L’Istat, come ogni mese, ha diffuso i dati sull’inflazione. A luglio 2026, secondo le rilevazioni dell’Istituto, l’aumento per l’indice dei prezzi al consumo su base annua è del 3,3%. Più o meno lo stesso andamento che si registra per l’indice FOI: +3,4%. Un dato, quest’ultimo, che finirà per incidere direttamente sui bilanci famigliari degli inquilini che hanno il rinnovo annuale dell’affitto, per i quali scatterà un ritocco del canone di locazione. In Italia, in media, si pagheranno circa 34 euro in più al mese (e 408 euro all’anno). Ma lo scenario varia a seconda della città in cui si abita.
L’aumento dell’inflazione, come già accennato, grava in maniera tangibile sul bilancio domestico delle famiglie italiane, soprattutto per chi deve fare i conti con l’adeguamento annuale del canone di locazione (per i contratti 4+4). Gli aumenti più consistenti si registrano a Milano, dove gli affitti mensili aumenteranno di circa 66 euro al mese rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (luglio 2025). Per gli inquilini romani, invece, l’incremento mensile sarà di circa 48 euro mensili.
Il report si concentra sull’analisi della media dei canoni di locazione richiesti negli annunci di trilocali in affitto pubblicati su idealista. Il taglio immobiliare analizzato dallo studio è stato individuato in quanto risulta essere quello più richiesto dalle famiglie, la categoria su cui l’aumento dell’inflazione pesa maggiormente.
In Italia, l’affitto per una casa con tre locali, secondo quanto rilevato a luglio 2025, era di 1.000 euro al mese. Con l’adeguamento annuale calcolato con l’indice di inflazione FOI di luglio 2026, gli inquilini che dovranno fare i conti con il rinnovo del canone dovranno pagare circa 34 euro in più al mese (e mediamente 408 euro all’anno).
A seconda della città analizzate (il report si è concentrato esclusivamente sui capoluoghi e non sulle province per via di una base dati molto più consistente) lo scenario può variare, anche in maniera considerevole, ma comunque entro una forbice che passa dagli aumenti di 66 euro mensili di Milano (792 circa all’anno) agli 11 euro di Isernia (132 all’anno). Una situazione tutto sommato preventivabile, se consideriamo che il capoluogo lombardo, ormai da tempo, rappresenta anche la città con la media degli affitti più cara d’Italia.
Aumentano di circa 51 euro (circa 612 totali all’anno) gli affitti per gli inquilini che hanno il rinnovo annuale del canone di locazione a Firenze e di circa 48 euro mensili (576 euro annui) a Bolzano, Roma e Venezia. Rialzi nell’ordine dei 45 euro al mese (540 euro all’anno), invece, per i canoni a Como.
Mentre si registrano ritocchi mensili di circa 41 euro (circa 492 totali all’anno) a Bologna e Monza. Ritocchi da 39 euro al mese (468 all’anno), mediamente, a Napoli. Più in generale, gli impatti minori sugli aumenti dei canoni d’affitto (non oltre i 15 euro mensili) si rilevano ad Asti, Alessandria, Biella, Carbonia, Caltanissetta, Vibo Valentia, Lanusei, Isernia.
Il titolare può registrare presso l’Agenzia delle Entrate un contratto che sia già stato firmato in maniera digitale. Idealista offre ai proprietari e agli agenti immobiliari un servizio gratuito per la creazione di contratti di affitto con firma online.








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