colore e durata.
Diverso è il discorso per le patate già cotte, che possono essere conservate ma con tempi e modalità precise:
- in frigo le patate cotte, ad esempio lesse o al forno, si mantengono per circa 3-4 giorni, purché riposte in contenitori chiusi;
- in freezer si conservano più a lungo se preparate correttamente: sbollentate per pochi minuti, poi raffreddate, asciugate e infine congelate in sacchetti per alimenti, così da mantenere consistenza e sapore anche fino a 12 mesi, avendo cura di scrivere sul sacchetto la data di preparazione.
Errori più frequenti nella conservazione delle patate
Tre sono gli errori che si commettono più spesso nella conservazione delle patate e che le rovinano in breve tempo:
- riporle in sacchetti di plastica chiusi: i sacchetti sigillati trattengono l'umidità e impediscono il ricircolo dell'aria, creando le condizioni ideali per la formazione di muffe e marciume;
- lasciarle esposte alla luce che, anche se indiretta, stimola la produzione di solanina e favorisce l'inizio della germogliazione;
- tenerle vicino a fonti di calore come il forno, i termosifoni o le zone più soleggiate della cucina, che accelerano il deterioramento e accorciano notevolmente i tempi di conservazione.
A questi tre errori principali se ne aggiunge un quarto, spesso sottovalutato, ossia conservare troppe patate insieme nello stesso contenitore o nello stesso spazio ristretto; una quantità eccessiva, infatti, limita la circolazione dell'aria tra i tuberi e fa sì che il calore e l'umidità si accumulino, rendendo i tempi di deterioramento molto più rapidi.
Meglio quindi suddividere le patate in piccole porzioni, in sacchetti di carta o ceste di vimini, e distribuirle in modo da lasciare sempre un po' di spazio tra l'una e l'altra.








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