Lo studio Park ha firmato il progetto di redesign del piano terra e del mezzanino della stazione di Milano Centrale, vincendo un concorso privato a inviti promosso da Grandi Stazioni Retail. L'intervento, sviluppato in stretto dialogo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, punta a trasformare la stazione da semplice infrastruttura di transito a vera piattaforma urbana contemporanea.
Ogni giorno centinaia di migliaia di persone varcano i suoi ingressi non solo per prendere un treno, ma per incontrarsi, lavorare e accedere a servizi di ogni tipo. È a partire da questa realtà che il progetto ridefinisce la funzione degli spazi commerciali della stazione, immaginandoli come luoghi di sosta e relazione in cui mobilità, commercio e vita pubblica si fondono in un'esperienza più fluida e accessibile.
Inaugurata nel 1931 su progetto di Ulisse Stacchini, Milano Centrale è da quasi un secolo uno dei simboli architettonici della città e uno degli esempi più rilevanti di architettura infrastrutturale europea. La sua forza sta nella capacità di fondere linguaggi, materiali e influenze diverse in una sintesi monumentale, valorizzata da spazi di grande respiro, decorazioni ricche e una sapiente gestione della luce naturale.
L'area interessata dai lavori riguarda gli spazi del piano terra e del mezzanino, zone di origine più recente che in passato ospitavano il deposito bagagli e che negli anni hanno subito trasformazioni successive — tra cui la realizzazione della galleria commerciale e dei tapis roulant — senza mai trovare un dialogo convincente con l'identità storica dell'edificio.
Il nuovo progetto vuole colmare questo scarto. La galleria commerciale viene ripensata come uno spazio pubblico contemporaneo capace di connettere i diversi livelli della stazione, migliorare l'esperienza dei passeggeri e rafforzare il rapporto tra l'edificio e il tessuto urbano circostante, affacciato su Piazza Duca d'Aosta, Piazza Luigi di Savoia e Piazza IV Novembre.
Tre sono i temi architettonici attorno a cui si costruisce la proposta. Il primo è la monumentalità: la riduzione di alcune porzioni del mezzanino riaprirà le connessioni visive tra il livello commerciale e quello dei binari, restituendo profondità e leggibilità agli ambienti. Il secondo è la luce: un nuovo sistema di controsoffitti luminosi si ispira ai lucernari della Galleria dei Mosaici, reinterpretandone le geometrie in chiave contemporanea per garantire una qualità luminosa finora assente in quegli spazi. Il terzo è la materia: rivestimenti metallici dai toni caldi dialogheranno con il marmo Botticino e con gli elementi storici della stazione, mentre pavimentazioni e dettagli richiamano le geometrie degli atri monumentali.








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