Dal cartone alla realtà: il viaggio nel vero Bosco dei 100 Acri che ha ispirato Winnie the Pooh

Dall’immaginazione di A.A. Milne alla vera Ashdown Forest: dove si trova il Bosco dei Cento Acri e come visitarlo.
bosco dei cento acri
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Il Bosco dei Cento Acri è uno di quei luoghi immaginari fissato nel ricordo di molti. È il teatro delle avventure di Winnie the Pooh e dei suoi amici, uno spazio sospeso tra infanzia e nostalgia dove si ritrovano tutti i simboli del celebre cartone. Come in ogni opera di fantasia, però, c’è un fondo di verità. Ecco, allora, dove si trova nella realtà il Bosco dei Cento Acri e quali sono i luoghi che hanno ispirato A.A. Milne.

Cos’è il Bosco dei Cento Acri e da dove nasce

Il Bosco dei Cento Acri è l’ambientazione principale delle storie di Winnie the Pooh, create dallo scrittore britannico A.A. Milne negli anni ’20. Si tratta di un bosco immaginario in cui vivono Christopher Robin e i suoi amici: l’orso Winnie the Pooh, Tigro, Pimpi, Ih-Oh, Tappo (Coniglio), Uffa (Gufo), Ro e Pimpi. 

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La nascita del Bosco dei Cento Acri è strettamente legata alla relazione tra A.A. Milne e suo figlio Christopher Robin Milne. L’autore si ispirò agli animali di peluche del bambino e alle loro passeggiate reali nella campagna del Sussex per dare vita a questo luogo letterario. 

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BillPP, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Dove si trova il Bosco dei 100 Acri e come arrivare

Anche se il Bosco dei 100 Acri è un luogo immaginario, A.A. Milne lo ha modellato su un posto reale: la zona di Ashdown Forest nel Sussex, nel sud-est dell’Inghilterra. Qui hanno preso forma alcuni dei luoghi più famosi delle storie, come il celebre Ponticello di Pooh (Poohsticks Bridge). 

Come arrivare al “vero” Bosco dei 100 Acri (Ashdown Forest)

Prima di mettersi in viaggio è utile sapere come arrivare nella zona del Sussex, dove è possibile scorgere le ambientazioni che hanno ispirato il celebre orso:

  • In aereo dall’Italia: l’opzione più comoda è volare su Londra Gatwick, che è l’aeroporto più vicino ad Ashdown Forest. In alternativa, si può atterrare a Heathrow o Stansted, ma i tempi di trasferimento saranno più lunghi.
  • In treno da Londra: da London Victoria o London Bridge partono treni frequenti per East Grinstead o Tunbridge Wells. Da lì è possibile proseguire in autobus o taxi verso Hartfield e i punti di accesso di Ashdown Forest.
  • In auto: noleggiando un’auto a Londra o a Gatwick, si può raggiungere Ashdown Forest in circa 45–60 minuti, seguendo le indicazioni per East Grinstead e poi per Wych Cross o Hartfield. 
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Public Domain Wikimedia commons

Cosa c'è da vedere nel Bosco dei 100 Acri

Visitare i luoghi reali che hanno ispirato il Bosco dei 100 Acri significa camminare nella stessa natura che A.A. Milne e suo figlio esploravano quasi un secolo fa. Nella zona di Ashdown Forest, tra brughiere, boschi e radure, si trovano alcune tappe fondamentali per chi vuole fare un vero e proprio pellegrinaggio nel mondo di Winnie the Pooh.

Anche se non esiste la scritta “Benvenuto nel Bosco dei Cento Acri” come nei cartoni, diversi punti del bosco sono direttamente collegati alle illustrazioni originali di E.H. Shepard. Fra questi:

  • Poohsticks Bridge: il ponticello di legno sul ruscello dove Christopher Robin e Pooh giocavano al celebre gioco dei bastoncini (Poohsticks). 
  • Navigators/Enchanted Places: aree di radura e bosco che ricordano le “Enchanted Places” descritte da Milne, dove i personaggi si siedono, riflettono e fanno promesse. 
  • Il villaggio di Hartfield: pur non essendo parte del bosco, è il paese più vicino. Ospita negozi e punti informativi dedicati a Winnie the Pooh, ideali per chi vuole approfondire la storia di questo universo prima di inoltrarsi nei sentieri.
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Com’è il Bosco dei Cento Acri nelle storie di Winnie the Pooh

Nelle storie di Winnie the Pooh, il bosco ha una geografia precisa ma al tempo stesso plasmata dall’immaginazione infantile. La mappa presente nei libri mostra la disposizione delle case dei personaggi, i sentieri, il fiume e il famoso “Six Pine Trees”.

Nel passaggio dai libri ai cartoni animati e poi ai film come Ritorno al Bosco dei 100 Acri, l’aspetto del bosco cambia leggermente, ma mantiene alcuni tratti fondamentali: luci morbide, colori caldi, alberi dalle forme riconoscibili e una costante sensazione di tranquillità. La versione animata Disney accentua il lato fiabesco, con colline tondeggianti e cieli pastello, mentre il film live action rende il bosco più realistico, pur preservando la magia che ci si aspetta dal luogo.

Perché Winnie the Pooh si chiama così

Winnie the Pooh si chiama così grazie all’unione di due nomi reali che ispirarono il suo autore, A. A. Milne. “Winnie” era il nome di un’orsa nera dello zoo di Londra, molto amata dal figlio di Milne, Christopher Robin, mentre “Pooh” era il nome di un cigno che la famiglia aveva conosciuto durante una vacanza. 

Unendo questi due nomi affettuosi, Milne creò “Winnie-the-Pooh”, dando al suo tenero orsetto un nome dolce e originale che riflette l’infanzia e l’immaginazione del bambino a cui erano dedicate le storie.

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