Il mercato delle aste immobiliari in Italia vede la prima metà del 2026 all'insegna di un calo delle nuove procedure giudiziarie. La capacità di gestione dei tribunali si mostra in netto miglioramento, anche grazie all'aumento delle soluzioni stragiudiziali che alleggeriscono il carico delle pratiche. Rallenta anche il valore degli asset all'asta. Le analisi dei principali player in questa guida sulle aste di idealista/news.
Mercato italiano delle aste, meno procedure e più accorti stragiudiziali
Secondo Cristian Stanzini, Responsabile e formatore del franchising Neovit consulting, e Alberto Casappa, Ceo di Neovit group e licenziatario di Neovit 115 e autore del libro di recente pubblicazione Conquista il mercato immobiliare con gli Npl, il mercato delle aste immobiliari in Italia sta sperimentando quella che a prima vista può sembrare una crisi ma è in realtà una interessante evoluzione: il numero di nuove procedure giudiziarie sta diminuendo. Il che non è un segnale negativo, bensì la spia di una maggiore efficienza delle procedure stragiudiziali, cosa che sta modificando sensibilmente il mercato.
Aste immobiliari, gli acquisti delle famiglie sorpassano quelli degli investitori
La startup fiorentina Simplex Domus registra un sorpasso delle famiglie sugli investitori in tema di aste: solo il 35% delle case all'asta deriva da un mutuo non pagato. Nel 2024 acquirenti comuni e investitori si dividevano il mercato in parti quasi uguali, ma nel 2025 le famiglie rappresentano il 65% dei compratori, sorpassando di fatto la componente professionale.
Aste giudiziarie, più chiusure che aperture nel primo quadrimestre 2026
Nei primi quattro mesi del 2026, i tribunali italiani hanno aperto 3.526 procedure di liquidazione giudiziale, l'8% in più rispetto alle 3.258 del corrispondente periodo del 2025. Il dato riflette le difficoltà che continuano ad affliggere molte imprese, strette tra pressioni finanziarie, costi in aumento e scarsa capacità di reggere agli shock economici. Nonostante questa crescita delle nuove procedure, il sistema giudiziario ha dimostrato una maggiore efficienza nel gestirle: nel quadrimestre sono state chiuse 4.757 pratiche, il 15% in più rispetto alle 4.151 dello stesso periodo dell'anno prima. Il saldo è quindi positivo — le chiusure hanno superato le aperture ogni mese — con un tasso di smaltimento del 35%.
Tra il 2025 e il 2026 cala il valore delle aste in Italia
Nel primo trimestre del 2026 il mercato delle aste immobiliari ha mostrato chiari segnali di frenata: a rallentare non è solo il numero delle procedure, ma anche il valore e la qualità degli immobili in vendita. L'Osservatorio Berry Brick di Berry Srl registra una contrazione generalizzata che tocca sia i volumi sia le dimensioni economiche del settore.
Il quadro era già in progressivo ridimensionamento nel 2025: secondo il Report Aste 2025 del Centro Studi RINA Prime, nell'arco dell'anno sono stati messi all'asta 74.625 immobili — circa 204 al giorno, otto ogni ora — con una flessione del 4,9% rispetto al 2024 e addirittura del 18% rispetto al 2023. I volumi calano, ma i problemi strutturali del comparto restano irrisolti.
Immobili confiscati alla criminalità in asta a luglio 2026
idealista/news segnala infine la mappa degli immobili sottratti alle attività illecite e messi in asta tramite la Rete Aste Notarili (RAN), il sistema integrato del Consiglio Nazionale del Notariato.








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