I Paesi col rapporto debito Pil maggiore al mondo (l'Italia è quarta)

salvadanaio e calcolatrice
Magnific

Tra le 43 principali economie mondiali analizzate dalla Banca dei Regolamenti Internazionali sui dati del quarto trimestre 2025, il Giappone risulta lo Stato con il maggiore rapporto debito/Pil, ma all'Italia non va troppo meglio; è infatti quarta nella classifica. 

debito pubblico
Visual Capitalist

I dati misurano il credito al settore non finanziario in percentuale del PIL, escludendo le banche. Il risultato è una mappa del rischio strutturale di ciascuna economia, più utile di qualsiasi indicatore singolo.

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Il Lussemburgo ha il rapporto debito/PIL combinato più alto del dataset, al 446,4%, seguito da Hong Kong al 406,5% e dal Giappone al 369,5%. Ma questi totali riflettono origini molto diverse.

Il debito pubblico è concentrato nell'Europa meridionale e nell'Asia orientale, con Grecia (146,5%), Italia (137,1%), Francia (116,0%), Spagna (100,7%) e Portogallo (89,7%) tutte nella top 15 insieme a Giappone e Singapore (166,2%).

La posizione di Singapore al secondo posto per debito pubblico non è quella che sembra: per legge, i proventi dei titoli di Stato non possono essere spesi nel bilancio pubblico. La maggior parte viene emessa a beneficio del fondo pensionistico nazionale e reinvestita, lasciando lo Stato con più attivi che passivi e un rating AAA.

L'Italia: un debito asimmetrico

Il quadro italiano è uno dei più peculiari dell'intero dataset. Con un totale combinato del 231,4% del PIL, il paese si colloca al 19° posto — sopra la media, ma non ai vertici. Ciò che lo distingue davvero è la struttura interna: il debito pubblico pesa per il 137,1%, collocando l'Italia tra i paesi più esposti al mondo su questo fronte, mentre famiglie e imprese mostrano livelli di indebitamento tra i più bassi dell'Europa occidentale. Le famiglie si fermano al 35,8% del PIL, le imprese al 58,5%.

È uno squilibrio che riflette decenni di politiche fiscali espansive e una crescita del PIL che non ha tenuto il passo. Ma racconta anche di famiglie italiane storicamente prudenti col credito e di un tessuto produttivo che si finanzia meno sui mercati del debito rispetto ai competitor europei. Nel confronto diretto con la Grecia — l'altro grande caso di debito pubblico elevato nell'Eurozona, al 146,5% — l'Italia condivide la dipendenza dello Stato dai mercati obbligazionari, ma mostra un settore privato in salute relativamente migliore.

 

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