Come scegliere una lavatrice affidabile evitando gli errori più comuni

Dai giri di centrifuga alla classe energetica: i parametri chiave per acquistare la lavatrice più adatta alle proprie esigenze.
Un giovane sceglie una lavatrice
Magnific
Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

La decisione di acquistare un nuovo elettrodomestico per il lavaggio delle cose di casa porta con sé una serie di domande che è possibile sottovalutare. Capire come scegliere una lavatrice consente di distinguere ciò che serve davvero da ciò che potrebbe non essere necessario: le variabili in gioco vanno dallo spazio disponibile in casa alle abitudini di lavaggio, passando per i consumi energetici, la rumorosità e il prezzo finale. Una scelta ponderata fa risparmiare nel lungo periodo e offre anni di risultati soddisfacenti.

Cosa valutare prima di comprare una nuova lavatrice: spazio e necessità

Prima di confrontare modelli e prezzi di una lavatrice nuova, è utile fare chiarezza sulle proprie esigenze: quante persone vivono in casa, quante volte a settimana si fa il bucato e quale spazio è disponibile nel locale lavanderia.

Pubblicità

Dimensioni e tipo di carica: frontale, dall'alto o slim

La tipologia di lavatrice più diffusa sul mercato, quella con le tecnologie più avanzate e la maggiore capacità di carico, è la lavatrice a carica frontale, con dimensioni standard di 60x60x85 cm.

I modelli di lavatrice a carica dall'alto, di circa 40 cm di larghezza, si adattano agli spazi stretti ma non permettono l'incolonnamento con un'asciugatrice né l'uso del piano superiore come appoggio. I modelli slim, da 33 a 46 cm di profondità, rappresentano una via di mezzo tra ingombro ridotto e capienza accettabile.

Una lavatrice a carica frontale
Pixabay

Capacità di carico del cestello della lavatrice: quanti Kg scegliere

La capacità del cestello di una lavatrice va calibrata basandosi sul numero di persone che compongono la famiglia, e sulla frequenza con cui vengono effettuati i lavaggi:

  • per single e coppie bastano 6-7 kg;
  • per famiglie di 3-4 persone si considerano 8-9 kg;
  • oltre i 10 kg si tratta di modelli per famiglie numerose o per chi preferisce grandi carichi concentrati.

Un modello da 7-8 kg soddisfa la grande maggioranza delle esigenze domestiche ordinarie, senza sostenere costi extra per una capienza che difficilmente verrà sfruttata.

La classe energetica e l'indicazione del consumo della lavatrice

Dal 2021 l'Unione Europea ha aggiornato, con una scala dalla A alla G, l'etichetta energetica degli elettrodomestici, tra cui anche le lavatrici; molti modelli precedentemente classificati A+++ oggi rientrano nelle classi B, C o D.

La maggior parte dell'energia viene assorbita dalla fase di riscaldamento dell'acqua, per cui preferire cicli di lavaggio a 30-40°C riduce la bolletta in modo più efficace che puntare ciecamente sulla classe A. Il risparmio annuo tra un modello di classe A e uno di classe B si aggira attorno alle decine di euro: va quindi valutato insieme alla durata dell'apparecchio e al suo impatto ambientale.

Una buona lavatrice quanti giri di centrifuga deve avere?

La velocità della centrifuga, espressa in giri al minuto (rpm), riguarda solo quanta acqua viene estratta dal bucato a fine ciclo, non l'efficacia del lavaggio; comunque, scegliere una velocità della centrifuga tra i 1.000 e i 1.200 rpm è sufficiente per il bucato quotidiano.

Velocità di centrifuga più alte riducono ulteriormente l'umidità residua dei capi, ma aumentano anche lo stress meccanico sulla lavatrice e sui tessuti: è dunque consigliabile utilizzarle solo quando realmente necessario.

