Stresa, il borgo sul lago che sembra una fiaba, tra isole e ville iconiche

Passeggiate d’epoca, giardini spettacolari e tre isole diverse: come vivere Stresa e dintorni in un weekend sul Lago Maggiore.
Stresa, il borgo-lago che sembra una fiaba: isole e ville iconiche
Photo by Mauro Bufi on Pexels

Prima di arrivare, si immagina un classico borgo lacustre. Poi, a Stresa, il lungolago apre un teatro naturale con le Isole Borromee in primo piano e una fila di palazzi storici sullo sfondo: l'effetto sorpresa è immediato. Si incontra un'eleganza d'altri tempi che convive con esperienze molto attuali, tra giardini botanici monumentali, battelli che collegano isole diversissime tra loro e una montagna che regala panorami da cartolina. A pochi chilometri ci sono rocche medievali, trenini panoramici e perfino una zipline che vola oltre i 100 km/h sopra le vallate.

Centro storico e lungolago: dove inizia la passeggiata

Per entrare nell'atmosfera, conviene partire dal cuore di Stresa: attorno a Piazza Cadorna si snoda un reticolo di viuzze, botteghe di artigianato, gelaterie e ristoranti. In pochi minuti si arriva al lungolago, vera passerella della città, affiancata da giardini ornamentali, palme e aiuole fiorite. 

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Sul lato interno si allineano ville storiche e grandi alberghi nati a fine Ottocento, quando l'aristocrazia europea scelse queste sponde per la villeggiatura. Sul lato dell'acqua lo sguardo abbraccia le isole e l'arco montuoso che chiude il golfo.

Tracce di Rosmini e Manzoni alla Villa Ducale

Tra le dimore simbolo spicca Villa Ducale, tra le più antiche residenze signorili di Stresa. Affacciata direttamente sul lago, fu la casa degli ultimi anni del filosofo Antonio Rosmini e ospitò anche Alessandro Manzoni

Oggi accoglie il Centro Internazionale di Studi Rosminiani, con un museo, la stanza del pensatore e un parco sul fronte acqua. Nel complesso si trova anche un monumento all'amicizia tra Manzoni e Rosmini, firmato dallo scultore Pietro Canonica.

La parrocchiale di Sant'Ambrogio e le memorie sabaude

Nel tessuto urbano spicca la chiesa di Sant'Ambrogio, riconoscibile per la facciata neoclassica. L'interno, a croce greca, custodisce le reliquie di San Vitaliano, venerato come protettore dei bambini. Qui, nel 1912, vennero celebrati alla presenza della Regina Margherita i funerali di Elisabetta di Sassonia, duchessa di Genova, che scelse Stresa come residenza per oltre mezzo secolo. 

Salendo verso il Colle Rosmini, la vista sul golfo si amplia e si incontra la chiesa del SS. Crocifisso con la cripta di Rosmini e il monumento di Vincenzo Vela: tasselli che intrecciano spiritualità, arte e memoria civile.

Scultura in città: il nucleo di Pietro Canonica

Un'ulteriore parentesi d'arte è il piccolo museo dedicato a Pietro Canonica, ospitato in una sala del Palazzo del Comune. Lo scultore, legato alla duchessa di Genova, visse a lungo a Stresa e lasciò un nucleo di gessi e marmi. 

Isole Borromee: tre soste, tre anime

Dal lungolago partono i battelli per le Isole Borromee, fulcro scenografico del golfo.

  • L'Isola Bella ruota attorno al Palazzo Borromeo, con sale affrescate e giardini all'italiana su terrazze, un teatro verde fatto di siepi geometriche, statue e scalinate con il lago a fare da quinta.
  • L'Isola Madre ha un grande parco subtropicale ospita piante rare, alberi monumentali e animali in libertà, tra cui pavoni e pappagalli, scenario ideale per chi segue botanica e fotografia. 
  • L'Isola dei Pescatori, infine, conserva l'anima lacustre con case addossate, reti ad asciugare e ristoranti sull'acqua, perfetta per un pranzo a base di pesce di lago. 
  • Completa il quadro l'isolotto di San Giovanni, proprietà Borromeo non visitabile ma presente in quasi ogni inquadratura dal lungolago.

Giardini e dimore: due classici da segnare in agenda

Nel raggio di pochi chilometri si concentrano parchi storici che valgono il viaggio. Il Parco di Villa Pallavicino unisce un giardino affacciato sul lago a un'area faunistica con oltre quaranta specie, tra daini, lama, capre tibetane, macachi, zebre e canguri, oltre a esemplari arborei notevoli come i liriodendri e i Ginkgo biloba. 

A Pallanza, i Giardini Botanici di Villa Taranto sono un progetto degli anni Trenta del capitano scozzese Neil McEacharn: 16 ettari trasformati in un orto botanico con migliaia di specie acclimatate, percorsi tra aiuole geometriche, viali alberati e zone umide.

Esperienze oltre il lago: rocche, trenini e zipline

Chi cerca variazioni sul tema potrebbe considerare la Rocca Borromea di Angera, affacciata su uno sperone roccioso with vista sul Lago Maggiore. Al suo interno trova posto uno dei musei della bambola e del giocattolo più importanti d'Europa, con collezioni storiche in materiali differenti, interessanti anche per un pubblico adulto.

Da non perdere la Ferrovia Vigezzina-Centovalli: il trenino a scartamento ridotto che collega Domodossola a Locarno attraversa boschi, gole, ponti e paesi aggrappati ai versanti, componendo un viaggio lento e scenografico.

Per una parentesi adrenalinica, nella valle Intrasca sopra Verbania la Lago Maggiore Zipline offre un "volo" di circa 1.850 metri, con punte oltre i 100 km/h sospesi centinaia di metri sopra il terreno.

Articolo visto su (travel.thewom.it) È il borgo più elegante e magico del Piemonte: tra isole da sogno e ville storiche, sembra di vivere in una fiaba

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