Depuratore d'acqua domestico, quando serve davvero e quale scegliere

Dal carbone attivo all'osmosi inversa: tecnologie, modelli e criteri per scegliere il depuratore d'acqua più adatto per la casa.
Un bicchiere d'acqua raccolta dal rubinetto
Unsplash
Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

L'acqua che scorre dai rubinetti italiani è potabile per legge, sottoposta a controlli costanti e sicura per il consumo quotidiano; tuttavia, sapore di cloro, durezza elevata o la preoccupazione per la presenza di microcontaminanti portano sempre più famiglie a valutare un trattamento supplementare. In tal senso, il depuratore d'acqua domestico è un'apparecchiatura che si inserisce nella rete idrica e tratta l'acqua prima che arrivi al punto di erogazione; le tecnologie disponibili sono diverse, i costi variano e le prestazioni dipendono dal problema da risolvere, dunque conoscere le opzioni a disposizione è il primo passo per valutare un acquisto che possa rivelarsi davvero utile.

Cos'è un depuratore d'acqua domestico e a cosa serve

Un depuratore d'acqua domestico è un apparecchio che non va confuso con l'addolcitore, che interviene esclusivamente sulla durezza dell'acqua per limitare le incrostazioni di calcare. La funzione di un depuratore d’acqua è diversa, e ha a che fare con aspetti più vari: può bloccare sedimenti in sospensione, ridurre la concentrazione di alcune sostanze disciolte, correggere odore e sapore o neutralizzare la carica microbica, a seconda della tecnologia installata.

Pubblicità

Il DM 25/2012 regolamenta i depuratori d’acqua potabile, definendo i requisiti tecnici che offrono sicurezza, correttezza delle prestazioni dichiarate e rispetto degli intervalli di manutenzione.

Poiché bere l’acqua del rubinetto proveniente da un acquedotto è già sicuro per la salute, il trattamento domestico tramite depuratore serve principalmente a modificare alcune caratteristiche organolettiche o a intervenire su parametri specifici, come la presenza di nitrati o di cloro nell’acqua.

Acqua che sgorga dal rubinetto
Unsplash

Come funziona un depuratore d'acqua domestico

Alla base del funzionamento di un depuratore d’acqua domestico c'è un principio comune a tutti i modelli: il dispositivo si collega all'impianto idrico e l'acqua, prima di uscire dal rubinetto, attraversa una serie di stadi filtranti.

Le soluzioni più accessibili combinano un primo strato meccanico, per fermare le impurità grossolane, a un filtro a carbone attivo, che riduce il cloro e i composti responsabili di gusto e odore sgradevoli. I sistemi più sofisticati aggiungono membrane a osmosi inversa o a ultrafiltrazione e, in certi casi, una lampada UV per ridurre la carica batterica.

La manutenzione del depuratore d’acqua è poi un aspetto da non trascurare: i componenti esauriti perdono efficacia nel tempo, e in alcuni casi possono persino deteriorare la qualità dell'acqua in uscita.

Quali tipi di depuratori d'acqua esistono per la casa

Oltre alla tecnologia impiegata, i depuratori si distinguono per formato fisico e modalità di installazione. La scelta del tipo di depuratore d’acqua per casa propria dipende dallo spazio disponibile, dall'estetica della cucina e dal risultato atteso; alcuni modelli integrano anche refrigerazione e gassatura.

Depuratore d'acqua sottolavello: invisibile e pratico

Un sistema filtrante sottolavello si installa nel vano sotto il lavello, rimanendo completamente fuori dalla vista; l'erogazione avviene attraverso un rubinetto dedicato o un miscelatore a più vie. Supporta tecnologie diverse, dall'ultrafiltrazione all'osmosi inversa, ed è la soluzione preferita da chi punta alla massima efficienza senza impatto visivo in cucina.

Un bambino raccoglie acqua dal rubinetto
Magnific

Depuratore d'acqua esterno (sopralavello): facile da installare

I depuratori d’acqua sopralavello, a differenza di quelli sottolavello, si posizionano direttamente sul piano di lavoro, con connessione all'impianto idrico senza opere invasive; possono erogare acqua a temperatura ambiente, fredda o frizzante e rimangono facilmente accessibili per la sostituzione delle cartucce, sebbene occupino parte del top cucina.

Impianto di depurazione per tutta la casa

Chi desidera trattare non solo l'acqua da bere ma l'intera rete domestica ricorre a dei sistemi di depurazione a monte della condotta principale, prima che l'acqua si distribuisca nei vari punti di erogazione:

  • i prefiltri meccanici trattengono sedimenti e particelle grossolane, preservando le tubazioni e prolungando la vita degli stadi filtranti successivi;
  • i dosatori di polifosfati rilasciano piccole quantità di sali che inibiscono la formazione di incrostazioni nelle tubature e negli elettrodomestici, senza alterare la composizione chimica dell'acqua.
Una brocca e un bicchiere d'acqua
Magnific

Le tecnologie di un depuratore d'acqua: pro e contro

Ogni sistema filtrante per l’acqua domestica risponde a delle esigenze specifiche, e presenta vantaggi e limiti propri. Ecco le principali caratteristiche dei sistemi di filtraggio dell'acqua a confronto:

  • filtro a carbone attivo (usato anche nelle caraffe filtranti): riduce la presenza nell’acqua di cloro e composti organici responsabili di gusto e odore sgradevoli. Non interviene però sulla durezza, e richiede sostituzioni periodiche per scongiurare lo sviluppo di microbi sul filtro;
  • osmosi inversa: la tecnologia più completa, capace di rimuovere quasi tutti i contaminanti, inclusi nitrati, metalli pesanti e PFAS. Tuttavia, per ogni litro d’acqua filtrato ne scarica 1-2 non trattati, e rende spesso necessario l’uso di un rimineralizzatore per reintegrare i sali persi.
  • ultrafiltrazione: blocca batteri, virus e particelle fino a 0,01 micron mantenendo intatti i sali minerali, ma non è efficace su nitrati o metalli pesanti;
  • filtri in ceramica: trattengono batteri e sedimenti attraverso dei micropori, e durano nel tempo se puliti periodicamente. Non sono però efficaci su nitrati, metalli pesanti o sostanze chimiche disciolte;
  • lampada UV: rende inattivi i microrganismi senza aggiungere sostanze chimiche all’acqua, ma non rimuove contaminanti chimici o minerali disciolti;
  • anticalcare magnetico: agisce sullo stato fisico del calcare senza alterare la composizione chimica dell'acqua; l'efficacia rimane però variabile, e dipende molto dalle caratteristiche dell’acqua locale.
Una caraffa filtrante
Magnific

Conviene installare un depuratore d'acqua in casa? Quale scegliere

Prima di qualsiasi acquisto, è utile chiedersi quale sia il problema reale da risolvere con un depuratore d’acqua: se ad esempio l’acqua del rubinetto sa di cloro, in molti casi basta far scorrere l'acqua qualche minuto o lasciarla decantare in una brocca per disperderlo; per chi cerca solo un miglioramento del gusto, una caraffa filtrante o un filtro da rubinetto sono spesso sufficienti.

Chi invece vuole agire su specifici contaminanti dell’acqua deve orientarsi in modo mirato: per nitrati, metalli pesanti o PFAS la risposta è l'osmosi inversa; per ridurre la carica microbica senza perdere i sali minerali bastano ultrafiltrazione o filtri in ceramica, mentre per correggere gusto e odore a basso costo è sufficiente il carbone attivo.

Il punto di partenza, in ogni caso, consiste nel conoscere la composizione dell'acqua locale consultando i dati del gestore idrico.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account