Puentedey, il paese sopra il “Ponte di Dio” che sfida la logica

Un borgo minuscolo, una chiesa romanica e un arco di roccia lungo 75 metri scavato dal Nela. Si scopre in Castilla y León, in Spagna.
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Joan, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

In provincia di Burgos esiste un paese che si adagia sopra un enorme arco naturale, come se l'abitato nascesse dalla roccia stessa. Puentedey, riconosciuto dal 2022 tra i Pueblos Más Bonitos de España, concentra in poche strade un colpo d'occhio rarissimo in Europa. Qui il fiume Nela scorre dentro una cavità calcarea preesistente e scolpita nel tempo, mentre sopra si raccolgono case in pietra, una chiesa con radici romaniche e un palazzo fortificato. 

Dove si trova e perché è diverso da tutti

Il villaggio si trova nella comunità autonoma di Castilla y León, nel nord della provincia di Burgos, all'interno della comarca di Las Merindades. Amministrativamente fa capo al comune di Merindad de Valdeporres e dista circa 87 chilometri dalla città di Burgos. Il contesto è quello tipico dell'area: altopiani calcarei, vallate, corsi d'acqua, grotte e cascate. In questo mosaico, Puentedey spicca per l'inedito rapporto tra roccia e costruito. 

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Il "Ponte di Dio": numeri, origini e un nome che dice tutto

Nel suo incassarsi, il Nela ha ampliato un antico vuoto nella roccia calcarea fino a trasformarlo in un vero ponte naturale. Le dimensioni raccontano la portata del fenomeno: circa 15 metri di altezza, 34 di larghezza e 75 di sviluppo. Non è un semplice foro scavato dal fiume, ma una cavità preesistente poi modellata dalle acque e oggi aperta alla luce. La tradizione ha letto in questa forma un segno del divino: da "Puente Dei", il Ponte di Dio, sarebbe nato l'attuale toponimo Puentedey. 

Una passeggiata tra case, chiesa e palazzo sulla rupe

Il centro storico è raccolto e si visita senza fretta in una o due ore. L'architettura locale alterna murature in pietra, travi a vista, balconi coperti e tetti in laterizio, componendo un insieme coerente più che una sequenza di monumenti isolati. In alto si riconosce la Chiesa di San Pelayo: il nucleo originario risale all'XI secolo e conserva elementi romanici, con aggiunte successive. Sul portale spicca una scultura con una figura armata che fronteggia un animale dalla forma rettile. Poco oltre si erge il Palazzo dei Brizuela (o dei Porras), residenza fortificata del XV secolo con interventi posteriori, massiccia e munita di torri d'angolo: un bene di interesse culturale dal 1949.

I punti panoramici e i percorsi da fare in giornata

Per capire l'insieme, il Mirador de San Andrés è il riferimento: da qui si scorgono la rupe, l'apertura carsica, la chiesa e il palazzo. A valle, l'ombra dell'arco regala una temperatura più bassa e un'acustica che amplifica il rumore dell'acqua. Chi desidera allungare la camminata può seguire tratti segnalati del GR 1 - Sendero Histórico. La tappa verso Pedrosa de Valdeporres misura circa 13,7 chilometri e richiede mediamente quattro ore e un quarto.

Cascate e grotte nei dintorni: dove aggiungere una sosta

A pochi chilometri, la Cascata de la Mea si raggiunge con un breve sentiero da Quintanilla de Valdebodres. È stagionale e dà il meglio dopo piogge o allo scioglimento della neve; nei mesi secchi può ridursi molto o interrompersi. Per un weekend tematico, l'area carsica del Monumento Natural de Ojo Guareña rientra tra le tappe più note di Las Merindades, insieme ai piccoli centri della valle del Nela. Gli itinerari stradali collegano facilmente queste soste in una o due giornate.

Come arrivare: auto consigliata, alternative possibili

L'auto resta la soluzione più pratica, specialmente se si intende includere altre tappe come Ojo Guareña, la Cascata de la Mea, Villarcayo o Espinosa de los Monteros. In alternativa, i collegamenti pubblici possono richiedere più passaggi e un tratto finale in taxi. Dall'Italia si può volare su uno scalo del nord della Spagna o su Madrid e proseguire su quattro ruote: 

  • Da Burgos: circa 87 km attraverso le strade di Las Merindades.
  • Trasporti pubblici: possibili combinazioni, ma con tempi e cambi da 

Articolo visto su (travel.thewom.it) Sembra un set fantasy: l’incredibile borgo sospeso su un enorme ponte di roccia naturale

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