La televisione è parte integrante delle abitudini quotidiane di milioni di italiani, ma sapere come funziona il digitale terrestre non è affatto scontato: dietro la semplicità dell’uso di un telecomando si cela un sistema tecnologico che ha trasformato profondamente il modo di trasmettere e ricevere i contenuti TV. Il passaggio dall'analogico al digitale, completato in Italia nel 2012, ha portato più canali, immagini di qualità superiore e nuovi servizi interattivi: un cambiamento paragonabile, per portata storica, al passaggio dalla televisione in bianco e nero a quella a colori.
- Cos'è il digitale terrestre e perché è nato
- Come funziona il digitale terrestre oggi
- Per guardare il digitale terrestre si deve pagare un abbonamento?
- Requisiti per la ricezione del digitale terrestre: cosa serve in casa
- Canali e programmazione sul digitale terrestre
- Come sfruttare al meglio il digitale terrestre in casa
Cos'è il digitale terrestre e perché è nato
Il digitale terrestre, identificato dalle sigle DTT (Digital Terrestrial Television) e DVB-T (Digital Video Broadcasting - Terrestrial), è un sistema di trasmissione televisiva che sfrutta frequenze radio per inviare segnali in formato digitale fino alle antenne delle abitazioni. Il termine "terrestre" distingue questa tecnologia dalla TV satellitare: i trasmettitori, in questo caso, sono installati sulla superficie terrestre anziché nello spazio.
Le origini del DTT nascono da una spinta normativa europea e da esigenze tecniche sempre più pressanti. In Italia le prime sperimentazioni risalgono al 1997; il cosiddetto switch-off - cioè lo spegnimento progressivo delle frequenze analogiche - è partito nel 2008 e si è concluso il 4 luglio 2012, rendendo il digitale terrestre l'unico sistema di trasmissione via etere disponibile nel Paese.
Quali sono le differenze tra la vecchia TV analogica e la TV digitale
Il confronto tra i due sistemi di trasmissione dei segnali televisivi aiuta a cogliere la portata di questo cambiamento. Questi i punti chiave da tenere in considerazione, che distinguono chiaramente la TV analogica dalla TV digitale:
- uso della banda: la TV analogica dedicava un'intera frequenza radio a un solo canale, mentre il digitale ne trasmette da 4 a 5 nello stesso spazio;
- qualità del segnale: quello analogico perdeva gradualmente definizione con interferenze e distanza, generando il classico "effetto neve". Il digitale, invece, arriva integro oppure non arriva affatto;
- qualità audio e video: il DTT supporta l'alta definizione, il formato panoramico 16:9 e l'audio multicanale Dolby Digital, tutti elementi fuori portata per la vecchia tecnologia;
- servizi aggiuntivi: l'EPG, i sottotitoli in più lingue e le app connesse a internet sono funzionalità esclusive del segnale digitale.
Come funziona il digitale terrestre oggi
La trasmissione del segnale tramite il digitale terrestre avviene in tre fasi consecutive: prima, il segnale audio e video viene convertito in codice binario e compresso per ridurre lo spazio occupato; poi viene modulato su frequenze radio e inviato dai ripetitori terrestri. Infine, l'antenna domestica capta il flusso e lo passa al sintonizzatore - integrato nel televisore o presente in un decoder esterno - che ricostruisce immagine e audio in tempo reale.
Lo standard attuale è il DVB-T2 con codec HEVC H.265, più efficiente del precedente DVB-T e compatibile con risoluzioni fino all'8K. I segnali vengono organizzati in multiplex: ogni multiplex ospita fino a 5 canali standard o 2 in alta definizione.
Per guardare il digitale terrestre si deve pagare un abbonamento?
L'offerta del DTT è prevalentemente gratuita: non è necessario sottoscrivere alcun abbonamento per accedere ai canali in chiaro, ad eccezione del canone RAI.
Esistono però anche pacchetti Pay TV su digitale terrestre: per fruirne serve un decoder specifico, riconoscibile dal bollino blu o gold DGTVi, abilitato a ricevere e decodificare i contenuti a pagamento.
Requisiti per la ricezione del digitale terrestre: cosa serve in casa
Tre elementi sono imprescindibili in casa per fruire del digitale terrestre: un'antenna, un dispositivo di ricezione e un televisore. L'antenna è il punto di partenza poiché senza di essa non è possibile captare il segnale DTT. Quelle già installate nelle abitazioni sono in genere compatibili, ma gli impianti più datati possono richiedere una revisione o la sostituzione dell’antenna TV o di singoli componenti; si ricorda che in condominio, qualsiasi intervento sull'antenna centralizzata passa per delibera condominiale.
Il dispositivo di ricezione può essere una smart TV con sintonizzatore DVB-T2 integrato - obbligatorio per legge su tutti i televisori venduti dal 1° gennaio 2017 - oppure un decoder esterno da collegare via HDMI. La principale alternativa all'antenna TV è la visione dei canali in chiaro tramite internet, attraverso le app ufficiali dei broadcaster come RaiPlay o Mediaset Infinity.
Canali e programmazione sul digitale terrestre
Il DTT ha moltiplicato l'offerta rispetto all'era analogica: oggi sono disponibili per il pubblico circa 100 canali TV gratuiti, ai quali si aggiungono emittenti locali e tematiche; accanto ai classici Rai e Mediaset, la piattaforma ospita canali dedicati all'informazione continua, allo sport, al cinema e ai più giovani.
Per navigare tra i contenuti, l'EPG - il programma elettronico dei canali - mostra in tempo reale orari e descrizioni di tutti i canali disponibili. Sono accessibili anche contenuti on demand, per recuperare programmi già andati in onda, e i canali FAST (Free Ad-supported Streaming Television), trasmissioni tematiche gratuite in streaming con inserti pubblicitari.
Come sfruttare al meglio il digitale terrestre in casa
Per ottenere il massimo dall'impianto domestico di ricezione del digitale terrestre, sono sufficienti poche accortezze. Per quanto riguarda la sintonizzazione dei canali TV, la ricerca automatica con funzione LCN organizza la numerazione secondo lo schema ufficiale nazionale, assegnando a Rai e Mediaset le posizioni standard; i canali in alta definizione si trovano di solito tra le posizioni principali o oltre il numero 500.
Per ridurre disturbi e blocchi del segnale, è consigliabile tenere decoder e televisore distanti da router Wi-Fi e console da gioco. Collegando la TV a internet, si apre l'accesso ai servizi HbbTV: premendo il tasto rosso del telecomando è possibile accedere a contenuti on demand e funzioni interattive direttamente durante la visione.








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