C'è una Lombardia diversa dalle solite immagini: quella che si svela tra settembre e novembre. I boschi si tingono di rosso, arancione e giallo oro, i laghi riflettono cieli plumbei di rara bellezza e i borghi medievali riacquistano quella quiete che li rende davvero magici. L'autunno in Lombardia non è una seconda scelta rispetto all'estate: la regione offre le vette alpine della Valtellina, le pianure nebbiose di Mantova, passando per i grandi laghi prealpini e le colline dell'Oltrepò. Tutto questo, in autunno, si trasforma in un'esperienza sensoriale unica.
Il foliage in Lombardia: dove ammirare i colori dell'autunno
Il termine "foliage" indica il fenomeno del cambio cromatico delle foglie, che in Lombardia raggiunge il suo apice tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre, variando in base all'altitudine. Più si sale in quota, più i colori esplodono in anticipo.
Valmasino e la Foresta dei Bagni di Masino
In provincia di Sondrio, la Val Masino è una delle mete più spettacolari per chi vuole immergersi nel foliage autentico. La Foresta dei Bagni di Masino, raggiungibile superando l'abitato di San Martino verso la località Bregolana, è un bosco monumentale dove faggi e abeti secolari creano una volta colorata di giallo e rosso fuoco.
I sentieri che la attraversano sono adatti a tutti i livelli di preparazione: dai percorsi pianeggianti per famiglie con bambini ai tracciati più impegnativi per gli escursionisti esperti.
Rezzago e il Castagneto più grande della Lombardia
Nel Triangolo Lariano, a pochi chilometri da Canzo, Rezzago custodisce il castagneto più esteso della Lombardia. Tra le gite d'autunno in Lombardia diventa una destinazione imperdibile non solo per il foliage, ma anche per la raccolta di castagne e funghi.
A rendere l'esperienza ancora più sorprendente sono i "Funghi di Terra": formazioni rocciose a forma di fungo generate dall'erosione naturale, rare nel panorama geologico italiano.
Val di Mello, la piccola Yosemite lombarda
Considerata da molti la valle più bella della Lombardia, la Val di Mello si trova in provincia di Sondrio ed è definita la "Yosemite lombarda" per via delle imponenti pareti granitiche che la circondano. In autunno i larici si trasformano in torce dorate e il torrente Mello forma pozze color smeraldo di grande suggestione.
Il sentiero principale di questo foliage vicino Milano è quasi interamente pianeggiante e percorribile da tutti: si lascia la macchina al parcheggio di San Martino e si procede a piedi lungo il corso d'acqua, fino a raggiungere il rifugio Rasega. Una tappa imperdibile è il piccolo lago a specchio che riflette boschi e montagne in modo quasi irreale.
I borghi medievali da visitare in autunno
In autunno i borghi storici della Lombardia mostrano il loro volto più autentico. Le strade acciottolate, i castelli e le piazze silenziose acquistano un'atmosfera rarefatta e contemplativa, lontana dalla vivacità estiva.
Soncino, il gioiello della pianura cremonese
A pochi chilometri da Cremona, Soncino è uno dei "Borghi più belli d'Italia" in Lombardia e in autunno raggiunge la sua espressione più intensa. Il suo simbolo è la Rocca Sforzesca, una struttura difensiva risalente al X secolo con cortili, torrioni e ponti levatoi ancora perfettamente conservati.
La vista dalla cima della Rocca sulla campagna lombarda in autunno vale da sola il viaggio: i campi arati si alternano alle macchie di bosco colorato in un paesaggio che ricorda le tavole miniate dei codici medievali. Il centro storico, con i suoi palazzi gotici e le chiese affrescate, si percorre facilmente in mezza giornata.
Mantova, città UNESCO avvolta dalla nebbia
Circondata da tre laghi artificiali, Mantova in autunno vive la sua stagione più cinematografica. Le nebbie mattutine che si alzano lentamente dall'acqua e avvolgono le torri del Palazzo Ducale creano atmosfere di pura magia. Le cose da vedere a Mantova sono moltissime, la città, Patrimonio dell'Umanità UNESCO, è un capolavoro del Rinascimento italiano.
