Napoli regina d'Italia e Milano risale la classifica, ecco dove vanno in gita gli studenti italiani

L'indagine Didatour 2026: Napoli guida la classifica, Milano torna sul podio e Torino cresce tra le mete preferite delle scuole.
Gite scolastiche 2026
Napoli - K Pexels

Il viaggio d'istruzione è ancora una certezza per le scuole italiane. Nel 2025-2026 il 99% degli istituti ha organizzato almeno un'uscita didattica o una vera gita scolastica, il 75% ha proposto entrambe le tipologie e solo il 22% si è limitato a una giornata. È quanto emerge dall'indagine promossa da Didatour in collaborazione con La Fabbrica, che ogni anno fotografa le scelte di docenti e dirigenti scolastici in tutta Italia. La novità dell'edizione 2026 è l'inclusione, per la prima volta, anche della scuola dell'infanzia, segno di un comparto che si allarga e si struttura. 

La classifica 2026 delle mete più scelte per le gite scolastiche

La classifica nazionale del turismo scolastico 2026 vede Napoli saldamente in testa, confermando un primato costruito su un patrimonio storico, artistico, archeologico e scientifico che offre da sempre percorsi educativi trasversali per ogni ordine e grado. 

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Roma si conferma al secondo posto, mentre Milano torna sul podio recuperando posizioni grazie a un'offerta che spazia dai musei scientifici alle realtà aziendali e innovative, passando per il patrimonio storico-artistico. Torino è la grande sorpresa dell'edizione, tra le città con la crescita più significativa nelle preferenze dei docenti. 

Sul fronte estero, la scelta delle mete internazionali resta più selettiva e riguarda soprattutto le secondarie di secondo grado: Spagna, Francia e Germania dominano le preferenze, ma circa un docente su quattro ha scelto destinazioni alternative, premiando itinerari originali e laboratoriali rispetto ai circuiti più battuti.

Classifica gite scolastiche 2026
Ragazzi in gita a Napoli - Massimo Greco Pexels

Non basta la meta, conta l'esperienza che porta in classe

Se la classifica delle città conferma destinazioni note, ciò che cambia è il modo in cui le scuole scelgono. La meta da sola non basta più: laboratori, attività esperienziali, percorsi interdisciplinari e proposte integrabili con la programmazione curricolare pesano sempre di più nella valutazione di docenti e dirigenti. 

Le esigenze variano anche per fascia d'età: nella scuola dell'infanzia e nella primaria prevalgono le uscite di giornata e i laboratori facilmente accessibili, mentre nelle secondarie di secondo grado crescono i soggiorni di più giorni e le visite aziendali legate all'orientamento.

Statistiche catastali 2026
Magnific

Inclusione, sicurezza e costi: i tre filtri che decidono la scelta

Accanto al valore educativo, tre criteri pratici orientano in modo crescente le decisioni delle scuole. 

  • Il primo è l'inclusione: docenti e dirigenti valutano con attenzione la disponibilità di attività adattabili agli studenti BES o con disabilità, l'accessibilità sensoriale, linguistica e alimentare. Coinvolgere l'intero gruppo classe è diventato un requisito irrinunciabile, non un optional. 

  • Il secondo è la sicurezza, con crescente attenzione agli standard dei mezzi di trasporto e all'affidabilità dell'organizzazione complessiva.

  • Il terzo, e il più diffuso, è il costo: l'88% dei docenti indica l'aumento delle spese come il principale ostacolo. Per i soggiorni di più notti, il 56,3% degli istituti mantiene un budget entro i 300 euro per studente, mentre quasi un docente su due segnala una spesa intorno ai 20 euro per alunno per le sole attività nelle uscite di giornata, esclusi i trasporti.

Hotel tre stelle e soggiorni di una o due notti rappresentano la formula più diffusa, scelta da oltre il 60% delle scuole.

Milano Centrale
Milano Centrale - Daniel Case, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

La gita d'estate: opportunità per territori e operatori

L'indagine Didatour 2026 arriva in un momento strategico per chi opera nel turismo scolastico. Il 16% degli istituti inizia già nei mesi estivi a programmare uscite e viaggi, mentre oltre due terzi concentra le scelte tra settembre e ottobre. La stagionalità delle gite è definita: quasi il 90% dei viaggi si svolge tra marzo e giugno, con un picco primaverile che offre agli operatori una finestra chiara per organizzare servizi e disponibilità.

Per destinazioni, strutture e operatori culturali il messaggio dell'indagine è preciso: la competitività non dipende solo dalla notorietà del luogo, ma dalla capacità di proporre esperienze educative chiare, organizzativamente semplici e con prezzi trasparenti. Chi saprà rispondere a questi criteri — alleggerendo anche il carico burocratico dei docenti — avrà un vantaggio concreto in un mercato che si conferma solido, ma che oggi premia qualità e affidabilità più che il semplice appeal della destinazione.

Classifica gite scolastiche 2026
Castello di Neuschwanstein, Germania - Mauricio Carrera Pexels

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