Con l'entrata in vigore della Legge n. 177 del 25 novembre 2024, le regole sul parcheggio a pagamento sono cambiate in modo sostanziale. Il nuovo Codice della Strada ha introdotto un sistema sanzionatorio diverso da quello a cui si era abituati: più proporzionale in certi casi, decisamente più severo in altri. Non basta più pagare solo la multa. Alla sanzione amministrativa per le strisce blu si aggiunge ora il recupero della tariffa giornaliera non corrisposta. In pratica, chi non rispetta le regole paga sia la contravvenzione sia il costo dell'intera giornata di parcheggio. E la vecchia tolleranza fissa di 15 minuti non esiste più. Ecco cosa c’è da sapere.
Qual è la multa per parcheggiare sulle strisce blu con ticket scaduto
Il nuovo articolo 7 del Codice della Strada ha eliminato la vecchia tolleranza fissa di 15 minuti che veniva concessa a chi aveva pagato almeno un'ora di sosta. Al suo posto è stato introdotto un margine proporzionale, calcolato in percentuale sul tempo effettivamente acquistato.
Facendo un esempio, se si pagano due ore di parcheggio, quindi 120 minuti, il 10% di 120 minuti corrisponde a 12 minuti. Se il controllo avviene entro quei 12 minuti dalla scadenza, non si riceve alcuna sanzione.
Quando lo sforamento supera il 10% ma resta entro il 50% del tempo pagato, scatta una sanzione ridotta pari al 50% della multa base. A questa cifra va però aggiunto l'importo della tariffa per l'intera giornata di parcheggio nella zona in cui ci si trova.
Oltre il 50% di sforamento, la legge tratta la situazione come mancato pagamento. In quel caso la multa sale a 42 euro, più la solita maggiorazione pari alla tariffa giornaliera completa. Un dettaglio importante riguarda lo sconto del 30% per chi paga rapidamente. La riduzione si applica alla sanzione amministrativa se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla notifica.
Il sistema proporzionale a fasce
Il cuore della riforma sulle strisce blu è il sistema proporzionale a fasce, un meccanismo che gradua la sanzione in base alla durata dello sforamento rispetto al tempo di sosta acquistato. Ecco come funzionano le tre fasce previste dal nuovo comma 14-bis dell'articolo 7 del CdS:
- Sforamento entro il 10% del tempo pagato, nessuna sanzione. Chi ha acquistato un'ora di sosta ha 6 minuti di margine. Chi ne ha pagate due, arriva a 12 minuti.
- Sforamento tra il 10% e il 50% del tempo pagato, sanzione ridotta. Si applica una multa di 21 euro (metà della sanzione base di 42 euro), a cui si somma la tariffa giornaliera prevista per quella zona.
- Sforamento oltre il 50% del tempo pagato, sanzione piena. La normativa equipara questa situazione al mancato pagamento totale. La multa è di 42 euro, sempre con l'aggiunta della tariffa per l'intera giornata di parcheggio.
Cosa succede se parcheggi sulle strisce blu senza pagare
La sanzione base per il mancato pagamento totale della sosta è di 42 euro, come previsto dall'articolo 7, comma 14 del Codice della Strada. Ma non finisce qui. Il nuovo comma 14-bis stabilisce che, per consentire il recupero della tariffa evasa, la multa viene maggiorata di un importo pari al costo dell'intero periodo tariffato nella giornata in cui avviene l'accertamento.
Inoltre, lo sconto del 30% per pagamento anticipato entro 5 giorni si applica solo ai 42 euro della sanzione (che diventano così 29,40 euro), non alla quota della tariffa giornaliera. Inoltre, se l'auto resta parcheggiata senza ticket per più di 24 ore, la violazione si rinnova: la multa e la maggiorazione vengono applicate per ciascun periodo di 24 ore in cui si protrae l'infrazione.
Cosa sono le strisce blu?
Le strisce blu sono le aree di sosta a pagamento istituite dai Comuni italiani ai sensi dell'articolo 7, comma 8, del Codice della Strada. La delimitazione avviene tracciando linee di colore blu sul manto stradale, a differenza delle strisce bianche che indicano parcheggi gratuiti e delle strisce gialle riservate a categorie specifiche (residenti, carico e scarico, mezzi di soccorso).
I Comuni possono istituire zone di sosta a pagamento in aree di particolare rilevanza urbanistica, a condizione che nelle vicinanze siano disponibili anche parcheggi gratuiti o alternativi, salvo eccezioni come le ZTL e le zone pedonali.
Le tariffe non sono uniformi a livello nazionale. Ogni Comune stabilisce autonomamente il costo orario, gli orari di applicazione e le eventuali fasce gratuite (tipicamente la pausa pranzo o le ore serali).








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