Tra le spiagge più fotografate della Liguria esiste una valle che ha un aspetto diverso. Le case disegnano anelli difensivi, i castelli presidiano i crinali e a giugno le strade diventano tappeti di petali. È la Val di Vara, la valle più estesa della regione, cuscinetto naturale tra la Riviera spezzina e la Lunigiana. Attraversata dall'omonimo fiume, che confluisce nel Magra, è conosciuta come "valle del biologico" grazie a boschi, prati e aziende agricole diffuse.
Perché la Val di Vara è la valle del biologico
La Val di Vara occupa un territorio ampio che tocca l'Appennino ligure e scende in piccole pianure lungo il fiume. La forte identità rurale ha preservato castagneti, pinete, prati falciati e campi coltivati, con paesi minuti e compatti. La storia da terra di confine ha lasciato una rete fitta di castelli e borghi fortificati, come l'impianto rotondo di Varese Ligure e la struttura ellittica di Brugnato.
Nel tempo si sono mantenute feste legate al calendario religioso e alla terra, insieme a una cucina basata su prodotti locali spesso coltivati o allevati in modo biologico. È una Liguria lontana dalle scogliere, ma altrettanto bella da vedere.
Borghi da non perdere lungo il fiume Vara
Seguire il corso del Vara significa salire dalla bassa valle verso i paesi di montagna, tra curve, crinali e scorci sul fiume. Ecco dove fermarsi per cogliere l'essenza della valle.
Vezzano Ligure
All'imbocco della valle, il borgo è diviso tra Vezzano Alto e Vezzano Basso, entrambi compatti e segnati da resti difensivi. Nel nucleo inferiore spicca una torre pentagonale, memoria del passato strategico tra Vara e Magra.
Le vie acciottolate e gli archi collegano case ravvicinate, in un tessuto urbano serrato. Settembre è il momento clou, quando la sagra dell'uva colora il paese di addobbi e profumo di mosto.
Calice al Cornoviglio
Arrampicato su un crinale, domina il castello Doria-Malaspina, che ospita una pinacoteca dedicata al pittore Beghè e un museo sull'apicoltura. La strada tortuosa che vi conduce svela, tra pini e latifoglie, aperture panoramiche sul corso del Vara.
Il borgo mantiene un'impronta medievale, tra scalinate e scorci sulle vallate. L'apicoltura racconta il legame strettissimo con il paesaggio rurale.
Brugnato
Inserito tra i borghi più belli d'Italia, presenta un impianto urbano compatto: le case formano un anello che racchiude tre assi principali; questa struttura nasce per la difesa, data la posizione pianeggiante nel fondovalle.
A giugno il paese si trasforma con l'infiorata del Corpus Domini: strade decorate da tappeti di petali, foglie e materiali naturali. Da assaggiare i canestrelli locali, profumati con semi d'anice.
San Pietro Vara
Piccolo e silenzioso, custodisce una delle chiese più antiche della valle, con crocifissi processionali all'interno. La sosta gastronomica ha un indirizzo preciso: la pizzeria Pivazzano, celebre per una focaccia al formaggio nello stile di Recco.
Sottile, con bordo croccante e ripieno filante, è una sorpresa inattesa nell'entroterra. È il momento goloso lungo il tragitto verso l'alta valle.
Varese Ligure
Borgo tra i più belli d'Italia e simbolo della Val di Vara biologica, ha ottenuto negli anni Novanta una certificazione legata a qualità della vita, servizi e turismo sostenibile. Il cuore è il borgo rotondo dei Fieschi: impianto ellittico, case senza aperture verso l'esterno e funzione difensiva integrata nelle abitazioni.
Passeggiare sulle vie acciottolate restituisce l'idea di un disegno urbano preciso, con il castello come riferimento. I sentieri risalgono al passo delle Centocroci, valico verso la provincia di Parma tra pascoli, ginestre e boschi.
Natura, castelli e paesi di crinale
Lontano dalle mete più note, la valle custodisce micro-borghi e alture che raccontano un millennio di storia. La bassa valle attorno a Follo conserva la chiesa di San Martino, fondata nel X secolo da pellegrini francesi. A Tivegna i portali in pietra richiamano insediamenti d'altura medievali, mentre Ceparana fu antica corte vescovile. Bolano si arrampica su un colle con tre porte d'accesso medievali ancora visibili, testimonianza del controllo sulla valle.
A Calice al Cornoviglio si affianca Madrignano, con un castello affacciato su colline boscate e vallate laterali. Una deviazione conduce a Cornice, paese di crinale con case in fila sul filo della collina e passaggi voltati utili nei giorni di pioggia. Più avanti si incontrano Carrodano (Inferiore e Superiore), Mattarana con la chiesa romanica di San Giovanni Battista, Ziona e Carro, dove è viva la memoria delle origini liguri della famiglia di Niccolò Paganini.
Verso Sesta Godano spiccano il ponte medievale sul torrente Gottero e la via Vecchia, mentre la strada per il Rastrello sale oltre quota mille. Sul valico un monumento alla Libertà e alla Pace ricorda la Resistenza, con vista che abbraccia due vallate.
Articolo visto su (travel.thewom.it) Oltre le spiagge della Liguria esiste una valle segreta che sembra un paradiso d’altri tempi








per commentare devi effettuare il login con il tuo account