Affacciata sull'estremo ponente ligure, a pochi chilometri dal confine francese, Bordighera non è unicamente una località balneare. È un luogo dove le palme da dattero crescono rigogliose a una latitudine che, sulla carta geografica, sembrerebbe non permetterlo. Il microclima eccezionale, la storia millenaria e un fascino capace di ammaliare artisti, scrittori e teste coronate hanno consacrato questa cittadina come la città delle palme per eccellenza. Ma come nasce questo appellativo? E perché Bordighera si chiama così?
Perché Bordighera si chiama città delle palme
Il legame tra Bordighera e le palme non è frutto del caso. La tradizione vuole che nel V secolo d.C. un eremita di nome Sant'Ampelio, originario del deserto della Tebaide in Egitto, approdasse sul promontorio più meridionale dell'Italia settentrionale portando con sé noccioli di dattero. Da quei semi sarebbero germogliate le prime palme dattilifere, destinando la città a un rapporto indissolubile con questa pianta.
C'è però un episodio storico ben preciso che ha trasformato quel legame botanico in un privilegio ufficiale. Nel 1586, papa Sisto V ordinò l'innalzamento del gigantesco obelisco egiziano al centro di Piazza San Pietro, un'impresa colossale per l'epoca. Durante i lavori, il pontefice impose il silenzio assoluto a tutti i presenti, pena la morte. Quando le funi che sostenevano il monolite — alto 25 metri e pesante circa trecento tonnellate — iniziarono a logorarsi pericolosamente, un marinaio di nome Benedetto Bresca, originario proprio della zona di Bordighera, infranse il silenzio gridando di bagnare le corde.
Sisto V, anziché punirlo, lo premiò concedendo a Bordighera il privilegio esclusivo di fornire al Vaticano le foglie di palma per la Domenica delle Palme. Un privilegio che la città conserva ancora oggi, oltre quattro secoli dopo.
Il palmeto di Bordighera
Quando si parla di palme a Bordighera non si intende un semplice viale alberato o qualche esemplare ornamentale sparso per la città. Esiste un palmeto vero e proprio: un'oasi di Phoenix dactylifera paragonabile a quelle che si trovano in Nordafrica o in Medio Oriente.
Lo storico palmeto si adagia sul versante che abbraccia il sentiero del Beodo, lungo il torrente Sasso. Già nel 1899, il celebre botanico tedesco Edoardo Strasburger lo riconobbe come il palmeto di dattilifere più settentrionale del mondo. Il microclima di Bordighera — protetta dai venti freddi dalla catena montuosa retrostante e baciata dall'influenza mitigatrice del mare — crea infatti le condizioni ideali. Temperature miti anche in inverno, piogge scarse nei mesi caldi e un'esposizione solare privilegiata: il risultato è un habitat quasi unico nel panorama europeo.
Perché Bordighera si chiama così
Ma oltre al suo ben noto soprannome, qual è l’etimologia del nome ufficiale del comune? La spiegazione più accreditata riconduce il toponimo al termine provenzale bordiga (simile al francese bordigue), che indica un recinto di canne o giunchi costruito in un canale o una laguna per la pesca. Il nome compare per la prima volta in documenti del XIII secolo nella forma Burdigheta, pronunciata in dialetto locale come Burdigea.
Ciò che si sa con certezza è che le origini romane dell'insediamento sono confermate da ritrovamenti archeologici, tra cui una lapide e una tomba monumentale appartenente a un certo Lucreziano. Bordighera nacque come suburbio di Albintimilium, l'antica Ventimiglia romana.
Il borgo medievale venne poi fondato ufficialmente il 2 settembre 1470, quando trentadue famiglie di pescatori e contadini provenienti da Borghetto San Nicolò decisero di stabilirsi sul promontorio di Capo Sant'Ampelio. In una bolla di papa Bonifacio VIII del 1296 si trova già il riferimento a Burdigheta, a conferma che il nome era già diffuso ben prima della fondazione ufficiale.
Tutti i motivi per cui Bordighera è famosa
La fama di Bordighera non si limita alle palme, per quanto queste rappresentino il suo simbolo più riconoscibile. In particolare:
- Un clima apprezzato da secoli. Con inverni dolcissimi, scarse precipitazioni e una protezione naturale offerta dalle montagne, la città divenne già nell'Ottocento una meta prediletta per la villeggiatura invernale dell'aristocrazia europea. La colonia inglese che si stabilì qui nella seconda metà del XIX secolo trasformò il volto della città, lasciando tracce visibili ancora oggi.
