Un intero borgo andaluso ridipinto di blu per un'operazione di marketing e rimasto così per volontà popolare: è Júzcar. Nel cuore della Serranía de Ronda, tra castagneti e vallate, questo villaggio ha cambiato destino nel 2011 e oggi è una tappa curiosa e fotogenica vicino Malaga. Murales, statue a tema, percorsi avventura e canyoning ne hanno consolidato la fama, mentre una disputa sui diritti d'autore ha spinto a ribattezzarlo ufficialmente "La Aldea Azul".
Come nasce il "villaggio blu" della Serranía de Ronda
Fino alla primavera del 2011 Júzcar rientrava tra i tradizionali pueblos blancos della provincia di Malaga, un borgo minuscolo nella Valle del Genal. La svolta arrivò quando Sony Pictures scelse il paese come set promozionale per l'anteprima mondiale del film I Puffi 3D. L'accordo prevedeva la tinteggiatura dell'intero centro di azzurro: furono impiegati circa 4.000 litri di vernice (secondo alcune fonti fino a 7.000), con una dozzina di imbianchini al lavoro su 175 edifici. Case, municipio, chiesa e persino il cimitero cambiarono colore. Il 16 giugno 2011 Júzcar fu proclamato il primo "Villaggio dei Puffi" al mondo.
Dal referendum alle royalties: perché oggi si chiama "Aldea Azul"
L'intesa iniziale prevedeva il ritorno al bianco a fine campagna, ma i numeri parlarono chiaro: da circa 300 turisti l'anno si passò a picchi di 80.000 visitatori. A dicembre 2011 si tenne un referendum cittadino e il paese scelse di restare blu. Il successo portò però a un contenzioso con gli eredi del creatore dei Puffi, Peyo, che reclamarono il 12% di royalties per l'uso commerciale dell'immagine. Non essendo stato raggiunto un accordo definitivo, il comune ha adottato la denominazione ufficiale "La Aldea Azul" (Il Villaggio Blu).
Cosa vedere a Júzcar
Il centro si visita in un paio d'ore, ma offre un percorso denso di installazioni, scorci e dettagli che valorizzano l'identità blu.
La Ruta dei murales: un museo a cielo aperto con QR
L'intero paese è una galleria diffusa. La Ruta de los Grafitis guida lungo quattordici murales coloratissimi dipinti sulle facciate. Accanto a ogni opera un codice QR consente di approfondire storie e curiosità. Le casette a forma di fungo sono tra i set più cercati per una foto iconica del viaggio.
Statue giganti e la leggenda della "Casa di Gargamella"
Tra le installazioni spiccano le statue in grande scala dei personaggi più amati, con Grande Puffo e Puffetta protagonisti di molti selfie. Sulla facciata della Casa del Bandolero domina invece un enorme dipinto di Gargamella con il gatto Birba. Secondo la leggenda locale, l'opera sarebbe stata realizzata sull'abitazione dell'unico cittadino che durante il referendum votò contro il blu.
Avventura in paese: zipline, arrampicata e ponte sospeso
Per chi desidera un'esperienza dinamica, Júzcar ha creato una Ruta de Aventura integrata nel borgo. Il percorso permette di alternare panorami e adrenalina senza allontanarsi dal centro, con strutture pensate per il divertimento in sicurezza.
- Teleferiche (tirolinas): due zipline sorvolano il villaggio; l'attrazione principale è "The Big Blue Jump".
- Pareti d'arrampicata (rocódromo): strutture artificiali per prove in sicurezza, ideali per i più giovani.
- Ponte tibetano: un passaggio sospeso che regala un brivido controllato e viste insolite.
Natura oltre il blu: canyoning e trekking nella Valle del Genal
La posizione di Júzcar nella Serranía de Ronda consente di abbinare l'estetica del borgo a esperienze outdoor. Tra gole, cascate e formazioni rocciose, l'area è adatta a escursionisti e a chi pratica sport in natura, con opzioni che vanno dalla camminata al torrentismo.
- Sima del Diablo: una gola fluviale molto nota in Andalusia per il canyoning, con calate tra cascate assistite da guide e attrezzatura dedicata.
- Torcal de los Riscos: formazione calcarea dal fascino quasi lunare raggiungibile a piedi con percorsi segnati.
- Castañar de Júzcar: il castagneto locale, particolarmente suggestivo in autunno grazie ai colori e all'abbondanza di specie fungine.
Museo micologico: il dettaglio inaspettato
In un territorio ricco di funghi, tema in curioso dialogo con l'immaginario dei Puffi, il Museo Micologico offre mostre sulle specie presenti nell'area. Viene illustrata la biodiversità locale e l'importanza di una raccolta sostenibile, con un taglio educativo che arricchisce la visita.
Come arrivare da Malaga e Ronda
Da Malaga si percorrono circa 114 chilometri in 1 ora e 40 minuti, seguendo la strada panoramica per Ronda e le successive indicazioni per il paese. L'ultimo tratto è una tipica strada di montagna andalusa: asfaltata e sicura ma ricca di curve e tornanti, talvolta stretta.
Con i mezzi pubblici non esistono collegamenti diretti da Malaga. Si può raggiungere Ronda in autobus o in treno (circa 2 ore o più) e da lì proseguire in taxi verso Júzcar. Il costo indicativo della corsa varia, ma occorre preventivare tra 30 e 50 euro a tratta. Anche per questo, il noleggio auto resta l'opzione più pratica.
Articolo visto su (travel.thewom.it) In Spagna c’è un intero borgo dipinto di blu che sembra uscito dal mondo dei Puffi







per commentare devi effettuare il login con il tuo account