Il Ministero della Cultura ha stanziato un fondo di 4 milioni di euro destinato agli under 35 per l'apertura o la gestione di librerie indipendenti. Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino a 24.000 euro per le spese di gestione e un extra di 1.000 euro per la formazione. Per accedere alla misura, i soggetti in possesso dei requisiti devono inviare la domanda tramite PEC entro e non oltre il 13 settembre 2026 per ottenere il bonus librerie under 35.
- Che cos'è il bonus per le librerie
- Qual è il contributo per le librerie nel 2026
- A chi spetta il bonus per i giovani under 35
- Quali sono le spese ammesse
- Bonus librerie under 35, come richiederlo
- Quali documenti servono
- Come viene erogato il bonus giovani under 35
- Quali bonus per i giovani under 35 sono attivi
Che cos'è il bonus per le librerie
Prende il via il nuovo bonus per le librerie, l'agevolazione introdotta dal decreto legge 201/2024, recante misure urgenti in materia di cultura, e resa operativa dal decreto ministeriale 383/2025.
L'obiettivo dei due provvedimenti è quello di rilanciare l'abitudine alla lettura creando, al contempo, un terreno fertile per l'occupazione giovanile. In un'ottica di valorizzazione del tessuto commerciale di prossimità, il bonus per i giovani imprenditori si propone di:
- tutelare l'indipendenza delle librerie che operano al di fuori dei circuiti dominati dai grandi gruppi editoriali;
- rafforzare la presenza di presìdi culturali essenziali nelle aree urbane periferiche e nei piccoli centri storici;
- favorire l'inserimento lavorativo giovanile, supportando modelli di sviluppo d'impresa nel settore umanistico;
- fornire iniezioni di liquidità a fondo perduto, fondamentali per abbattere i costi iniziali di avvio e gestione.
Qual è il contributo per le librerie nel 2026
Per l'anno in corso, la misura mette a disposizione un plafond di circa 4 milioni di euro. Tradotto in termini pratici, ciascun aspirante libraio potrà contare su un contributo massimo di 24.000 euro per coprire le spese ammissibili, con un'attenzione particolare all'ammortamento dei costi aziendali e strutturali. A questa somma si aggiungeranno 1.000 euro extra, vincolati ad attività di tutoraggio e formazione.
Il Ministero della Cultura gestisce i due massimali in modo separato. Inoltre, per rispondere alle reali esigenze del mercato e per stimolare l'occupazione tra i giovani imprenditori, il dicastero ha scelto di suddividere i fondi in due distinti canali di finanziamento:
- un primo fondo da 1 milione di euro è destinato alle attività aperte dopo il 30 dicembre 2023, purché situate in Comuni con meno di 5.000 abitanti e attualmente sprovvisti di altre librerie;
- un secondo bacino da 3 milioni di euro è invece a supporto delle imprese la cui Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) risulti presentata in data successiva al 30 giugno 2024, oppure per i progetti ancora in fase di costituzione.
A chi spetta il bonus per i giovani under 35
Prima di avviare la raccolta documentale per il finanziamento, è essenziale analizzare l'avviso pubblico per escludere, in anticipo, eventuali cause di inammissibilità. L'accesso alla misura, infatti, è subordinato al rispetto di specifici paletti anagrafici e burocratici. Per superare la fase istruttoria, occorre verificare la conformità della propria posizione ai seguenti parametri d'accesso:
- un'età del richiedente inferiore ai 35 anni calcolata alla data del 28 dicembre 2024;
- la totale indipendenza societaria ed economica dell'attività nei confronti dei grandi gruppi editoriali;
- la titolarità del codice Ateco 47.61.00 che individua il commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati o del 47.79.1 dedicato al commercio al dettaglio di libri di seconda mano;
- la produzione di un'asseverazione fiscale, richiesta unicamente alle librerie già operative, in grado di attestare vendite di libri per una quota non inferiore al 30% del fatturato dell'ultimo bimestre.
Perché serve il business plan per richiedere l'incentivo
L'assegnazione dei fondi previsti dai bandi ministeriali ed europei transita per la validazione di un progetto d'impresa strutturato, capace di garantire una reale sostenibilità economica e - in molti casi - ambientale, nel medio e lungo periodo. All'interno di questa specifica misura, il vero ago della bilancia è rappresentato dal business plan.
Si tratta di un documento in formato PDF, della lunghezza di una decina di pagine, strategico per dimostrare alla commissione valutatrice la capacità della libreria di generare un solido equilibrio finanziario per i successivi 24 mesi.
L'obiettivo del legislatore è accertare un'autonomia operativa che non richieda ulteriori iniezioni di liquidità, le quali finirebbero per alterare la corretta bilancia tra fonti di finanziamento e impieghi aziendali.
