Il borgo del Ticino che ha scelto di vivere senza elettricità

In Val Bavona c’è un paese che ha rinunciato alla rete elettrica, pur trovandosi in una valle che produce energia. Un’esperienza rara, facilmente raggiungibile da Locarno.
Il borgo del Ticino che ha scelto di vivere senza elettricità
Photo by Nigel Tadyanehondo on Unsplash

In una delle valli più selvagge del Canton Ticino c'è un paradosso che incuriosisce chiunque ami i luoghi fuori dal tempo: un villaggio che non vuole la rete elettrica, pur vivendo dove l'energia si produce da decenni. È Foroglio, case in pietra, vicoli e una cascata che domina il paesaggio. Non è un blackout e non è una dimenticanza: è una scelta. Una scelta che cancella i cavi dall'orizzonte e accende le notti con stelle e candele. E che, sorprendentemente, è a portata di treno e autobus.

Perché Foroglio ha detto no alla rete elettrica

Foroglio non è collegato alla rete elettrica tradizionale. Non per isolamento tecnico o carenze infrastrutturali, bensì per una precisa volontà di preservare l'assetto del borgo e il suo paesaggio. In tutta la Val Bavona l'energia si produce con l'acqua, ma in paese non si vedono pali, tralicci o fili: è questo il punto.

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L'illuminazione serale si affida a candele e soluzioni autonome; il resto è organizzato con piccoli sistemi locali come pannelli solari e microturbine, oltre al gas.

Dove si trova Foroglio 

Foroglio è uno dei nuclei storici della Val Bavona, laterale della Valle Maggia, nel Ticino italiano in Svizzera. La valle ospita impianti idroelettrici e laghi di riserva, testimonianza di un uso razionale della risorsa idrica. Nonostante questo, l'elettricità non arriva ai paesi del fondovalle: fa eccezione l'area di Robiei, in quota. 

L'insieme è suggestivo: pareti rocciose, massi ciclopici e prati falciati da generazioni, con i terrazzamenti che definiscono l'uso del suolo. La cornice naturale è protagonista, e l'assenza tralicci lascia che lo sguardo scorra dalla montagna alle case senza ostacoli.

La cascata di Foroglio: 110 metri di spettacolo

Alle spalle del paese, l'acqua precipita per circa 110 metri in un salto scenografico, spesso impetuoso dopo le piogge. 

Il sentiero che parte dal villaggio permette di avvicinarsi in sicurezza ai punti panoramici, con viste che incorniciano la cascata tra tetti in piode e profili di roccia. L'assenza di inquinamento visivo esalta la scena naturale.

Un itinerario che racconta secoli di adattamento

Foroglio è anche una porta d'accesso a un percorso tematico che aiuta a leggere la Val Bavona con lentezza. Un sentiero didattico consente di attraversare i villaggi di Cavergno e Bignasco, seguire il fondovalle fino alla Terra di Foroglio e a Pontido, e risalire la Val Calnegia verso gli alpeggi sopra quota duemila.

Il tracciato mostra come la comunità abbia costruito un rapporto pragmatico con la montagna. Chi percorre l'itinerario comprende perché, in questa valle, le scelte energetiche e paesaggistiche seguono una logica di armonia e misura.

Come arrivare a Foroglio

Nonostante l'ambientazione remota, raggiungere Foroglio è facile. 

In auto

Da Lugano si percorre l'A2 fino a Bellinzona, si imbocca la A13 verso Locarno e si prosegue seguendo le indicazioni per la Valle Maggia. Una volta superata Maggia, la segnaletica indirizza verso la Val Bavona e, infine, verso Foroglio.

In treno e autobus

La soluzione più comoda prevede un treno per Locarno e, dalla stazione, l'autobus di linea per Bignasco. La corsa n. 315 copre il collegamento lungo la Valle Maggia fino a Bignasco, dove è previsto il cambio con il servizio verso Foroglio. La rete è gestita dalla FART - Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi; l'ultimo tratto è svolto dai classici autopostali di La Posta. 

Articolo visto su (turistipercaso.it) Il borgo della Svizzera dove hanno rinunciato all’elettricità

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