Come coltivare in casa il "fiore scheletro", quando piove diventa trasparente

Originario dell'Asia, questo bellissimo fiore bianco diventa trasparente quando inizia a piovere.
fiore scheletro
Aoi Mizuno, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Esiste una pianta perenne dai petali bianchi che diventano trasparenti come il vetro appena vengono bagnati dalla pioggia, per poi tornare candidi una volta asciutti. Il fiore scheletro, il cui nome scientifico è diphylleia grayi, può crescere anche in casa ed essere coltivata in casa. Bastano solo accorgimenti per farlo crescere in maniera rigogliosa.

Qual è la particolarità del fiore scheletro?

La particolarità principale è questa: i petali cambiano trasparenza a contatto con l'acqua. Con il bel tempo appaiono di un bianco pieno, quasi perlaceo; sotto la pioggia diventano traslucidi e lasciano intravedere ciò che di solito resta nascosto.

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Ma perché succede? La struttura interna è porosa, ricca di minuscoli spazi pieni d'aria alternati a un liquido cellulare incolore. Con l'aria in quegli spazi, la luce si disperde in tutte le direzioni e l'occhio percepisce il bianco. Quando la pioggia riempie d'acqua le stesse cavità, la luce smette di rimbalzare e attraversa il petalo, causando trasparenza. Appena i petali si asciugano, l'aria torna al suo posto e il fiore ridiventa bianco. 

fiore scheletro
Alpsdake, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Le caratteristiche della pianta

Al di là dell'effetto trasparenza, la Diphylleia grayi colpisce per le grandi foglie a forma di ombrello, larghe e lobate, che proteggono i fiori dal sole diretto. Non a caso viene chiamata anche "pianta ombrello".

I fiori sono piccoli e riuniti in grappoli che sbucano su steli eretti, spesso più alti delle foglie. Ogni corolla porta cinque petali candidi, con al centro stami dalle antere gialle. In estate, dopo la fioritura, compaiono piccole bacche blu cobalto, altrettanto decorative.

Dove si trova in natura il fiore scheletro

In natura il fiore scheletro cresce nei boschi umidi e freschi delle regioni montuose di Giappone e Cina, dal nord al centro dell'Honshu fino all'Hokkaido e a Sakhalin. È una pianta di sottobosco: ama l'ombra degli alberi, il terreno perennemente umido e le temperature miti, mentre soffre il caldo estivo. In Europa, e in Italia in particolare, la pianta è rara e difficile da reperire. Chi vuole coltivarla di solito si procura semi o rizomi online.

Come si coltiva la Diphylleia grayi

Coltivare la Diphylleia grayi non è impossibile, ma c’è il bisogno inderogabile di ricreare il suo habitat: sottobosco fresco, terreno umido e tanta ombra. I fiori, infatti, sono sensibili alla luce diretta, soprattutto a mezzogiorno. Tra le condizioni essenziali per farla prosperare:

  • Esposizione: mezz'ombra o ombra piena. Da evitare il sole diretto delle ore calde, che rovina fiori e foglie.
  • Terreno: ricco di sostanza organica, fresco ma ben drenato. Umido non significa impregnato: i ristagni favoriscono il marciume radicale.
  • Clima: fresco e umido. La pianta patisce le estati torride; nelle zone con caldo intenso va tenuta in posizione riparata.
  • Annaffiature: regolari in primavera ed estate, mantenendo il terreno sempre leggermente umido. Più diradate durante il riposo vegetativo.
  • Coltivazione in vaso: possibile, con un substrato misto a torba (o muschio di torba) e materiale drenante. In vaso le irrigazioni vanno controllate con più attenzione.
  • Inverno: rustica al freddo, sopravvive alle basse temperature se il rizoma è protetto con una pacciamatura di paglia o foglie secche. 
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Alpsdake, CC0 Wikimedia commons

Piantare i semi di Diphylleia grayi

Partire dai semi è la via più affascinante, ma anche la più lenta: ci vuole pazienza, perché la germinazione può richiedere fino a un anno. Per questo molti giardinieri preferiscono la moltiplicazione per divisione dei rizomi, decisamente più rapida e sicura. Chi vuole comunque provare la semina dovrebbe:

  • Seminare i semi freschi. Danno risultati migliori se messi a dimora appena maturi, senza lasciarli seccare troppo a lungo.
  • Prevedere la stratificazione a freddo. Un periodo di freddo simula l'inverno e "risveglia" il seme. In alternativa, alcuni semi commerciali si mettono in ammollo per circa 24 ore prima della semina.
  • Usare un substrato adatto. Terriccio soffice, ricco di nutrienti e ben drenato, coprendo i semi con appena mezzo centimetro di terra.
  • Mantenere l'umidità costante. Il substrato non deve mai asciugarsi del tutto. Un ambiente protetto, come una piccola serra o un semenzaio coperto, aiuta molto.
  • Curare le giovani piantine all'ombra. Appena spuntano, vanno tenute lontane dal sole diretto.
  • Trapiantare con delicatezza. Si devono spostare le piantine in piena terra o in vaso definitivo quando sono abbastanza robuste, sempre in posizione ombrosa.

Qual è il significato del fiore scheletro?

Sul piano simbolico, il fiore scheletro rappresenta purezza, fragilità e bellezza effimera, ma anche protezione e buona sorte.  Quando i petali si fanno di cristallo, mostrano ciò che normalmente resta nascosto: per molti diventa così metafora della trasparenza interiore

fiore scheletro
yamatsu, CC0 Wikimedia commons

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