Come migliorare l'audio della TV? Accessori e impostazioni

Se ascoltare un film diventa un problema, ecco tutte le possibili soluzioni, alcune a costo zero.
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Il corretto ascolto della televisione, specie se nuova, è una delle necessità più frequenti tra chi vuole godersi film, serie e programmi senza quel fastidioso effetto che rende le voci lontane e le esplosioni assordanti. Esistono, quindi, numerose soluzioni concrete per trasformare l'esperienza sonora e migliorare l’audio della TV. Tra dispositivi esterni e corretto settaggio delle impostazioni, la differenza sarà evidente.

Perché la televisione si sente male?

Prima di cercare soluzioni, vale la pena capire l'origine del problema. Le TV moderne, infatti, sono progettate per essere sottili, non per suonare bene. Gli schermi di oggi misurano pochi millimetri di spessore. Un design elegante ma che lascia pochissimo spazio fisico agli altoparlanti interni. Quegli speaker minuscoli, spesso orientati verso il basso o verso il retro del pannello, non riescono a riprodurre frequenze basse con corpo né a proiettare il suono direttamente verso lo spettatore. 

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Inoltre, non è da trascurare l'acustica della stanza. Pareti in vetro, pavimenti duri e ambienti aperti riflettono il suono in modo caotico, peggiorando ulteriormente la resa degli altoparlanti integrati. Una stanza con tappeti, tende e mobili imbottiti assorbe le riflessioni e restituisce un audio più pulito.

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Come potenziare l'audio della TV

Potenziare l'audio della TV non richiede necessariamente una spesa importante: si può partire dalle impostazioni software e, se serve, aggiungere dispositivi esterni mirati.

Il primo passo, spesso sottovalutato, è esplorare le impostazioni audio del televisore. Quasi tutti i modelli recenti offrono modalità preimpostate — Cinema, Musica, Parlato, Sport — che modificano automaticamente l'equalizzazione. 

Controlla anche se il televisore dispone di funzioni di miglioramento dei dialoghi o amplificazione delle voci. Attivarle richiede trenta secondi e può risolvere il problema più comune: non sentire bene chi parla.

Un altro trucco gratuito? Disattiva eventuali effetti surround virtuali se si usano degli speaker integrati. Queste elaborazioni allargano la scena sonora a scapito della chiarezza, rendendo le voci più distanti e confuse. Meglio un suono diretto e definito che un finto effetto cinema.

Apparecchi per sentire meglio la TV

Quando gli altoparlanti integrati raggiungono il loro limite serve un apparecchio esterno dedicato. Le opzioni principali sono tre, ciascuna con vantaggi diversi.

  • La soundbar è la scelta più popolare. Si posiziona sotto il televisore, si collega con un singolo cavo HDMI ARC (o tramite Bluetooth nei modelli più recenti) e migliora volume, chiarezza e profondità del suono. I modelli con subwoofer incluso aggiungono bassi che gli speaker della TV non potranno mai offrire. Per la maggior parte delle persone, una soundbar nella fascia 100-250 euro rappresenta il miglior rapporto tra investimento e risultato.
  • Per gli appassionati di home cinema, un sistema di altoparlanti surround offre un'esperienza immersiva che né una soundbar né gli speaker integrati possono eguagliare. Il canale centrale, in particolare, è dedicato esclusivamente ai dialoghi.
  • Infine, esiste una soluzione spesso dimenticata: le cuffie wireless per TV. Modelli con trasmettitore a radiofrequenza o Bluetooth a bassa latenza permettono di ascoltare a volume alto senza disturbare nessuno, con una nitidezza dei dialoghi impossibile da ottenere dagli altoparlanti di qualsiasi dimensione. 
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Come migliorare l'audio parlato sulla TV

Musica ed effetti si sentono fin troppo, ma i dialoghi restano bassi, confusi, quasi inghiottiti dal resto della traccia audio. Questo accade perché la voce umana si concentra in una banda di frequenze medio-alte (tra 300 Hz e 3 kHz circa), che gli altoparlanti piccoli riproducono senza potenza sufficiente. 

La prima cosa da fare è verificare il formato audio in uscita nelle impostazioni del televisore. Se il contenuto arriva in Dolby Digital 5.1 ma la TV usa solo due speaker, si dovrebbe impostare l'uscita su PCM stereo.

Molti televisori offrono anche una funzione di compressione della gamma dinamica. Questa riduce il divario tra i suoni più forti e quelli più deboli: le esplosioni calano leggermente, le voci salgono. 

Equalizzatore TV: come impostarlo

Imparare a regolare correttamente l’equalizzatore può fare una differenza enorme, soprattutto per la chiarezza delle voci. Lo strumento permette di alzare o abbassare singole bande di frequenza. Ecco come impostare l'equalizzatore per migliorare i dialoghi:

  1. Si accede al menu audio del televisore cercando la voce "Equalizzatore", "EQ" o "Impostazioni avanzate audio".
  2. Si riducono leggermente i bassi (frequenze sotto i 200 Hz) di 2-3 dB. Questo toglie il "rimbombo" che spesso copre le parole.
  3. Si alzano le frequenze medie (1 kHz – 3 kHz) di 2-4 dB. Potenziarle rende i dialoghi immediatamente più chiari e presenti.
  4. Bisogna incrementare leggermente gli acuti (sopra i 4 kHz) di 1-2 dB per aggiungere definizione e articolazione alle consonanti, rendendo le parole più comprensibili.

Se il televisore non ha un equalizzatore manuale ma solo preset predefiniti, bisogna scegliere la modalità "Parlato", "Voce" o "News". Questi profili applicano automaticamente una curva simile a quella appena descritta, enfatizzando le frequenze vocali a discapito di bassi ed effetti.

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