Un maniero affacciato su uno dei laghi più romantici d'Italia, popolato da figure bianchissime che sembrano spettri e da rapaci in volo. Sembra l'inizio di un racconto gotico, invece è il Castello di Vezio, un luogo dove la storia medievale incontra scenografie che accendono la fantasia. In autunno i versanti attorno al Lario si tingono di colori caldi, l'aria è tersa e il panorama spazia su montagne e borghi. A questo si aggiunge una tradizione di "presenze" che rende la visita un'esperienza fuori dall'ordinario, soprattutto a ridosso di Halloween.
- Un balcone sul Lario con vista a 360 gradi
- Dalle guerre medievali alla passeggiata tra mura e giardini
- Falchi tra le mura: la sorpresa che rende la visita unica
- Figure bianche tra i merli: i "fantasmi" più fotografati del Lario
- Informazioni utili: orari e biglietti
- Come arrivare al Castello di Vezio a Varenna
Un balcone sul Lario con vista a 360 gradi
Il Castello di Vezio sorge in posizione dominante sulla sponda orientale del ramo centrale del Lago di Como. Una collocazione che in passato garantiva controllo e protezione dei paesi sottostanti, mentre oggi offre uno dei panorami più ampi del Lario.
La torre di avvistamento, con scale e ballatoi in legno, permette di salire in alto e osservare il lago e le Prealpi Lombarde da un punto di vista privilegiato. Nonostante la proprietà privata, il complesso è aperto alle visite durante l'anno: in autunno, tra luce limpida e foliage, le fotografie che si ottengono dall'alto sono tra le più suggestive del territorio.
Dalle guerre medievali alla passeggiata tra mura e giardini
La storia del castello affonda nei secoli XII e XIII, in piena epoca comunale, quando strutture fortificate come questa servivano da deterrente e vedetta contro scorrerie e saccheggi. L'impianto rispetta i canoni dell'architettura militare del tempo: merlature, cinta muraria, ponte levatoio e percorsi interni funzionali alla difesa. Oggi questi stessi elementi si attraversano passeggiando tra giardini e passaggi sotterranei.
Il sito è condiviso dai comuni di Perledo e Varenna, che custodiscono questa preziosa memoria del territorio. L'atmosfera, tra mura antiche e affacci sul lago, rimanda al Medioevo, ma adeguato a una fruizione curiosa.
Falchi tra le mura: la sorpresa che rende la visita unica
All'interno del castello è attivo un centro di falconeria, la pratica venatoria nobile e antica diffusa nel mondo arabo e poi nelle grandi casate europee. A questa arte Federico II di Svevia dedicò un celebre trattato - "De arte venandi cum avibus" - nel 1260, testimonianza di un sapere che qui rivive in chiave divulgativa.
In alcune giornate è possibile assistere alle sessioni con il falconiere e vedere da vicino l'addestramento e il volo dei rapaci. Il contesto, con mura e torri come quinte naturali, moltiplica l'effetto scenico e restituisce uno spaccato realistico di vita medievale.
Figure bianche tra i merli: i "fantasmi" più fotografati del Lario
Tra merli, terrazze e camminamenti compaiono figure bianche a grandezza naturale che sembrano osservare il lago o riposare sulle mura.
Queste installazioni contribuiscono a creare un percorso giocato sul colpo d'occhio: una volta individuata una figura, si tende a cercarne altre dietro ogni svolta.
La leggenda di Teodolinda, tra storia longobarda e suggestioni
Un mito locale collega il castello alla regina longobarda Teodolinda, figura chiave nella conversione dei Longobardi al cattolicesimo. Si ipotizza che una prima fortificazione sia stata voluta proprio in età longobarda, attorno alla seconda metà del VI secolo, a testimonianza di una continuità strategica del sito.
Da qui l'idea che lo spirito della sovrana possa aggirarsi tra rampe e cortili, alimentando il racconto delle "presenze" del castello.
Informazioni utili: orari e biglietti
Per programmare la visita è bene considerare gli orari stagionali. Il Castello di Vezio è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, con estensione fino alle 20 durante l'estate. Il biglietto d'ingresso costa 7 euro, mentre il ridotto è fissato a 4 euro.
I titoli di accesso si possono acquistare in loco e sono disponibili anche online secondo le indicazioni del gestore.
Come arrivare al Castello di Vezio a Varenna
Chi proviene da sud in auto, in particolare da Lecco, può seguire la SS36 fino all'uscita di Bonzeno, quindi imboccare la SP72 in direzione Lido di Varenna e proseguire in salita fino a Vezio. La viabilità locale presenta tratti collinari, per cui conviene considerare tempi di percorrenza leggermente più ampi rispetto alla pianura.
Con i mezzi pubblici si può raggiungere la stazione di Varenna-Esino in treno e completare il tragitto a piedi o in autobus. La camminata, se affrontata con calma, permette di scoprire scorci poco noti e arrivare al castello già immersi nel paesaggio.








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