Settembre, 10 borghi italiani da vedere ora con meno folla e più emozioni

Dalla Toscana alla Sardegna: 10 borghi dove settembre offre clima mite, eventi e paesaggi senza ressa.
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Manuel Bierbauer, CC BY-SA 2.0 Wikimedia commons

Le località d'arte tornano respirabili, le spiagge si svuotano, la luce si fa dorata. E proprio quando molti rientrano, i borghi italiani più autentici regalano il loro volto migliore. Settembre è il momento in cui feste di paese, vendemmie e passeggiate senza calura trasformano un weekend in un piccolo viaggio memorabile. In molti luoghi si aprono chiostri, corti e percorsi spesso troppo affollati in alta stagione. 

Figline Valdarno (Toscana): Palio, piazze e Valdarno da scoprire

In provincia di Firenze, Figline Valdarno concentra storia e tradizioni in un impianto urbano che ruota attorno a piazza Ficino, cinta da testimonianze medievali. A inizio settembre, il Palio di San Rocco anima il borgo con corse, tiro con l'arco e stand dove si assaggiano piatti tipici. Tra i punti d'interesse spiccano il Palazzo Pretorio, la Collegiata di Santa Maria, la chiesa di San Francesco e i piccoli musei come il Museo di Arte Sacra e l'Antica Spezieria. 

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La posizione, a circa mezz'ora da Firenze, consente di combinare una passeggiata nel centro con escursioni nel Valdarno. Un'idea semplice per un weekend di fine stagione tra arte, paesaggi e sapori.

Dozza (Emilia-Romagna): il borgo-museo a cielo aperto

Arrampicata tra Bologna e Imola, Dozza sorprende già al primo vicolo: facciate, scorci e pareti diventano tela per murales firmati da artisti italiani e internazionali. La Biennale del Muro Dipinto ha trasformato il borgo in un percorso di street art permanente, da leggere come un museo diffuso.

A settembre si cammina con più calma, si osservano dettagli e stratificazioni di opere che dialogano con architetture e colori. L'esperienza si presta a visite guidate o a esplorazioni lente, sempre con la sensazione di un cantiere creativo in movimento.

Follina (Veneto): abbazia, colline e Prosecco

Nell'Alta Marca Trevigiana, Follina unisce paesaggi prealpini e un patrimonio monastico di grande fascino. L'abbazia cistercense di Santa Maria custodisce opere di rilievo e un chiostro che ospita concerti di livello internazionale, creando un contesto raro per la musica.

Il riconoscimento della Bandiera Arancione premia l'accoglienza e la qualità dell'offerta, tra palazzi storici come Barberis e botteghe legate a lana e seta. Tra settembre e autunno, la rete di sentieri invita a pedalate e camminate nelle colline patrimonio Unesco del Prosecco.

San Felice Circeo (Lazio): mura antiche e ultime nuotate

Alla fine della scenografica via del Faro, il borgo affacciato sul promontorio del Circeo alterna scorci sul Golfo di Gaeta alle viste sulle Isole Pontine. Il centro medioevale conserva mura, vicoli e la Torre dei Templari con orologio, mentre il portale del palazzo baronale introduce al cortile legato ai Caetani.

Lungo la scogliera si allineano le torri papali di Moresca, Cervia, Fico e Paola, con quest'ultima che mantiene la struttura originaria cilindrica. Settembre è anche tempo di mare, tra la spiaggia di Torre Fico dalle acque limpide, la rocciosa La Rinascente e la caletta sotto la Grotta delle Capre.

Sepino (Molise): tra Sanniti, Roma e terme

Nella vallata del Tammaro, Sepino offre un concentrato di storia e natura riconosciuto tra i Borghi più belli d'Italia. Le aree archeologiche raccontano due epoche: il villaggio sannita di Terravecchia (Saipins) e la città romana di Saepinum-Altilia, con tracciati urbanistici ancora leggibili. 

Nel centro attuale, chiese come Santa Cristina, torri e portali compongono una trama compatta e suggestiva. Le storiche sorgenti termali delle Tre Fontane e i boschi attorno moltiplicano le possibilità di benessere lento e trekking.

Stilo (Calabria): la Cattolica e la luce di settembre

Adagiato tra il Monte Consolino e la costa ionica, Stilo incarna il fascino bizantino della Calabria interna. Il centro storico intreccia vicoli, corti e palazzi secolari con resti di mura, porte e torri che affiorano lungo i percorsi.

La Cattolica, tra le chiese bizantine più note d'Italia, colpisce per le cupole rivestite di piastrelle e per l'armonia di volumi che risale al IX secolo. A settembre, la luce pulita valorizza i dettagli e invita a soste più lunghe sui belvederi. 

Cingoli (Marche): il balcone sulle colline

Con la sua nuova Bandiera Arancione, Cingoli conferma la fama di "Balcone delle Marche", grazie all'ampio affaccio sulla valle del Musone. Intorno, itinerari come la Macchia di Tassinete, il Bosco di Montenero e il lago di Castreccioni offrono natura e quiete settembrina. 

Dentro le mura medievali, si incontrano il Museo archeologico statale, palazzi di pregio e la Fontana di Maltempo, in un tessuto urbano ancora integro. La chiesa collegiata di Sant'Esuperanzio, poco fuori dal centro storico, aggiunge un tassello imprescindibile alla visita.

Bussana Vecchia (Liguria): rovine, atelier e silenzio

Sopra Sanremo e non lontano dal confine francese, Bussana Vecchia racconta la sua storia con muri scoperchiati e un'anima artistica recente. Dopo il terremoto che segnò il Novecento, il borgo è rinato grazie a una comunità di artisti che ha riaperto botteghe e gallerie. 

Settembre restituisce vie pedonali tranquille, tra giardini fioriti, la chiesa senza tetto e scorci che ispirano chi ama fotografia e artigianato. L'atmosfera è sospesa tra rovina e creazione, con laboratori aperti che cambiano di stagione in stagione. 

Scanno (Abruzzo): lago smeraldo e centro in pietra

Identità montana marcata e paesaggi che sembrano dipinti: Scanno domina una valle rigogliosa dell'Appennino, non lontano dalla Valle del Sagittario. Il centro custodisce vicoli, case in pietra e piccole chiese che svelano angoli fotogenici a ogni curva. Il Lago di Scanno, balneabile e di un intenso verde smeraldo, resta protagonista anche a fine estate. 

Qui si può sostare in spiaggia attrezzata anche per famiglie, noleggiare pedalò o canoe e seguire sentieri tra i boschi, con possibilità di birdwatching e avvistamenti di rapaci. 

Castelsardo (Sardegna): castello, intrecci e mare

Nel Golfo dell'Asinara, Castelsardo invita a salire tra strade acciottolate fino al Castello dei Doria, protetto da possenti mura e 17 torri. All'interno si visita il Museo dell'Intreccio Mediterraneo, tra i più apprezzati dell'isola e dedicato alla tradizione cestaria, testimonianza viva del saper fare locale. 

Il centro storico conserva un'identità medievale nitida, resa più godibile quando l'onda estiva si attenua. Settembre regala colori più morbidi e la possibilità di alternare visite e affacci sul mare senza fretta. 

Articolo visto su (travel.thewom.it) Settembre è il mese perfetto per scoprire questi borghi italiani lontano dalla folla

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