Si possono visitare la Camera degli Sposi di Palazzo Ducale con gli affreschi di Andrea Mantegna, e Palazzo Te con la celebre Sala dei Giganti, sono due tra i cicli pittorici più importanti d'Europa. Dopo la visita, vale la pena fermarsi a gustare i tortelli di zucca, un piatto simbolo della tradizione mantovana autunnale.
Bellagio, la perla del Lago di Como in bassa stagione
Bellagio è famosa in tutto il mondo, ma in autunno, quando il turismo di massa si ritira, rivela una dimensione più intima e romantica. Le case color pastello, le scalinate fiorite e i vicoli che si aprono sul lago assumono una luce diversa sotto i cieli grigi della stagione.
Una passeggiata sul lungolago con l'aria frizzante e i colori del foliage che si specchiano nell'acqua è un'esperienza difficile da dimenticare. I ristoranti del borgo, finalmente senza code, accolgono i visitatori con un'ospitalità più genuina.
Dove andare in autunno in Lombardia sui laghi
I grandi laghi prealpini lombardi sono tra le mete più sorprendenti da visitare fuori stagione.
Lago di Garda: Gardone Riviera e il Vittoriale degli Italiani
A Gardone Riviera, sulla sponda bresciana del Garda, l'autunno regala passeggiate sul lungolago tra palme e aranci ancora in foglia, con il Monte Baldo sullo sfondo. L'attrazione principale è il Vittoriale degli Italiani, la straordinaria residenza che Gabriele D'Annunzio trasformò in una cittadella-museo: oltre 10.000 oggetti, 33.000 libri, aerei, una nave da guerra incastonata nella collina e un teatro all'aperto.
Andare a vedere Gardone in autunno, senza la ressa estiva, permette di apprezzarne ogni dettaglio con la calma che merita. Il Giardino Botanico André Heller, con piante provenienti dai cinque continenti e sculture di artisti internazionali come Roy Lichtenstein, è un ulteriore motivo per fermarsi.
Lago d'Iseo: in bicicletta tra le torbiere
Il Lago d'Iseo è forse il meno noto tra i grandi laghi lombardi, ma proprio per questo conserva un carattere più autentico. Ideale per chi cerca posti belli in autunno in Lombardia, le sue sponde si prestano a escursioni in bicicletta lungo un percorso cicloviario che si sviluppa per circa 65 chilometri complessivi, ma con molte varianti più brevi adatte a tutti.
Una tappa imprescindibile è la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, un'area umida di straordinario valore naturalistico raggiungibile lasciando la bici in prossimità del monastero di San Pietro in Lamosa. I camminamenti di legno che attraversano le torbiere regalano scorci inaspettati tra canneti e specchi d'acqua silenziosi.
Lago Maggiore: la Rocca di Angera e l'arte contemporanea
La Rocca di Angera, costruita su uno sperone roccioso che domina la sponda meridionale del Lago Maggiore, offre in autunno uno dei panorami più spettacolari della Lombardia. Proprietà dei Borromeo dal 1449, ospita oltre alle sale storiche con affreschi medievali anche il Museo della Bambola e del Giocattolo più grande d'Europa.
L'ala Scaligera ha recentemente aperto spazi espositivi dedicati all'arte contemporanea, con opere di artisti internazionali che dialogano con l'architettura medievale in modo sorprendente.
Lago di Como: l'Isola Comacina e i borghi nascosti
L'Isola Comacina, unica isola del Lago di Como, misura appena seicento metri di lunghezza per duecento di larghezza ed è raggiungibile in taxi boat da Ossuccio. Ricoperta da ulivi, tigli e carpini, custodisce i resti della Basilica di Sant'Eufemia e testimonianze di uno dei siti archeologici più importanti dell'Italia settentrionale.
In autunno, lontana dal turismo estivo, l'isola acquista un'atmosfera perfetta per chi cerca un contatto con la storia e la natura. Sulla terraferma merita una visita il Sacro Monte di Ossuccio, Patrimonio UNESCO, con le sue cappelle devozionali immerse nel bosco.








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