Perché molti immobili non arrivano mai all’asta

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Quando si parla di aste immobiliari, la maggior parte delle persone immagina un percorso piuttosto semplice. Un proprietario smette di pagare il mutuo, la banca avvia la procedura e, dopo qualche anno, l’immobile finisce all’asta. Ma chi lavora davvero in questo settore sa che il mercato reale è molto più complesso. E soprattutto sa una cosa che spesso sorprende i piccoli investitori: molti immobili non arrivano mai all’asta.

Negli ultimi anni il sistema è cambiato profondamente. Per molto tempo l’asta immobiliare è stata il punto finale quasi inevitabile di molte situazioni debitorie problematiche. Oggi invece banche, servicer e operatori specializzati cercano sempre più spesso di intervenire prima. Il motivo è semplice. Un’asta immobiliare richiede tempo, costi, procedure legali e margini di incertezza. Per questo motivo, quando possibile, si cercano soluzioni alternative.Ed è proprio qui che si sviluppa una parte sempre più importante del mercato immobiliare “invisibile”.

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Cosa succede prima dell’asta

Quando un credito entra in difficoltà possono aprirsi diversi scenari.In alcuni casi si cerca un accordo con il debitore. In altri si procede con operazioni di saldo e stralcio.
A volte il credito viene ceduto a investitori specializzati. Altre volte ancora si arriva a una vendita dell’immobile prima della fase giudiziaria finale.

Questo significa che una parte delle operazioni più interessanti viene risolta molto prima che l’immobile compaia in un portale di aste. Ed è proprio questo uno dei cambiamenti più importanti degli ultimi anni. Sempre più operatori non guardano soltanto l’immobile. Guardano il credito collegato all’immobile.

Il vero mercato è diventato meno visibile

Per molti anni il mercato delle aste era considerato una sorta di “territorio esclusivo” per investitori specializzati. Oggi invece le aste sono molto più accessibili e visibili rispetto al passato. Le informazioni circolano rapidamente e il numero di partecipanti è aumentato.Ma mentre il mercato “visibile” diventava più competitivo, il vero lavoro degli operatori professionali si è spostato altrove. Sempre più spesso il valore si crea prima dell’asta:nella gestione della posizione debitoria, nella negoziazione e nella capacità di costruire soluzioni alternative.Per questo motivo le aste immobiliari raccontano solo una parte della storia. La parte finale.

Un cambiamento che pochi hanno compreso davvero

La maggior parte delle persone continua a vedere il mercato immobiliare come un semplice incontro tra domanda e offerta. Ma negli ultimi anni il credito è diventato sempre più centrale. Dietro molte operazioni immobiliari oggi non c’è soltanto un immobile. C’è una struttura finanziaria, un debito, una negoziazione. Ed è proprio in questo spazio che si stanno muovendo sempre più investitori specializzati.

Una considerazione finale

Le aste immobiliari continueranno a rappresentare una parte importante del mercato. Ma forse il cambiamento più interessante è un altro.Oggi il vero mercato immobiliare non inizia davanti al giudice. Inizia molto prima. Nel momento in cui un credito entra in difficoltà e qualcuno decide come gestirlo.

 

Maurizio Cinà è architetto, autore e imprenditore nel settore immobiliare. Già CEO di AsteXte, rete specializzata nella consulenza per l’acquisto di immobili all’asta, dal 2022 guida NplXte, boutique dedicata agli NPL immobiliari. Nel 2023 ha fondato Roma Invest, realtà focalizzata su operazioni di investimento e sviluppo immobiliare. Ha pubblicato nel 2017 il saggio Architettura quantica, un’originale interpretazione dell’esperienza architettonica in chiave quantistica.

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