Quanto consumano gli elettrodomestici all'ora, e come ridurre i costi

Qual è il consumo orario degli elettrodomestici di casa e come calcolarlo fai da te, nonché consigli per risparmiare in bolletta.
Donna che accende un forno domestico
Magnific
Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Conoscere il consumo orario degli elettrodomestici che si hanno in casa è il primo passo per tenere sotto controllo la bolletta della luce: ogni apparecchio assorbe infatti una quantità di energia diversa e anche poche ore di utilizzo quotidiano, sommate nel corso dell'anno, possono tradursi in centinaia di euro di spesa. Frigoriferi, forni, lavatrici, condizionatori: ciascuno ha il proprio "peso" energetico; così, comprendere quanto consumano gli elettrodomestici all’ora, quali dispositivi incidono di più e come ridurre i consumi permette di fare scelte più consapevoli e sostenibili, senza rinunciare al comfort domestico.

Come sapere il consumo orario degli elettrodomestici: da Watt a kWh

Per calcolare il consumo in kWh di un elettrodomestico è fondamentale partire dalla distinzione tra Watt (W) e kilowattora (kWh):

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  • il primo indica la potenza assorbita dal dispositivo;
  • il secondo è l'unità di misura dell'energia effettivamente consumata nel tempo.

La formula di calcolo è semplice: (potenza in W × ore di utilizzo) ÷ 1000 = kWh consumati; in altre parole, bisogna moltiplicare la potenza in Watt del singolo elettrodomestico per le ore di utilizzo, e poi dividere il risultato ottenuto per 1000.

Per fare un esempio pratico, un apparecchio da 800 W acceso per 1 ora consuma 0,8 kWh: se viene usato per soli 30 minuti, il consumo scende a 0,4 kWh. Per calcolare il costo in bolletta, si moltiplica il risultato in kWh per il prezzo dell'energia del proprio contratto.

Il valore della potenza si trova sul manuale o sull'etichetta energetica dell’elettrodomestico; ricordando che 1 kW = 1000 W, è possibile ottenere in pochi secondi una stima attendibile del consumo orario di qualsiasi apparecchio.

Cucina con forno, lavatrice e lavastoviglie
Unsplash

Quali sono i consumi degli elettrodomestici all’ora, con tabella

Il consumo orario varia sensibilmente da un apparecchio all’altro, ma in generale i dispositivi dedicati alla cottura e al riscaldamento (come il forno elettrico, il phon o il bollitore) assorbono molta energia in poco tempo, con consumi che si aggirano tra 1,5 e 2 kWh per ogni ora di funzionamento. I grandi elettrodomestici come frigorifero e lavatrice, invece, presentano un consumo orario inferiore, ma lavorano per cicli più lunghi o continuativamente, con un impatto annuale significativo.

Di seguito una stima dei consumi orari degli elettrodomestici domestici principali: è da considerare che i valori si riferiscono prettamente a modelli di efficienza media tranne laddove indicato, ma classe energetica, dimensioni e abitudini d'uso influenzano sensibilmente i consumi reali.

ElettrodomesticoPotenza indicativaConsumo orario stimato
Forno elettrico1.500 - 2.000 W1,5 - 2 kWh/ora
Piano a induzione (per zona)1.500 - 3.500 W1,5 - 3,5 kWh/ora
Bollitore elettrico2.000 W2 kWh/ora
Phon2.000 W2 kWh/ora
Stufa elettrica1.500 W1,5 kWh/ora
Condizionatore (classe A+++)1.000 W1 kWh/ora
Friggitrice ad ariacirca1.500 Wcirca 1,5 kWh/ora
Microonde (800 W)800 W0,8 kWh/ora
Lavatricevariabile0,5 - 2 kWh per ciclo
Lavastoviglievariabile1 - 1,5 kWh per ciclo
Televisore100–400 W0,1 - 0,4 kWh/ora
Frigorifero (compressore ciclico)100–150 Wcirca 0,1 - 0,15 kWh/ora attiva
Ventilatore5–50 W0,005 - 0,05 kWh/ora

Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più in casa

Il consumo complessivo di un apparecchio dipende non solo dalla potenza assorbita, ma anche dalla frequenza e dalla durata di utilizzo. Ad ogni modo, ecco gli elettrodomestici che, nella maggior parte delle abitazioni, incidono maggiormente sulla bolletta annua, cioè che consumano di più.

