Offida è un borgo marchigiano che in autunno si visita tra vigneti e merletti

Colline dorate, vini DOCG e una tradizione di merletto unica. Perché in autunno Offida regala il suo volto più autentico.
Offida in autunno: il borgo marchigiano tra vigneti e merletti
Photo by Geert Rozendom on Pexels

Offida, nel Piceno, è l'indirizzo giusto per chi vuole unire architettura medievale, cantine e un saper fare secolare, quello del merletto a tombolo. Con la vendemmia alle spalle e le temperature più miti, si può passeggiare, entrare nelle botteghe, sedersi in teatro e alzare i calici. Ecco cosa vedere e come organizzare una fuga d'autunno che vale il viaggio.

Dove si trova Offida

Offida sorge nell'entroterra della provincia di Ascoli Piceno, su uno sperone tra le valli del Tesino e del Tronto, a 293 metri di quota. Inserita tra i Borghi più belli d'Italia, regala scorci che spaziano dal Monte Ascensione ai Sibillini e al Monte dei Fiori; nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino all'Adriatico, al Gran Sasso e alla Maiella.

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Perché andarci in autunno: vino, colori e visite in cantina

L'autunno è la stagione che racconta meglio Offida, cuore vitivinicolo del Piceno. Attorno al borgo si estendono i vigneti da cui nascono denominazioni di riferimento: l'Offida DOCG (riconosciuta dal 2011) nelle tipologie Pecorino, Passerina e Rosso; la Terre di Offida DOC per Passerina Spumante, Passerina Passito e Passerina Vin Santo; senza dimenticare la storica Rosso Piceno DOC

Per chi desidera abbinare centro storico e calici, si dovrebbero prevedere tappe di degustazione nelle realtà del territorio. Tra le etichette presenti nell'area figurano Vini San Filippo, Cantina Tavio, Villa Pigna, San Giovanni, Mencerù, La Valle del Sole e D'Erasmo Vini. In paese, l'Enoteca Regionale delle Marche (sezione di Offida) offre un percorso di scoperta dei vini regionali con un focus sul Piceno.

Piazza del Popolo: una piazza triangolare e un teatro gioiello

La visita può partire da Piazza del Popolo, riconoscibile per la sua forma triangolare, frutto di un riassetto a fine Settecento. Il lato lungo è dominato dal Palazzo Comunale, nato su impianto dell'XI-XII secolo e rimaneggiato nel tempo: il prospetto colpisce per il portico e la loggetta con tredici colonne in travertino, mentre la torre merlata risale al Trecento. 

Dal portico si accede al Teatro Serpente Aureo, elegante teatro all'italiana del 1820 (rinnovato nel 1862). Sulla piazza si affaccia anche la Chiesa della Collegiata; accanto al municipio si incontra la Chiesa dell'Addolorata, che custodisce la bara ottocentesca del Cristo Morto utilizzata nella processione del Venerdì Santo.

Santa Maria della Rocca: architettura medievale e affreschi

Poco fuori dal nucleo più compatto, in posizione scenografica sulla campagna, si trova la chiesa di Santa Maria della Rocca. L'edificio, in laterizio, fu costruito nel 1330 sopra una precedente chiesa di epoca longobarda ed è tra gli esempi medievali più significativi del Piceno. 

Dall'abside si scende alla cripta, una selva di colonne e archi che conserva affreschi attribuiti al Maestro di Offida e ad altri pittori attivi tra Medioevo e Rinascimento. 

Mura castellane e Rocca: cosa resta delle difese

Offida conserva frammenti del suo antico sistema difensivo. La prima cinta muraria fu eretta tra XII e XIII secolo e avvolgeva tutto l'abitato; oggi restano alcuni torrioni e una torre quadrata databili al XV secolo.

La Rocca, nella configurazione attuale, venne progettata da Baccio Pontelli su impulso di papa Innocenzo VIII, in un'epoca di rafforzamento delle difese. 

Il merletto a tombolo: una tradizione viva

La lavorazione del merletto a tombolo è il tratto identitario di Offida. La prima testimonianza documentaria nota risale al 1511, anche se la pratica potrebbe essere precedente. Ancora oggi si incontrano artigiane al lavoro con fuselli, filo e tombolo, segno di una trasmissione che passa di generazione in generazione. 

Il Museo del Merletto a Tombolo, articolato in sette sale, racconta tecniche e storie di questo sapere: tra i pezzi in mostra spicca un abito disegnato da Antonio Berardi e indossato da Naomi Campbell durante una sfilata a Londra nel 1997. All'ingresso del paese, sotto le mura, il Monumento alle Merlettaie (1983) di Aldo Sergiacomi ritrae tre generazioni impegnate nella lavorazione.

Fontane e dettagli da non perdere

Camminando nel borgo si incontrano fontane storiche che aggiungono carattere alle piazze. In Piazza XX Settembre si trova la Fontana della Dea Flora, in ghisa, con vasca ottagonale. 

Più antica è la Fontana del Trocco, di origine medievale e poi modificata. Vale la pena ricordare che ciò che spesso viene chiamato "Fontana delle Merlettaie" è in realtà il Monumento alle Merlettaie citato in precedenza, collocato all'ingresso del centro storico.

Come arrivare a Offida

L'auto è il mezzo più pratico per raggiungere Offida. Da San Benedetto del Tronto si risale verso l'entroterra piceno; da Ascoli Piceno si attraversano le colline tra le valli del Tronto e del Tesino, con un tempo di percorrenza indicativo di circa mezz'ora. 

Chi viaggia in treno può fare riferimento a San Benedetto del Tronto o Ascoli Piceno e proseguire su strada, verificando i collegamenti autobus disponibili. 

Articolo visto su (travel.thewom.it) In autunno questo borgo delle Marche cambia volto tra vigneti e merletti

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