Altro che Louvre , qual è la casa museo di Parigi da vedere ora

Nel cuore dell’VIII, un palazzo ottocentesco nasconde capolavori e uno scalone spettacolare. Orari, prezzi, come arrivare.
 Jacquemart-André
Christophe Recoura, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Quando si è a Parigi si pensa subito al Louvre, ma a pochi isolati dagli Champs-Élysées c'è un museo che sorprende chiunque lo scopra. È il Jacquemart-André, allestito in una residenza privata dell'Ottocento dove la vita elegante dell'epoca incontra capolavori firmati Botticelli, Mantegna e Rembrandt. Un luogo in cui ogni stanza racconta una storia, tra interni scenografici e una collezione costruita pezzo dopo pezzo da due grandi viaggiatori.

Una dimora dell'Ottocento trasformata in scrigno d'arte

Il museo occupa un hôtel particulier dell'VIII arrondissement, avviato nel 1869 per volere del banchiere e deputato Édouard André. Il progetto porta la firma dell'architetto e decoratore Henri Parent, che sperimentò soluzioni scenografiche anche all'esterno. 

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La facciata rialzata rispetto al livello stradale crea un effetto teatrale fin dall'ingresso, mentre all'interno si apre uno scalone a doppia elica che funziona come una galleria in verticale. L'architettura guida la visita e moltiplica i punti di vista sulle opere esposte, restituendo l'atmosfera di una grande residenza parigina di fine secolo.

Una collezione costruita viaggiando: dai salotti di Parigi all'India

Édouard André e la pittrice Nélie Jacquemart misero insieme la loro raccolta con decenni di acquisti e viaggi in Europa, spingendosi fino in India alla ricerca di dipinti, sculture e arti applicate. Alla morte di André, nel 1894, fu Nélie a continuare il progetto con lo stesso rigore.

La coppia scelse di destinare la dimora all'interesse pubblico: dopo la scomparsa di Nélie, nel 1912, l'edificio passò all'Institut de France secondo le loro volontà. Dal 1913 la casa è ufficialmente museo, con il raro privilegio di conservare il carattere autentico degli ambienti originari.

Cosa vedere: Francia, Fiandre e Olanda in dialogo

Il nucleo dedicato alla pittura francese raccoglie nomi centrali tra Settecento e primo Ottocento. Si incontrano ritratti e scene di genere di artisti come Nattier, Vigée-Lebrun, Chardin, Fragonard e David, in un percorso che racconta gusto, società e tecnica dell'epoca. 

Accanto, il confronto con la pittura nordica del Seicento illumina il passaggio di eredità tra scuole: tra i maestri presenti figurano Van Dyck, Frans Hals, Jan de Bray, Rembrandt, Philippe de Champaigne e Jacob van Ruisdael. Una scelta voluta da Édouard André per mostrare come i maestri fiamminghi e olandesi abbiano influenzato gli artisti francesi del secolo successivo.

Il Rinascimento italiano al primo piano: Botticelli, Mantegna e oltre

Il cuore italiano della casa museo occupa il piano nobile ed era, in origine, un piccolo museo privato riservato a pochi invitati. Qui si concentrano opere del Quattrocento che parlano la lingua del Rinascimento. Tra i nomi, spiccano Bellini e Mantegna, con un Ecce Homo di grande intensità, insieme a Uccello e al Perugino.

La presenza di Botticelli dà ulteriore respiro internazionale alla raccolta, rendendo questo angolo di Parigi una tappa imprescindibile per chi segue i fili dell'arte italiana in Europa. Il tutto in ambienti decorati che mantengono l'eleganza domestica dell'epoca.

Info pratiche: orari aggiornati, biglietti e gratuità

L'ingresso alle collezioni permanenti prevede un biglietto intero a 19 euro, con riduzioni a 15,50 euro per studenti, giovani tra 19 e 25 anni e possessori della Pass Education. Per famiglie e ragazzi tra 7 e 18 anni è disponibile un ulteriore sconto, con ticket a 10 euro. L'accesso è gratuito per bambini sotto i 7 anni, membri e staff dell'Institut de France, persone con disabilità e accompagnatori, giornalisti e guide turistiche.

Gli orari di apertura consentono di scegliere il momento più comodo: fino al 10 settembre il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18. Successivamente, dal lunedì al giovedì si entra dalle 10 alle 18, il venerdì dalle 10 alle 22 e nel fine settimana dalle 10 alle 19. L'ultimo ingresso è previsto 30 minuti prima della chiusura. 

Come arrivare: metro, bus e auto

La sede del museo, nell'VIII arrondissement, è ben collegata con la rete del trasporto pubblico. La metropolitana permette un accesso rapido con due linee principali, mentre numerose linee di autobus coprono l'asse che unisce i boulevard e le arterie storiche.

  • Metro: linee 9 e 13, fermate Saint-Augustin, Miromesnil o Saint-Philippe du Roule.
  • Bus: linee 22, 43, 52, 54, 28, 80, 83, 84 e 93.
  • Auto: Parking Haussmann-Berri, aperto 24 ore su 24, a pochi passi dal museo.

Articolo visto su (turistipercaso.it) Dimenticati del Louvre: il vero museo da visitare a Parigi è una casa dell’Ottocento che ospita Botticelli e Rembrandt

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