- Il romanzo che rese famosa la città. Fu il libro Il Dottor Antonio di Giovanni Ruffini, pubblicato in lingua inglese a Edimburgo nel 1855, a far conoscere Bordighera al mondo. Il successo letterario spinse migliaia di viaggiatori britannici a scoprire questa perla ligure. Non a caso, lo scrittore imperiese Edmondo De Amicis — autore del celebre Cuore — definì Bordighera il "Paradiso degli Inglesi".
- Claude Monet e la luce del ponente. Nel 1884, il maestro dell'Impressionismo soggiornò a Bordighera e rimase talmente incantato dalla luce e dai colori da dipingere circa 38-50 tele in appena due mesi e mezzo.
- Ospiti illustri e residenze regali. La lista di personaggi celebri legati a Bordighera è lunga e prestigiosa: la Regina Margherita di Savoia, che vi trascorse gli ultimi anni di vita nella splendida Villa Etelinda; l’architetto Charles Garnier, che costruì qui la propria villa personale; il botanico e pastore anglicano Clarence Bicknell; il paesaggista tedesco Ludwig Winter, creatore di giardini celebri; e il generale Cadorna, tra gli altri.
- La capitale dell'umorismo. Bordighera ha ospitato per decenni il Festival Internazionale dell'Umorismo, inaugurato nel 1947 dal giornalista Cesare Perfetto e celebrato per 52 edizioni fino al 1999.
Cosa vedere a Bordighera
Bordighera offre anche tantissime cose da vedere ed esperienze da provare. Fra le più rilevanti:
- Bordighera Alta: il centro storico medievale, con la sua struttura pentagonale fortificata e il labirinto di vicoli in salita e discesa, conserva intatto il fascino di un borgo antico costruito per difendersi dai pirati saraceni.
- Lungomare Argentina: la passeggiata pedonale più lunga della Riviera, così chiamata in onore di Evita Perón che vi soggiornò nel 1947; collega la Chiesa di Sant'Ampelio alla vicina Vallecrosia e include una ciclopedonale panoramica.
- Chiesa di Sant'Ampelio: arroccata sugli scogli a picco sul mare, nel punto esatto dove visse l'eremita patrono della città.
- Giardino Esotico Pallanca: oltre 10.000 metri quadrati dedicati a una delle più grandi collezioni di cactus e piante grasse d'Europa, con vista panoramica sul mare.
- Villa Mariani (Fondazione Pompeo Mariani): la dimora del pittore lombardo Pompeo Mariani, con l'atelier La Specola rimasto esattamente come l'artista lo lasciò.
- Villa Regina Margherita (Villa Etelinda): progettata da Charles Garnier per un banchiere tedesco e poi acquistata dalla prima regina d'Italia.
- Giardini Winter: creati dal paesaggista Ludwig Winter, ospitano una delle raccolte di palme più ricche d'Europa
- Il Marabutto: ex polveriera ristrutturata con tre antichi cannoni, oggi splendido belvedere sul mare.
- Spianata del Capo: piazzale panoramico da cui si gode una delle vedute più belle della Liguria, dalle coste genovesi fino a Montecarlo nelle giornate limpide.
Vivere a Bordighera
Trasferirsi a Bordighera significa scegliere una qualità della vita che bilancia la tranquillità di un piccolo centro con servizi e collegamenti degni di una città più grande.
Il clima è probabilmente il primo argomento a favore. Ma dal punto di vista pratico, il centro offre negozi, supermercati, ristoranti e servizi essenziali a portata di mano. Le strutture scolastiche coprono le esigenze delle famiglie, e il sistema sanitario della zona è adeguato. Per esigenze più specifiche, Sanremo dista appena quindici minuti d'auto e Nizza — con il suo aeroporto internazionale — si raggiunge in meno di un'ora.
I collegamenti sono un punto di forza. L'autostrada A10 garantisce un accesso rapido verso la Francia e verso Genova, mentre la stazione ferroviaria si trova sulla linea Ventimiglia-Genova. Montecarlo è a circa mezz'ora, il che apre opportunità lavorative e culturali interessanti per chi vive in zona. Scopri, quindi, con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto e trova la soluzione più adatta a te:







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