Cos'è il bambù della fortuna, la Dracena che cresce anche al chiuso

Molto simile al bambù, questa pianta porta fortuna e prosperità secondo il Feng Shui.
bambu della fortuna
Unsplash

Il bambù della fortuna è una delle piante da interno più amate al mondo. Elegante, resistente e carico di significato simbolico, si adatta a qualsiasi angolo della casa con cure davvero minime. Cercando un tocco verde per la scrivania o un regalo portafortuna per dei nuovi inizi, il bambù della fortuna è la pianta adatta: ecco come coltivarla e quali sono le sue esigenze.

Qual è il bambù della fortuna? Le caratteristiche

Bisogna iniziare da un dato botanico: il bambù della fortuna non è un vero bambù. Il suo nome scientifico è Dracaena sanderiana (talvolta classificata come Dracaena braunii), e appartiene alla famiglia delle Asparagaceae. Originaria delle foreste pluviali dell'Africa occidentale, in particolare del Camerun, questa pianta tropicale deve il suo soprannome alla somiglianza dei fusti con le canne di bambù e alla lunga tradizione orientale che la lega alla buona sorte.

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I fusti carnosi e segmentati, di un verde brillante, crescono dritti oppure vengono modellati a spirale, cuore o intreccio grazie a tecniche di coltivazione controllata con la luce. Le foglie sono lanceolate, di un verde intenso, e spuntano dalla parte superiore del fusto conferendo alla pianta un aspetto pulito e ordinato.

Nella tradizione del Feng Shui, il bambù della fortuna riveste un ruolo speciale, tanto da essere chiamato "pianta della ricchezza". Ogni numero di fusti porta con sé un significato diverso: due steli simboleggiano l'amore, tre la felicità, cinque la salute e benessere economico, sette la buona salute generale. 

bambu della fortuna
Mokkie, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Meglio coltivarlo in acqua o in terra?

Entrambe le opzioni, coltivazione in acqua o in terra, funzionano ma ciascuna ha vantaggi e svantaggi che vale la pena conoscere prima di decidere.

Coltivazione in acqua

Coltivare il bambù della fortuna in acqua è il metodo più diffuso e quello con cui, nella stragrande maggioranza dei casi, la pianta viene venduta. Bastano un vaso, dei ciottoli per ancorare le radici e acqua pulita. Il risultato è una composizione elegante e minimalista che si integra perfettamente su una scrivania, un mobile o un davanzale. Tra i vantaggi:

  • Semplicità estrema di gestione
  • Nessun rischio di marciume radicale da ristagno nel terriccio
  • Aspetto decorativo pulito e moderno
  • Perfetto per chi dimentica spesso di annaffiare

Ci sono, però, anche dei contro. Per esempio:

  • Le radici restano esposte e più vulnerabili alle alghe
  • L'acqua va cambiata regolarmente (ogni 7-10 giorni)
  • La crescita tende a essere leggermente più lenta rispetto alla terra
  • Richiede attenzione alla qualità dell'acqua (il cloro è un nemico)

Coltivazione in terra

Chi desidera una pianta più robusta e con una crescita un po' più vigorosa nel lungo periodo, il terriccio è la scelta migliore. Il bambù della fortuna coltivato in terra sviluppa un apparato radicale più forte e, con le giuste cure, raggiunge dimensioni maggiori rispetto a quello tenuto in acqua. In questi casi i vantaggi sono:

  • Crescita più consistente e vigorosa
  • Radici più stabili e protette
  • Minore manutenzione nel quotidiano (niente cambio d'acqua settimanale)
  • Maggiore riserva di nutrienti naturali

Anche qui, però, bisogna riportare dei contro, come ad esempio:

  • Rischio di eccesso d'acqua e marciume radicale se si esagera con le annaffiature
  • Richiede un terriccio ben drenante
  • Meno scenografico rispetto alla versione in acqua con ciottoli
bambu della fortuna
Vmenkov, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Dove posizionare il bambù della fortuna in casa

La posizione giusta fa una grande differenza tra un bambù della fortuna che prospera e uno che ingiallisce lentamente. Fortunatamente, questa pianta è piuttosto flessibile, ma ci sono alcune regole d'oro da rispettare.

  • Luce: il bambù della fortuna preferisce la luce indiretta e filtrata. L’ideale sarebbe la luce che filtra attraverso una tenda leggera o che arriva in una stanza luminosa senza colpire direttamente la pianta.
  • Temperatura e umidità: essendo una pianta tropicale, la Dracaena sanderiana ama il caldo. Le temperature tra 18 °C e 28 °C sono perfette; sotto i 15 °C inizia a soffrire, e le correnti d'aria fredda possono danneggiarla seriamente. L'umidità ambientale è un altro elemento da non sottovalutare. Un livello attorno al 50-60% è l'ideale.
  • Il Feng Shui e la posizione ideale: il bambù della fortuna andrebbe collocato nella zona est della casa per favorire la salute della famiglia, oppure nella zona sud-est per attirare prosperità e abbondanza. 

Come si cura il bambù della fortuna?

La cura del bambù della fortuna è sorprendentemente semplice, ed è proprio questo uno dei motivi del suo successo. Bastano poche attenzioni costanti per mantenerlo sano e verde per anni. Tuttavia, molto dipende dalla modalità di coltivazione.

  • Cambio dell'acqua. L'acqua va sostituita completamente ogni 7-10 giorni per evitare il ristagno, la proliferazione di batteri e la formazione di alghe. Va usata acqua a temperatura ambiente, preferibilmente filtrata o lasciata decantare per almeno 24 ore in un contenitore aperto. 
  • Livello dell'acqua. Le radici devono essere sempre sommerse, ma non è necessario riempire il vaso fino all'orlo. Un livello di 5-8 cm sopra le radici è più che sufficiente. 
  • Concimazione. In acqua, la pianta ha accesso a pochissimi nutrienti naturali. Per mantenerla vitale, si aggiunge una goccia di fertilizzante liquido per piante verdi (diluito a un decimo della dose consigliata) ogni 4-6 settimane. 
  • Il vaso e i ciottoli. L’ideale è un contenitore in vetro o ceramica; sono da evitare i vasi metallici, che possono rilasciare sostanze tossiche nell'acqua. I ciottoli o le biglie di vetro sul fondo non sono solo decorativi: servono ad ancorare la pianta e a tenerla dritta. 
bambu della fortuna
Clyde Robinson from Sarasota, Florida, United States, CC BY 2.0 Wikimedia commons

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