Nascosta tra le colline delle Langhe e le prime vette delle Alpi Marittime, in provincia di Cuneo, la cittadina di Mondovì custodisce un patrimonio artistico, culturale e gastronomico che ha poco da invidiare a mete ben più blasonate del Piemonte. Ecco, allora, cosa vedere a Mondovì: le attrazioni da non perdere, gli orari della funicolare che collega le due zone della città e i piatti da assaggiare.
Per cosa è famosa Mondovì
Mondovì è ben nota per le immagini delle mongolfiere che sorvolano il centro storico sullo sfondo delle montagne innevate. La città è riconosciuta come la capitale italiana del volo ad aria calda: nel 1979 proprio qui venne immatricolata la prima mongolfiera in Italia. Ogni anno, nei primi giorni di gennaio, la città ospita il Raduno Aerostatico Internazionale dell'Epifania, il più longevo e grande raduno di mongolfiere d'Italia.
La città vanta una tradizione ceramica che affonda le radici nel Settecento, quando la disponibilità di argilla, acqua e legname favorì la nascita di numerose manifatture. Oggi le antiche fabbriche hanno chiuso, ma un gruppo di artigiani tiene viva questa eredità, e il Museo della Ceramica nel palazzo Fauzone di Germagnano racconta l'intera parabola di questa arte.
C'è poi un primato che in pochi conoscono: a Mondovì nel 1472 venne stampato il primo libro del Piemonte, grazie alla collaborazione tra il nobile monregalese Baldassarre Cordero e lo stampatore fiammingo Antonio Mathias di Anversa. Questa vocazione editoriale è rimasta viva per secoli ed è celebrata dal Museo Civico della Stampa, ospitato nell'antico Collegio delle Orfane, dove si possono ammirare torchi, presse e caratteri tipografici originali.
Cosa vedere in un giorno a Mondovì
Visitare Mondovì in una giornata è assolutamente fattibile, ma è sempre d’aiuto prepararsi in anticipo un itineraro. Ecco le tappe imperdibili:
- Mondovì Breo e Piazza della Repubblica: vale la pena passeggiare sotto i portici eleganti, tra botteghe e caffè. La Fontana dei Bambini di Sergio Unia è diventata uno dei simboli del quartiere.
- Funicolare storica: il tragitto di pochi minuti tra Breo e Piazza è un'esperienza panoramica che regala colpi d'occhio sulle Langhe monregalesi e sulle montagne circostanti. Inaugurata nel 1886, è stata rimodernata nel 2006 con un sistema elettrico silenzioso.
- Piazza Maggiore e la Torre Civica (Belvedere): attorno alla piazza si affacciano palazzi nobiliari con facciate barocche, e dalla torre si gode un panorama che nelle giornate limpide arriva fino alle Alpi.
- Chiesa della Missione (San Francesco Saverio): all'interno si trovano gli straordinari affreschi seicenteschi di Andrea Pozzo, considerati autentici capolavori del trompe-l'œil barocco.
- Duomo di San Donato: la cattedrale dedicata al patrono della città, con la sua imponente cupola che raggiunge i 54 metri di altezza, sorge nell'antico Prato del Convento.
- Museo della Ceramica: ospitato nel palazzo Fauzone di Germagnano su Piazza Maggiore, ripercorre la storia della produzione ceramica monregalese dall'Ottocento alla "Vecchia Mondovì".
- Museo Civico della Stampa: nel Collegio delle Orfane, un percorso multimediale tra torchi, caratteri e laboratori tipografici che racconta il primato di Mondovì come culla della stampa piemontese.