Quali sono le spese ammesse
Seguendo la logica dei fondi pubblici, le risorse richieste dai giovani imprenditori non sono a destinazione libera, ma devono coprire specifici centri di costo, quali:
- le opere edilizie necessarie per il restauro, la manutenzione e l'adeguamento normativo degli immobili;
- l'approvvigionamento delle scaffalature, dei banchi cassa e dei complementi d'arredo specifici per l'attività di vendita;
- la fornitura e la relativa installazione dei dispositivi di sicurezza, quali sistemi antincendio, impianti di allarme e reti di videosorveglianza;
- la transizione digitale dell'infrastruttura attraverso il cablaggio di rete e l'acquisto di hardware e software gestionali;
- gli oneri amministrativi della fase di avviamento, dai quali restano tuttavia esclusi i pagamenti di tasse, imposte e versamenti Inps.
Bonus librerie under 35, come richiederlo
Entrando nel vivo delle procedure di domanda, il bando definisce un iter telematico per l'inoltro delle candidature. Le istanze devono essere trasmesse in via esclusiva all'indirizzo PEC della Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali (dg-bic.nuovelibrerie@ pec.cultura.gov.it). La finestra temporale per la richiesta si è aperta il 15 giugno 2026 e si chiuderà alle ore 15.00 del 13 settembre 2026.
Per evitare l'esclusione nella fase istruttoria, la trasmissione deve avvenire utilizzando unicamente la modulistica ufficiale. Gli interessati devono accedere al portale istituzionale della Direzione e individuare l'avviso denominato "Librerie under 35", all'interno del quale è possibile scaricare la seguente documentazione:
- il decreto direttoriale attuativo del D.M. 383 del 27 ottobre 2025;
- l'allegato A, ovvero il modulo di ammissione (con relativa dichiarazione sostitutiva) riservato alle attività già in esercizio, afferente al fondo da 1 milione di euro;
- l'allegato B, modulo speculare destinato alle imprese già avviate, ma facente capo al bacino da 3 milioni di euro;
- l'allegato C, dedicato alle attività di nuova costituzione (da avviarsi), anch'esso a valere sul fondo da 3 milioni di euro.
Quali documenti servono
Ai fini del corretto perfezionamento della domanda del bonus per i giovani under 35, è bene ricordare che la modulistica dovrà essere corredata da alcuni allegati chiave, tra i quali figurano:
- il business plan da trasmettere in formato PDF;
- la visura camerale;
- l'autocertificazione della partita IVA e l'iscrizione alla Gestione commercianti dell'Inps;
- il contratto di affitto, comodato o proprietà dei locali;
- la ricevuta di presentazione della SCIA;
- l'autocertificazione attestante la regolarità contributiva;
- la dichiarazione circa gli eventuali incentivi pubblici percepiti negli ultimi tre anni;
- l'impegno a mantenere la gestione della libreria per un periodo di almeno due anni;
- la documentazione inerente le spese ammissibili.
Come viene erogato il bonus giovani under 35
Ottenere il via libera in graduatoria rappresenta solo il primo step del cronoprogramma che conduce all'apertura o al consolidamento della libreria. Dal punto di vista contabile e della gestione dei flussi di cassa, le modalità di erogazione dei fondi variano in base allo stato degli investimenti:
- liquidazione in un'unica tranche qualora i costi aziendali siano già stati regolarmente sostenuti e saldati, operazione gestita direttamente dal Centro per il libro;
- anticipo pari al 50% per i progetti ancora in cantiere, ottenibile mediante la presentazione dei preventivi e subordinato all'accensione di una fideiussione a garanzia dello Stato.
La fase di compliance più delicata per chi beneficia del bonus giovani under 35 si concretizza, tuttavia, nel periodo post-apertura. Il decreto attuativo del Ministero, infatti, impone un preciso vincolo di continuità aziendale in base al quale il titolare è obbligato a mantenere operativa la libreria per un minimo di due anni, senza effettuare alcuna cessione o passaggio di quote societarie. Il mancato rispetto di questo adempimento fa scattare la revoca immediata del contributo, con il conseguente obbligo di restituire per intero le somme percepite.
Quali bonus per i giovani under 35 sono attivi
Il panorama degli incentivi nazionali offre strumenti di supporto per le nuove generazioni, concentrandosi in particolar modo sullo sviluppo del lavoro autonomo e professionale. In prima linea figurano le agevolazioni dedicate all'autoimprenditorialità e alle partite IVA, rivolte ai giovani sotto i 35 anni che si trovino in uno stato formale di inattività o disoccupazione.
La misura, che sposa perfettamente la ratio economica del bonus librerie, prevede un pacchetto di finanziamenti variabili — con un mix di contributi a fondo perduto e prestiti a tasso zero gestiti da enti come Invitalia — attivi fino all'esaurimento dei fondi strutturali.
Parallelamente, sul fronte del welfare e dell'autonomia abitativa, rimane pienamente operativa su tutto il territorio nazionale l'agevolazione per l'affitto degli under 35. L'incentivo garantisce una detrazione fiscale Irpef sul canone di locazione, indirizzata ai conduttori in base a parametri reddituali inferiori alle soglie stabilite dalla legge.








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