Durante l’autunno, le temperature nel Centro Italia si addolciscono, i boschi si accendono di rosso e oro, e i borghi medievali tornano alla loro essenza. Chi cerca cosa fare in autunno nel Lazio potrà contare su borghi da esplorare, foreste dove ammirare il foliage e gite fuori porta perfette per una giornata lontano da Roma. Dalla suggestiva Civita di Bagnoregio avvolta nella nebbia alle faggete che, passando per i laghi vulcanici dei Castelli Romani, il Lazio autunnale sa garantire spettacolo.
I borghi autunnali da visitare nel Lazio
Il Lazio custodisce una rete di borghi medievali che in autunno raggiungono il loro massimo fascino. I colori dei boschi circostanti, le sagre dedicate ai prodotti tipici stagionali e un'atmosfera raccolta e autentica rendono questa la stagione ideale per scoprirli.
Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio è sospesa nel tempo, aggrappata a uno sperone di tufo che l'erosione modella lentamente. Le mattine di ottobre e novembre regalano uno spettacolo unico: la nebbia si insinua nella Valle dei Calanchi, avvolge il ponte pedonale e lascia affiorare solo il profilo del borgo, come un'isola galleggiante nel vuoto.
Non manca il lato gastronomico a Civita di Bagnoregio: l'autunno è stagione di olio nuovo nella Tuscia, e le trattorie locali propongono bruschette con olio appena franto, zuppe di legumi e piatti a base di castagne.
Sermoneta
Arroccata su un colle ai piedi dei Monti Lepini, Sermoneta è uno di quei borghi che conservano ancora l’identità medievale. Il Castello Caetani, imponente fortezza del XIII secolo perfettamente conservata, domina il panorama circostante. A pochi minuti dal centro si estende il Giardino di Ninfa, spesso definito il giardino più romantico del mondo.
Il borgo stesso merita una visita approfondita. Le mura medievali, la chiesa di Santa Maria Assunta con i suoi affreschi: e dato che Sermoneta dista poco più di un'ora da Roma, è una meta perfetta anche per una gita di mezza giornata.
Collepardo
Questo piccolo borgo in provincia di Frosinone è circondato da montagne boscose che tra ottobre e novembre esplodono in una tavolozza di colori impressionante. Il territorio nasconde meraviglie naturalistiche che meritano una deviazione: le Grotte dei Bambocci, con le loro formazioni stalattitiche e stalagmitiche, e il Pozzo d'Antullo, una voragine carsica naturale di dimensioni enormi. Vale la pena segnalare anche la Certosa di Trisulti, antico monastero immerso nel bosco a pochi chilometri dal borgo.
Dove andare a vedere il foliage nel Lazio?
Tra faggete secolari dichiarate Patrimonio UNESCO, altopiani appenninici e vette che superano i duemila metri, Il Lazio offre scenari naturali che tra ottobre e novembre che hanno pochi paragoni. Ecco i tre luoghi più spettacolari dove vivere il foliage nel Lazio.
Faggeta vetusta di Soriano nel Cimino
La Faggeta del Monte Cimino, nei pressi di Soriano nel Cimino, ha pochi eguali in Italia. Non si tratta di un bosco qualsiasi: questa foresta di faggi monumentali è stata riconosciuta Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO nel 2017, come parte delle "Antiche Faggete Primordiali dei Carpazi e di altre regioni d'Europa".
I sentieri sono accessibili e adatti anche a famiglie con bambini, il che rende la faggeta una meta perfetta per una gita autunnale senza pretese. Il periodo migliore per il foliage qui va da metà ottobre a inizio novembre, quando i faggi raggiungono il picco cromatico.
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Parco Naturale dei Monti Simbruini
Con i suoi oltre 30.000 ettari, il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini è la più grande area protetta del Lazio. Si estende tra le province di Roma e Frosinone, a cavallo dell'Appennino centrale, e in autunno si trasforma in un mosaico di colori.
Qui la vegetazione è stratificata per quota: nelle zone più basse dominano querce e carpini con le loro sfumature dal giallo all'arancione; salendo si incontrano le faggete, che virano verso il rosso intenso e il rame; ancora più in alto, i pascoli d'altitudine assumono tonalità dorate.
Monte Terminillo
Il Monte Terminillo, spesso chiamato "la montagna di Roma" per la sua vicinanza alla capitale (poco più di 100 km), è conosciuto soprattutto come stazione sciistica invernale. Eppure, tra settembre e novembre, i versanti del Terminillo offrono uno spettacolo cromatico di rara intensità.
Il Sentiero Italia attraversa questa zona e offre tratti adatti a diversi livelli di esperienza. Per una camminata più breve, il percorso che parte da Pian de' Valli verso i Prati di Ragnolo è un classico autunnale.
Gite fuori porta autunnali da Roma
Entro un raggio di 50-60 km da Roma si trovano borghi suggestivi, laghi vulcanici e paesaggi collinari che in questa stagione acquistano un fascino particolare.
Nemi
Affacciato sul piccolo e suggestivo Lago di Nemi, questo borgo dei Castelli Romani è una delle mete autunnali più amate dai romani. Nemi è celebre per le fragoline di bosco, ma in autunno è possibile provare la porchetta di Ariccia, funghi porcini, castagne e piatti della tradizione castellana. Il Museo delle Navi Romane, che conserva i resti delle gigantesche navi cerimoniali dell'imperatore Caligola, aggiunge un motivo culturale alla visita.
Trevignano Romano
Sulle sponde del Lago di Bracciano, il fascino autunnale di Trevignano sta nella luce. Il lago, grande e aperto, cattura i colori del cielo e tramonti particolarmente intensi. Il centro storico, dominato dai ruderi della Rocca dei Vico, merita una salita. Da lassù la vista sul lago e sulle colline circostanti è uno dei panorami autunnali più belli a meno di un'ora da Roma.
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Calcata
Arroccato su una rupe di tufo sopra la Valle del Treja, Calcata è diventato nel tempo un rifugio per artisti, artigiani e spiriti liberi che gli hanno dato un'identità unica. I sentieri che scendono dal borgo verso le cascate di Monte Gelato, uno dei set naturali più usati dal cinema italiano, sono particolarmente belli in questa stagione: il fogliame crea volte naturali sopra i percorsi e l'acqua delle cascate, alimentata dalle prime piogge autunnali, scorre più generosa rispetto all'estate.
Dentro le mura, le botteghe artigiane e i piccoli atelier restano aperti anche fuori stagione. Calcata, infine, dista circa 50 km da Roma ed è raggiungibile in poco più di un'ora.








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