Funicolare di Mondovì: orari e costi
La funicolare di Mondovì è molto più di un collegamento tra la parte bassa e quella alta della città. Attiva dal 1886, rappresenta il ponte fisico e simbolico tra le due anime di Mondovì: Breo, vivace e commerciale, e Piazza, raccolta e monumentale. In soli tre minuti copre un dislivello di circa 150 metri, su un tracciato a binario unico con scambio centrale per l'incrocio delle vetture. Le corse partono ogni 10 minuti. Gli orari variano a seconda della stagione:
Periodo invernale (dal 9 settembre al 14 giugno):
- Lunedì–Venerdì: 7:30 – 20:00
- Sabato: 7:30 – 1:00
- Domenica e festivi: 9:00 – 20:00
- Primo lunedì del mese: 7:30 – 14:10
Periodo estivo (dal 15 giugno all'8 settembre):
- Primo lunedì del mese: 7:30 – 20:00
- Lunedì: 7:30 – 20:00
- Martedì–Giovedì: 7:30 – 24:00
- Venerdì–Sabato: orario esteso
I costi dei biglietti, acquistabili in loco, sono invece i seguenti:
- Biglietto singolo (alle emettitrici automatiche in stazione): € 3,00, valido 240 minuti
- Carnet 20 corse (riservato ai residenti di Mondovì): € 12,00
- Abbonamento mensile funicolare: € 25,00, caricabile su carta BIP personale
- Credito trasporti (con carta BIP residente): € 1,80 a corsa
Cosa mangiare a Mondovì: i piatti tipici
La cucina piemontese presenta delle unicità difficilmente replicabili. Per questo in una giornata a Mondovì bisognerebbe prevedere una tappa gastronomica a pranzo o a cena è un capitolo fondamentale dell'esperienza a Mondovì.
Il re incontrastato dei primi è il tajarin: pasta fresca all'uovo, impastata e tagliata rigorosamente a mano, con un rapporto uovo-farina che la rende setosa e ricca. Il condimento classico nel Monregalese è il ragù di carne, ma in autunno è da provare burro fuso e il tartufo bianco.
Tra i secondi, il brasato al Barolo è il piatto più ricco della zona: un taglio di manzo cotto lentamente nel vino rosso fino a diventare incredibilmente tenero. Il coniglio, preparato in varie versioni è un'altra presenza fissa nei menu della zona. Non manca mai nemmeno il vitello tonnato, servito come antipasto con una salsa vellutata di tonno e capperi che nel Monregalese raggiunge livelli di eccellenza.
Il vero simbolo caseario del territorio è la Raschera DOP, un formaggio semigrasso a pasta compatta tipico delle valli monregalesi. Il nome deriva dall'Alpe Raschera, ai piedi del Monte Mongioie, e la sua forma quadrata non è un vezzo estetico: serviva per trasportare più facilmente le forme a dorso di mulo lungo i sentieri alpini. La versione d'Alpeggio, prodotta sopra i 900 metri di quota, ha sentori più intensi di erbe di montagna. Accanto alla Raschera, vale la pena assaggiare il Bruss, tra i formaggi tipici piemontesi dal sapore forte e piccante, perfetto spalmato sulla polenta calda o su una fetta di pane.
Per il dolce, le paste di meliga sono il biscotto simbolo del Monregalese, un Presidio Slow Food preparato con farina di mais macinata a pietra, burro, uova e zucchero. Qui si possono degustare anche alcuni dei vini tipici del Piemonte come il Dolcetto, il Barbera e altri rossi.
Vivere a Mondovì
Mondovì conta circa 22.000 abitanti, una dimensione che garantisce tutti i servizi essenziali senza le complicazioni delle grandi città. C'è un ospedale, ci sono scuole di ogni ordine e grado banche, uffici pubblici, supermercati e un tessuto commerciale ancora vitale nei portici di Breo. Il centro commerciale Mondovicino, nella zona pianeggiante, completa l'offerta per lo shopping e i servizi. La città è collegata alla rete ferroviaria con una propria stazione, e la vicinanza all'autostrada Torino-Savona permette di raggiungere Torino in poco più di un'ora e la Riviera Ligure in tempi simili.
Il costo della vita è decisamente inferiore rispetto ai capoluoghi piemontesi. Gli affitti e i prezzi degli immobili nel Monregalese rimangono accessibili, un vantaggio significativo per famiglie giovani o per chi lavora da remoto e può scegliere dove vivere senza vincoli geografici.
La città offre anche un calendario culturale vivace, tra festival, rassegne teatrali e musicali, fiere tradizionali come quella di San Donato in agosto, e naturalmente il raduno delle mongolfiere a gennaio. Scopri, quindi, con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto e trova la soluzione più adatta a te:








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