Cosa succede se lasci il caricabatterie in presa senza telefono?

Caricabatterie sempre in presa: scopri quanto consuma, quali sono i rischi per la sicurezza e come evitare sprechi energetici.
comodino con caricatore cellulare
Unsplash

Tra le abitudini più comuni e al tempo stesso meno considerate nella gestione dello smartphone c'è il modo in cui si tratta il caricabatterie: capita spesso di tenerlo collegato alla presa elettrica in maniera permanente, così da poterlo usare in qualsiasi momento senza dover ogni volta inserirlo e rimuoverlo. Ma cosa succede se lasci il caricabatterie in presa senza telefono? Si tratta di una questione che merita attenzione, perché conoscerla nel dettaglio consente di preservare più a lungo l'efficienza di un dispositivo che ormai accompagna ogni aspetto della vita di tutti i giorni.

Effetti di un caricabatterie nella presa elettrica senza telefono

Lasciare il caricabatterie costantemente collegato alla presa elettrica di casa, anche senza lo smartphone in carica, comporta una serie di conseguenze che serve conoscere. Ecco quali sono gli effetti principali da considerare:

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  • rischio di surriscaldamento: anche i caricatori più moderni, se di scarsa qualità o difettosi, possono scaldarsi tanto quando restano collegati per troppo tempo, con la possibilità - nei casi più gravi - di cortocircuiti o principi di incendio;
  • usura precoce: il flusso costante di corrente sollecita i componenti interni del dispositivo, accelerandone il deterioramento e abbreviandone la durata complessiva;
  • sicurezza domestica: pur essendo un rischio contenuto, un caricatore inutilizzato ma collegato resta un potenziale pericolo, specialmente in case con bambini piccoli o animali che potrebbero entrarci in contatto;
  • consumo energetico passivo: anche da inattivo, un caricabatterie collegato assorbe una minima quantità di corrente, in genere tra 0,1 e 0,5 watt, pari a circa 2-4 kWh annui per presa;
  • effetto ambientale: lo spreco energetico individuale è trascurabile, ma su scala collettiva il discorso si modifica, poiché scollegare i dispositivi inutilizzati può far risparmiare anche più di 30 kWh l'anno.
caricabatterie collegato su comodino
Pexels

Quanto consuma un caricabatterie attaccato alla presa, senza telefono

Anche senza dispositivo collegato, il caricabatterie continua ad assorbire una piccola quantità di elettricità: circa 0,25 W, contro i 3 W minimi di consumo per la ricarica effettiva di un cellulare.

Questo accade perché al suo interno è presente un trasformatore, il componente che abbassa la tensione da 220 V a circa 9 V e converte la corrente alternata in corrente continua, rendendola compatibile con smartphone, tablet, PC e altri dispositivi. Quindi, restando in funzione anche a vuoto, il trasformatore continua a utilizzare una piccola quantità di energia. 

Caricabatterie collegato senza telefono: i costi in bolletta 

Facendo un calcolo su un prezzo dell'energia di 0,50 euro/kWh e un consumo di 2,22 kWh l'anno, lasciare il caricabatterie sempre in presa comporta un costo annuo di circa 1,1 euro: una cifra modesta, che però va moltiplicata per tutti i dispositivi presenti in casa.

Il dato cambia se si considerano i caricatori wireless, che in standby consumano fino a otto volte di più di quelli a filo, per via della tecnologia a induzione su cui si basano.

caricabatterie su una borsa
Magnific

È pericoloso lasciare il caricabatterie attaccato alla presa elettrica?

In senso stretto, un caricatore collegato non rappresenta un pericolo in grado di mettere a rischio l’incolumità personale. Tuttavia l’azione comporta un duplice problema:

  • da un lato un consumo energetico inutile, seppur contenuto;
  • dall'altro un rischio, per quanto raro, di surriscaldamento o cortocircuito, specialmente se l'accessorio è di scarsa qualità o difettoso.

In quest'ultimo caso, gli sbalzi di tensione improvvisi possono innescare, in situazioni limite, un principio di incendio.

Caricabatterie attaccato alla ciabatta: cambia qualcosa?

Purtroppo, utilizzare una ciabatta multipresa non riduce in alcun modo il consumo energetico del caricabatterie: il dispositivo assorbe corrente anche se inattivo, indipendentemente dal tipo di presa a cui è collegato, dato che il principio di funzionamento resta lo stesso.

In alcuni casi la situazione può persino peggiorare: le ciabatte con interruttori luminosi o spie LED comportano infatti un assorbimento energetico costante, che si somma a quello di ogni dispositivo collegato e resta sempre attivo finché la multipresa è accesa.

Per evitare questo spreco, l'unica vera soluzione è scollegare il caricatore oppure optare per delle ciabatte con interruttore integrato, che bloccano l'alimentazione di tutti i dispositivi con un solo gesto.

ciabatta multipresa con caricatore
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Come evitare gli sprechi di energia con il caricabatterie  

Per evitare gli sprechi legati al caricabatterie basta adottare alcune semplici precauzioni: scollegarlo dalla presa quando non è in uso, affidarsi a multiprese con interruttore, oppure scegliere caricabatterie con spegnimento automatico, che interrompono il flusso di corrente una volta completata la carica.

Conviene inoltre prestare attenzione ai caricatori più datati, spesso privi di sistemi di risparmio energetico e riconoscibili dal fatto che tendono a scaldarsi anche da inattivi: in questi casi, la soluzione più efficace è sostituirli con versioni più recenti, dotate di protezione da sovraccarico e interruzione automatica.

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