  • Frigorifero e congelatore: essendo sempre accesi, sono tra i più energivori, anche se il compressore non è perennemente in funzione. Un modello non efficiente può consumare fino a 600 kWh all'anno; uno ad alta efficienza scende sotto i 200 kWh, mentre il freezer può arrivare a 400 kWh/anno.
  • Piano cucina a induzione: con una potenza fino a 3.500 W per zona di cottura e un utilizzo quotidiano, il consumo annuo può toccare i 900 kWh.
  • Forno elettrico: con 1 - 2 kWh per ora di utilizzo, un uso frequente aumenta rapidamente l'impatto in bolletta (fino a 600 kWh/anno).
  • Lavastoviglie: ogni ciclo standard richiede 1 - 1,5 kWh. Con un utilizzo quotidiano, il consumo annuo può attestarsi tra 300 e 450 kWh.
  • Lavatrice: assorbe tra 0,5 e 2 kWh per ciclo a seconda della temperatura. Quattro lavaggi settimanali portano a un consumo annuo compreso tra 100 e 400 kWh.
  • Asciugatrice: pur meno diffusa, consuma tra 4 e 5 kWh per ciclo, con un impatto annuo che può superare i 500 kWh.
  • Condizionatore: 1 - 3 kWh per ogni ora di funzionamento, a seconda dell'efficienza del modello e delle condizioni esterne.
  • Televisori di grandi dimensioni: i modelli ad alta definizione consumano tra 100 e 400 W; quattro ore al giorno corrispondono a 150 - 300 kWh annui.
  • Computer e console da gioco: aggiungono fino a 200 - 400 kWh annui al consumo totale della casa.
Donna mette un dolce in forno
Magnific

Quali sono gli elettrodomestici che consumano di meno

Non tutti gli apparecchi domestici pesano allo stesso modo sulla bolletta; infatti, alcuni elettrodomestici consumano meno perché si distinguono per l'efficienza elevata o per la brevità di utilizzo. Tra questi:

  • il ventilatore è tra i meno energivori in assoluto: con un assorbimento compreso tra 5 e 50 W, anche un utilizzo prolungato di 500 ore annue comporta una spesa di pochi euro;
  • il microonde è tra gli elettrodomestici da cucina più efficienti: un modello da 800 W usato 10 minuti al giorno consuma circa 49 kWh l'anno, poiché scalda direttamente il cibo senza disperdere energia nell'aria circostante;
  • la friggitrice ad aria, con un consumo stimato tra 60 e 300 kWh annui, risulta più efficiente del forno elettrico tradizionale grazie ai tempi di cottura ridotti;
  • le lavatrici moderne, se usate con programmi eco a bassa temperatura (30°C), rientrano nella fascia di consumo più contenuta, intorno ai 150 kWh annui.
Un piccolo ventilatore da tavolo
Unsplash

Elettrodomestici in stand-by: consumano energia ogni ora?

I dispositivi in stand-by incidono sulla bolletta e non in misura trascurabile. Ogni dispositivo lasciato in stand-by assorbe mediamente tra 1 e 4 watt per ora: moltiplicando questo consumo per tutti gli apparecchi presenti in casa e per le ore di inattività, secondo l'ENEA lo stand-by può arrivare a incidere fino al 10% della bolletta elettrica annuale, con un consumo "fantasma" stimato in oltre 200 kWh/anno. Tra i più energivori in questa modalità ci sono:

  • microonde: fino a 31 kWh/anno anche da spento;
  • televisori in stand-by tutta la notte: da circa 2 a 13 kWh per circa 8 ore;
  • caricabatterie: contribuiscono ulteriormente a questo spreco silenzioso.

La soluzione più efficace rimane spegnere gli elettrodomestici completamente quando non sono in uso, eventualmente ricorrendo a ciabatte con interruttore.

Televisore acceso in soggiorno
Pexels

Consigli pratici per ridurre il consumo degli elettrodomestici

Ridurre i consumi degli elettrodomestici che si hanno in casa non richiede rinunce, ma piccole abitudini consapevoli da attuare giorno dopo giorno.

  • Sfruttare le fasce orarie vantaggiose: in molti contratti per l’energia - dipende se si sceglie la tariffa monoraria o bioraria - usare lavatrice e lavastoviglie la sera o nel weekend (fasce F2/F3) consente di spendere meno rispetto alle ore di punta diurne.
  • Avviare gli elettrodomestici a pieno carico: ogni ciclo di lavatrice o lavastoviglie incompleto è energia sprecata.
  • Preferire i programmi eco e temperature basse: lavare a 30 °C è spesso sufficiente e riduce sensibilmente il consumo energetico.
  • Non lasciare dispositivi in stand-by: usare ciabatte con interruttore per staccare più apparecchi contemporaneamente.
  • Impostare le temperature ottimali: 4 °C nel frigorifero e -18 °C nel freezer garantiscono la conservazione corretta senza sovraccaricare il compressore.
  • Cuocere in modo efficiente: sfruttare il calore residuo del forno, non aprire lo sportello durante la cottura e preferire il microonde per le preparazioni rapide.
  • Scegliere elettrodomestici efficienti: al momento dell'acquisto, privilegiare le classi energetiche più alte riduce i costi nel lungo periodo.

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