Il Lido segreto di Venezia: dune bianche, oasi WWF e cinema

A pochi minuti di vaporetto da San Marco c’è un litorale protetto con sabbia chiarissima, pineta e spiagge libere.
Venezia
Getty images

Sabbia chiarissima, dune che brillano al sole e una pineta che profuma di resina: tutto questo a un soffio da Venezia. Agli Alberoni, all'estremità meridionale del Lido, la laguna mostra un volto inatteso e naturale che ha sedotto anche il grande cinema. Si tratta di un'area protetta dove le dune non sono solo scenografia, ma un ecosistema prezioso da osservare e rispettare. Perfetto per chi cerca una giornata diversa da Venezia "cartolina", con mare, natura e un pizzico di storia del cinema.

Dove si trovano gli Alberoni a Venezia

Gli Alberoni occupano la porzione meridionale del Lido di Venezia, subito sotto Malamocco e davanti alla bocca di porto che collega la laguna al mare aperto. Sono l'ultima lingua di sabbia prima dell'imbarco per Pellestrina, l'isola lunga e sottile che corre parallela alla costa. 

Pubblicità

Il toponimo richiama il latino "Albaiones", un rimando al colore chiaro delle dune e ai rilievi sabbiosi che disegnano piccoli ondulati. Qui prende forma una delle oasi costiere più estese della zona: l'area protetta WWF si sviluppa per circa 160 ettari, un polmone naturale notevole per un'isola così stretta. A pochi scali di vaporetto da San Marco, si incontra quindi un paesaggio dal respiro sorprendentemente selvaggio.

Le dune: un "piccolo deserto" adriatico che vive

Il segno distintivo degli Alberoni è la sequenza di dune, diverse per forma e vegetazione a seconda della distanza dal mare. Le dune più vicine all'acqua sono pioniere, mobili e quasi nude, poi la sabbia diventa più stabile e compaiono erbe, arbusti e infine alberi man mano che si procede verso l'interno.

In alcuni tratti il colpo d'occhio ricorda un micro-deserto costiero, ma basta fermarsi per notare piante adattate a salsedine e vento, veri specialisti della sopravvivenza. La pineta, che occupa circa 30 ettari, offre ombra fitta e sentieri, ideale rifugio nelle ore più calde. 

Un uccello simbolo: il fratino

Sulle spiagge degli Alberoni nidifica il fratino, un piccolo trampoliere protetto che depone le uova direttamente sulla sabbia. La sua presenza è un indicatore della qualità ambientale del litorale e spiega perché si trovino zone interdette o percorsi obbligati durante i periodi sensibili.

Si deve quindi camminare solo sui tratti consentiti, evitare di spostare legni e residui naturali che proteggono i nidi mimetici e mantenere la distanza dalla linea di nidificazione.

Spiagge libere, bagni storici e un set che ha fatto scuola

Una giornata agli Alberoni scorre tutta tra mare e dune, alternando tratti di spiaggia libera molto ampia a stabilimenti storici. I Bagni Alberoni, attivi dagli anni Venti del Novecento, sono parte della memoria balneare del Lido e sono entrati nella storia del cinema: qui Luchino Visconti ha girato le esterne di "Morte a Venezia", trasformando cabine, ombrelloni e controluce del tramonto in immagini iconiche. 

Chi ama letteratura e grande schermo riconoscerà il respiro della Venezia decadente di Thomas Mann, ma con un contesto oggi più consapevole dal punto di vista ambientale. In estate i chioschi servono piatti di mare, tramezzini veneziani e spritz.

Un campo da golf tra dune e pineta

Poco oltre la spiaggia, schermato dalla vegetazione, si estende un campo da golf a 18 buche che attraversa prati curati, dune e macchia. L'accostamento tra green e mare crea un quadro quasi surreale che sorprende chi arriva qui per la prima volta. 

La tradizione locale racconta che il percorso sia nato per assecondare il desiderio di Henry Ford, segno dell'attenzione internazionale che il Lido ha raccolto nel tempo. 

Come arrivare: vaporetto, bus, bici e anche auto

Per raggiungere gli Alberoni bisogna prima arrivare al Lido di Venezia con i vaporetti di linea dalla città storica. Dalla stazione di Santa Lucia la navigazione dura intorno ai quaranta minuti, attraversando il bacino di San Marco, mentre da Piazzale Roma esistono corse con meno fermate che riducono i tempi. 

Dal terminal del Lido si prosegue verso sud con l'autobus che percorre l'isola fino agli Alberoni e poi al ferry per Pellestrina, oppure si noleggia una bicicletta, soluzione comoda e panoramica. Chi viaggia in auto può imbarcarsi sul traghetto per veicoli diretto al Lido e, una volta agli Alberoni, proseguire con il ferry successivo verso Pellestrina portando con sé anche le biciclette.

Il plus dei Murazzi: chilometri vista mare

I Murazzi, la grande diga in pietra che corre lungo la costa, offrono un percorso pedonale e ciclabile di alcuni chilometri. È il tratto ideale per chi desidera ammirare il doppio affaccio su mare e laguna e godersi il rumore incessante delle onde.

In primavera e inizio autunno il clima è mite e il vento meno aggressivo, condizioni perfette per esplorare questo corridoio sospeso tra acqua e sabbia. 

Articolo visto su (travel.thewom.it) Sabbia come farina e dune bianche: l’oasi selvaggia a un passo da Venezia che ha stregato il grande cinema

per commentare devi effettuare il login con il tuo account