I giri di centrifuga selezionabili su una lavatrice
Pixabay

Programmi e funzioni della lavatrice: cosa valutare

Non tutti i programmi di una lavatrice hanno la stessa utilità pratica, ma alcuni tornano utili con regolarità. Tra le funzioni che meritano particolare attenzione al momento dell'acquisto vi sono:

  • programma rapido (da 15 a 60 minuti): indicato per capi poco sporchi o usati brevemente;
  • partenza ritardata: consente di programmare l'avvio nelle ore in cui la corrente costa meno;
  • lavaggio a vapore: igienizza in profondità e rende i capi più morbidi già a basse temperature;
  • dosaggio automatico del detersivo: la macchina regola da sola la quantità in base al tipo di carico;
  • pausa e aggiunta capo: permette di aprire il cestello e aggiungere indumenti durante il ciclo.
Donna seleziona un programma di lavaggio
Magnific

I criteri per scegliere una buona lavatrice, più adatta per casa

Oltre ai parametri tecnici, esistono aspetti pratici che influenzano l'esperienza di utilizzo quotidiana e che una buona lavatrice dovrebbe consentire, ma che spesso emergono solo dopo l'acquisto.

Sicurezza, risciacquo e temperatura

Le lavatrici moderne integrano quasi sempre sistemi anti-perdita e blocco automatico che si attivano in caso di anomalie. Il risciacquo è solitamente un punto debole: molti modelli non usano abbastanza acqua, lasciando residui di detersivo sui tessuti; ridurre la dose di detersivo contribuisce già a migliorare il passaggio. 

Quanto alla temperatura di lavaggio, per il bucato ordinario sono in genere sufficienti programmi a 30-40 °C, che consentono di ridurre i consumi energetici e preservare meglio i tessuti. I lavaggi a 60 °C sono indicati soprattutto per biancheria, asciugamani o capi che richiedono una maggiore igiene, seguendo sempre le indicazioni riportate sulle etichette per il lavaggio.

Valutare la rumorosità della lavatrice: sceglierla silenziosa o meno

Per chi usa questo elettrodomestico nelle ore serali o notturne - spesso per sfruttare le tariffe elettriche multiorarie o biorarie - scegliere una lavatrice silenziosa va valutato con attenzione.

I valori accettabili si attestano attorno ai 47-50 dB nella fase di lavaggio e tra i 70 e 80 dB durante la centrifuga; le lavatrici dotate di motore brushless risultano generalmente più quiete e resistenti nel tempo rispetto a quelle con motori convenzionali.

Una lavatrice in bagno
Pexels

Connettività e tecnologie smart: servono davvero?

Tramite una connessione Wi-Fi, i modelli di lavatrice smart si sincronizzano con un'app dedicata e consentono di attivare i cicli di lavaggio anche quando ci si trova fuori casa, oltre a inviare un avviso al termine del programma: una tecnologia utile soprattutto per pianificare i lavaggi nelle fasce orarie in cui l'energia elettrica costa meno.

Non si tratta di una funzione necessaria per tutti, ma rappresenta un vantaggio notevole per chi ha adottato un approccio digitale nella gestione della casa.

Quanto spendere per la nuova lavatrice? Il rapporto qualità-prezzo

Il mercato propone soluzioni valide a partire da circa 350-400 euro: si tratta di modelli essenziali, con i programmi di base e poca tecnologia aggiuntiva, ma sufficienti per chi ha esigenze semplici. Nella fascia tra 500 e 700 euro si trovano prestazioni più solide, motori inverter, maggiore silenziosità e un numero più ampio di cicli di lavaggio: un equilibrio ideale per la maggior parte delle famiglie.

Salendo oltre gli 800-1.000 euro compaiono funzioni più avanzate come il dosaggio automatico del detersivo, il vapore integrato e la connettività Wi-Fi. I modelli top di gamma, oltre i 1.200 euro, offrono tecnologie proprietarie dei singoli marchi e capacità di carico superiori, ma le prestazioni di lavaggio non sempre possono giustificare il salto di prezzo rispetto alla fascia intermedia.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account