Sembra una cartolina tropicale, invece è Piemonte profondo. Un corridoio di roccia, acqua trasparente fino ai sassi del fondo, aria fresca anche ad agosto. Alle Strette di Pertuso, in Val Borbera (Alessandria), non si passeggia lungo il fiume: si entra nel torrente Borbera e si cammina tra pozze smeraldo e spiaggette di ciottoli. Le pareti, alte fino a circa cento metri, stringono il corso d'acqua in una gola scenografica e molto più vicina alle grandi città del Nord Ovest di quanto si pensi.
Strette di Pertuso: dove sono e perché se ne parla
Le Strette di Pertuso si trovano in Val Borbera, una valle laterale dell'Appennino ligure-piemontese, in provincia di Alessandria. Il tratto interessato corre tra le località di Persi e Pertuso lungo la SP 140, con un accesso pratico a ridosso del km 15,600 dove solitamente si lascia l'auto.
Da qui, un breve sentiero porta alle rive e a un ponticello che collega le due sponde. La vicinanza con gli snodi autostradali del Nord Ovest le rende una gita comoda per chi parte da aree metropolitane come Milano, Torino e Genova.
Dentro il canyon: un'esperienza da vivere in acqua
Il cuore dell'esperienza è camminare direttamente sul greto del Borbera. Nelle giornate estive, quando il livello scende e la corrente rallenta, si procede guadando tra una sponda e l'altra, con l'acqua spesso alle caviglie e tratti in cui si formano pozze limpide, ideali per un bagno rinfrescante.
Nei punti più larghi e tranquilli si nota chi pagaia in canoa o si siede con i piedi a mollo, immerso in una luce che rimbalza sulle rocce levigate.
Rocce, conglomerati e forme inattese
Il canyon colpisce anche per i dettagli geologici. Qui affiora il conglomerato di Savignone e, soprattutto, la cosiddetta "puddinga", una roccia composta da ciottoli cementati che il tempo ha smussato. Ne derivano pareti chiare, anfratti e sporgenze tonde, quasi sculture naturali che accompagnano il torrente in un tratto stretto e sinuoso.
Guardando da vicino, si distinguono le diverse dimensioni dei clasti e le superfici levigate dall'acqua, un laboratorio a cielo aperto per chi ama osservare i paesaggi modellati dall'erosione.
Un luogo di memoria: la battaglia di Pertuso
Poco sopra il parcheggio, affacciata sulla gola, si trova una stele dedicata alla Divisione Pinan-Cichero che ricorda la battaglia di Pertuso dell'agosto 1944, tra i combattimenti più duri tra partigiani e truppe nazifasciste nella zona. La Val Borbera, con boschi fitti e passaggi difficili da controllare, fu un'area strategica della Resistenza.
Salendo alla piazzola del monumento, lo sguardo abbraccia il verde della valle e il solco del Borbera: lo stesso scenario che, ottant'anni fa, fece da sfondo agli scontri.
Come arrivare in Val Borbera
La valle è raggiungibile in auto dagli snodi autostradali del Nord Ovest, con accesso locale verso il territorio di Borghetto di Borbera e Cantalupo Ligure. Una volta in Val Borbera, si segue la SP 140 fino al tratto tra Persi e Pertuso, dove le pareti rocciose accompagnano la strada verso l'area di sosta in prossimità del km 15,600.
Per chi si muove in treno, conviene fare riferimento alle stazioni dei paesi della valle o dei centri vicini, organizzando poi un trasferimento su strada.
Articolo visto su (travel.thewom.it) Sembra un paradiso esotico ma è a un’ora da Milano: il canyon dall’acqua smeraldo che non ti aspetti







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